01/09/2026
Con il 𝐜𝐚𝐥𝐞𝐧𝐝𝐚𝐫𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔 vi portiamo alla scoperta delle 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑜𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐹𝑖𝑠𝑖𝑐𝑎
Il mese di 𝑠𝑒𝑡𝑡𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒 è dedicato alle…
𝐋𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐢𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢
La lente gravitazionale è il fenomeno per cui un campo gravitazionale devia la luce, producendo immagini distorte o amplificate di una sorgente distante.
La teoria della relatività generale 🌌 fu formulata da Einstein, nella sua versione finale, nel 1916. Questa teoria relativistica della gravitazione sostituisce quella dovuta a Newton, che continua a valere come approssimazione valida per campi gravitazionali deboli. Nella relatività generale, gli effetti gravitazionali vengono considerati non più come dovuti ad una forza, bensì come prodotti dalla modificazione delle proprietà geometriche dello spazio-tempo 🌀.
Una delle previsioni della teoria della relatività generale è che i campi gravitazionali causano un incurvamento della direzione di propagazione della luce, rispetto alla propagazione in linea retta che si ha in assenza di gravitazione. Questo effetto fu verificato dall’astronomo Arthur Eddington 🔭 in occasione di un’eclissi totale solare del 1919 ☀️🌑. Questa “deviazione gravitazionale” della luce presenta delle analogie con quella della luce quando attraversa una lente 🔍 e, come in ottica, se la luce proveniente da una sorgente passa in prossimità di un oggetto massivo come una galassia o un buco nero, l’immagine vista da un osservatore allineato con essi ne risulta ingrandita. In base alla deformazione osservata diventa possibile studiare la sorgente gravitazionale della lente stessa, e quindi la massa degli oggetti astrofisici
⚖️. Questo effetto ha diverse applicazioni in astronomia: consente di studiare la
materia oscura e l’energia oscura, di osservare oggetti lontani grazie agli effetti di ingrandimento della lente, e di rivelare pianeti extrasolari 🪐.