DiLBeC Università degli studi della Campania

DiLBeC  Università degli studi della Campania Dipartimento di Lettere e Beni Culturali - Università della Campania " Luigi Vanvitelli " Insegnante, Archeologo, Esperto di beni culturali, Editor.

Studia all'Università Vanvitelli e realizza il tuo sogno! L’elevata qualità della ricerca e della didattica dei docenti rendono il Dipartimento di Lettere e Beni culturali (DiLBeC) uno dei pochi Dipartimenti di Eccellenza dell’Università italiana di ambito umanistico del sud Italia. Laboratori, incontri con studiosi e professionisti del sapere umanistico e dei beni culturali, itinerari formativi a

lternativi, corsi e titoli di studio internazionali, borse di studio ed esperienze all'estero: molte sono le opportunità che il Dipartimento mette a disposizione dei propri iscritti per accrescere la preparazione dei futuri laureati e avvicinarli con maggiore consapevolezza e concretezza al mondo del lavoro. Due i percorsi di laurea triennale:
- Lettere, con tre curricula (Classico, Moderno, Europeo), forma figure competenti nelle discipline umanistiche e consente di svolgere professioni nel mondo dell’editoria, della pubblicità e dell’organizzazione di eventi e spettacoli.
- Conservazione dei beni culturali, con tre curricula (Archeologia, Storia dell’arte, Turismo e territorio), forma figure competenti nel campo della conservazione, valorizzazione e fruizione dei beni archeologici, storico-artistici e delle istituzioni culturali e museali, consentendo di lavorare in musei, soprintendenze, enti del territorio

Due i corsi di laurea magistrale:
- Filologia classica e moderna: prosecuzione della Laurea triennale in Lettere, consente di diventare docente di scuola oppure di lavorare con specifici gradi di responsabilità nel campo dell’editoria, del giornalismo e della comunicazione, anche online.
- Archeologia e storia dell'arte: prosecuzione della Laurea triennale in Conservazione dei Beni Culturali, prepara a professioni di elevata responsabilità in musei, soprintendenze, enti del territorio, organizzazioni editoriali e mediatiche del settore. Al DiLBeC protagonisti sono gli studenti e le studentesse: la formazione inizia nelle aule e si completa attraverso seminari, workshop, esperienze sul campo, iniziative culturali, rapporti con il territorio, tirocini aziendali. Vari sono i laboratori che permettono di approfondire le conoscenze apprese a lezione, oltre che di sviluppare un approccio concreto alle materie di studio, fondamentale per inserirsi nel mondo del lavoro:
- Laboratorio di Archeologia, Topografia e Civiltà italiche
- Laboratorio Art@Com
- Laboratorio In(ter)lingua
- Laboratorio Officina di testi, di analisi critico-argomentativa e narrazione del territorio
- Laboratorio di Storia, religione e antropologia
Il percorso degli studenti e delle studentesse prosegue col terzo ciclo della formazione universitaria. Grazie al suo status di Dipartimento di Eccellenza, il DiLBeC ha attivato il Dottorato di ricerca in Storia e trasmissione delle eredità culturali, in cui il sapere umanistico tradizionale si incontra con le nuove tecnologie informatiche delle Digital Humanities. Per tutte le informazioni su didattica e ricerca del dipartimento: http://www.letterebeniculturali.unicampania.it/

Dottorato
05/06/2026

Dottorato

Seminario
04/06/2026

Seminario

Seminario 27 maggio 2026
21/05/2026

Seminario 27 maggio 2026

Il Museo del Sannio di Benevento 1873 – 2023 19/05/2026, alle ore 18.30 al Museo del Sannio ,Sala virgineo,  Benevento
19/05/2026

Il Museo del Sannio di Benevento 1873 – 2023
19/05/2026, alle ore 18.30 al Museo del Sannio ,Sala virgineo, Benevento

Amandine Beyer a Specchi di Musica per all BachGiovedì 14 maggio alle ore 17.30 nella Ca****la Palatina della Reggia di ...
11/05/2026

Amandine Beyer a Specchi di Musica per all Bach

Giovedì 14 maggio alle ore 17.30 nella Ca****la Palatina della Reggia di Caserta ci sarà il concerto conclusivo della rassegna Specchi di Musica. Università e Città in armonia promossa dall’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, grazie alla sensibilità del rettore Giovanni Francesco Nicoletti, con la direzione artistica di Paologiovanni Maione, docente di Musicologia e Storia della Musica. Questo appuntamento è interamente dedicato al grande compositore Johann Sebastian Bach, tra capolavori concertanti e vertigine solistica.

Protagonista della serata è Amandine Beyer, violino solo, viola solo e direzione, alla guida del suo ensemble Gli Incogniti, in un programma che attraversa alcune delle pagine più emblematiche del catalogo bachiano: il Concerto per due violini in re minore BWV 1043, il Concerto per clavicembalo in fa minore BWV 1056, i Concerti brandeburghesi n. 3 e n. 6 e il Concerto per tre violini in re maggiore BWV 1064R.

Nel 1720 Bach scrisse sulle sue Sonate e Partite per violino la celebre dicitura “Sei solo”. Un titolo enigmatico: numero o confessione? “Tu sei solo”, sembrerebbe dire, proprio nell’anno della morte improvvisa della prima moglie, Maria Barbara. Eppure gli anni di Köthen furono anche tempo di felicità familiare e straordinaria fioritura creativa, accanto ad Anna Magdalena e sostenuto da un principe che adorava la musica.

A questa apparente solitudine risponde idealmente il programma di questa sera: un Bach luminoso e condiviso, in cui il dialogo tra strumenti diventa tessuto vitale. Dai giochi imitativi dei Brandeburghesi al lirismo sospeso del BWV 1056, fino all’intreccio virtuosistico dei concerti per più violini, la scrittura bachiana si fa architettura in movimento, equilibrio tra rigore e slancio.

Amandine Beyer è tra le maggiori violiniste a livello internazionale e le sue esecuzioni hanno incantato gli spettatori più esigenti. Si è esibita in tutto il mondo in un vasto repertorio riscuotendo ampio consenso per il suo talento unito a un’intelligenza di lettura delle pagine che interpreta da renderla unica.

Questo concerto celebra la dimensione collettiva della musica, trasformando il “solo” in pluralità sonora. Il concerto, in coproduzione con la Fondazione Pietà de’ Turchini di Napoli, è a ingresso libero con acquisto del biglietto di accesso agli Appartamenti della Reggia di 5 euro, e riduzioni previste.
DiLBeC Università degli studi della Campania Università degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli"

I virtuosi dell’Accademia di Santa Ceciliaal Teatro Garibaldi per l’Università della CampaniaIl 4 maggio alle ore 18 pre...
30/04/2026

I virtuosi dell’Accademia di Santa Cecilia
al Teatro Garibaldi per l’Università della Campania

Il 4 maggio alle ore 18 presso il Salone degli Specchi del Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere ci sarà il concerto del Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ospite della rassegna Specchi di Musica. Università e Città in armonia promossa dall’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.
Il prestigioso complesso da camera è composto dai violinisti David Romano e Ruggiero Sfregola, i violisti Raffaele Mallozzi e David Bursack e dai violoncellisti Diego Romano e Sara Gentile tutti esponenti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. L’ensemble si è costituito nel 2001 in occasione dei concerti organizzati nell’ambito della Mostra Internazionale “L’arte del violino” tenutasi a Castel Sant’Angelo in Roma. L’affiatamento, la coesione e la passione profusa per l’impegno hanno fatto sì che quello che doveva essere un evento occasionale si sia trasformato in un progetto di più ampio respiro che ora vede il Sestetto impegnato in concerti per importanti istituzioni concertistiche nazionali ed internazionali.
Molto interessato alla musica contemporanea, con la precisa mission di incrementare il repertorio per la formazione di sestetto, il gruppo Stradivari è stato primo esecutore di brani di Alessandra Bellino, Fabio Massimo Capogrosso, Riccardo Panfili. Marion Maja ha scritto che “Con energia scintillante e un suono degli archi pieno e appagante, i sei virtuosi del Sestetto Stradivari si scambiano motivi e temi con naturalezza. Il loro gioco sorprende per il suono quasi orchestrale delle due violini, due viole e due violoncelli, capace però di trasformarsi all’istante in un raffinato dialogo cameristico, sospeso in una sorta di estatica leggerezza.”
A Santa Maria la compagine cameristica proporrà il Sestetto in si bemolle maggiore di Ernő Dohnány scritta all’età di sedici anni, la pagina sorprende per la maturità della scrittura e per rivelare una personalità musicale già perfettamente consapevole dei propri mezzi. Opera di contrasti, chiaroscuri, inquietudini che brilla per la sua particolare bellezza. Segue poi il Sestetto in la maggiore di Antonín Dvořák ricco di reminiscenze di musica boema, che fu scritto rapidamente dal compositore, come era sua abitudine, in soli quattordici giorni, tra il 14 e il 27 maggio del 1878 e fu eseguito per la prima volta il 29 luglio dell’anno dopo a Berlino nel corso di una serata in suo onore organizzata in casa del grande violinista Joachim. Brahms fu sicuramente presente alle prove e anche in seguito dimostrò di apprezzare molto il Sestetto che ben presto iniziò a circolare con successo.
L’accesso al concerto è libero come di consueto per la stagione promossa dall’Università della Campania in collaborazione con il Comune di Santa Maria Capua Vetere.

Escursione didatticaL’iniziativa nasce nell’ambito delle attività promosse dal Laboratorio di Didattica integrativa sull...
24/04/2026

Escursione didattica
L’iniziativa nasce nell’ambito delle attività promosse dal Laboratorio di Didattica integrativa sulla Sostenibilità Ambientale per cercare di sensibilizzare gli studenti e altri potenziali interessati alle tematiche geografiche intese alla scoperta del territorio del Casertano. Nel caso specifico, si tratta di un’uscita presso i vicini Colli Tifatini per l’osservazione di un importante fenomeno carsico, le doline di Castel Morrone (CE), note localmente come “Le Comole”. Mediante l’aiuto di due guide del locale Club Alpino Italiano (CAI), Vincenzo Sollitto (Consigliere CAI Caserta) e Giuseppe Spina (Presidente CAI Caserta), se le condizioni meteo lo permetteranno, sarà possibile scendere all’interno della Comola grande per la visita di un ecosistema unico. Successivamente, l’escursione didattica proseguirà lungo i sentieri che attraversano questo territorio verso Casertavecchia, per una breve visita guidata del borgo medievale, secondo una prospettiva geografica.La giornata, destinata ad un massimo di 20 partecipanti, porrà l'accento sulle bellezze naturalistiche e culturali di un territorio – quello dei Colli Tifatini - particolarmente ricco, ma spesso poco noto anche alle comunità locali.

Si prega di comunicare la propria adesione al referente Prof. Giovanni Mauro ([email protected]) al massimo entro domenica 10 maggio 2026 per motivi organizzativi. La partecipazione è libera. Tutti i partecipanti dovranno dotarsi di un equipaggiamento adeguato all’uscita e alle condizioni meteorologiche (scarpe da trekking + eventuale giacca a vento). In caso di condizioni meteo avverse, l’escursione sarà rinviata in data da definirsi. L’escursione didattica rientra nelle attività del ‘Laboratorio di Didattica Integrativa sulla Sostenibilità ambientale’ del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali. Gli studenti che intendono partecipare per acquisire 1 credito formativo dovranno fare l’escursione didattica e redigere una breve relazione. Maggiori informazioni possono essere chieste al referente dell’iniziativa, Prof. Giovanni Mauro ([email protected]).

Evento
24/04/2026

Evento

Indirizzo

Via Raffaele Perla, 21
Santa Maria Capua Vetere
81055

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 19:00
Martedì 08:00 - 19:00
Mercoledì 08:00 - 19:00
Giovedì 08:00 - 19:00
Venerdì 08:00 - 19:00

Telefono

+390823275539

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