Studiando viaggiando (mentalmente)

Studiando viaggiando (mentalmente) Devi studiare per un'esame e non hai voglia? Magari trovi la disciplina noiosa e poco interessante?

Molte volte durante il corso della nostra carriera universitaria incontreremo molte discipline che non sempre troveremo interessanti e semplici da studiare, e quindi ecco una soluzione a questo problema! Studiando viaggiando (mentalmente) è un'ottimo metodo di approccio, che ti aiuterà, anche se a linee generali, di avere una visione completa dell'argomento trattato....detto questo buona lettura, buono studio e buon viaggio!

Maggio in Città Santa Maria Capua Vetere Arte, Monumenti, CulturaVisitate la paginaMaggio in città SMCV
07/05/2017

Maggio in Città
Santa Maria Capua Vetere
Arte, Monumenti, Cultura

Visitate la pagina
Maggio in città SMCV

03/11/2014
Sarcofago degli sposi, Cerveteri, 520-510 a.C. (conservato al Louvre).Il sarcofago,in realtà un grande cinerario fittile...
24/11/2013

Sarcofago degli sposi, Cerveteri, 520-510 a.C. (conservato al Louvre).

Il sarcofago,in realtà un grande cinerario fittile, come già detto è tra gli esempi più noti di rappresentazione della coppia coniugale. Entrambi i coniugi, semidistesi su una kline e appoggiati su cuscini, dovevano reggere nelle mani oggetti riferibili al momento del banchetto.
La donna indossa il tutulus (il caratteristico berretto a cono con orlo ripiegato) e i calcei repandi (eleganti scarpe con la punta rivolta verso l'alto). L'uomo cinge con il braccio destro le spalle della donna.

Sarcofago degli sposi, Cerveteri, 530-520 a.C. (conservato a Villa Giulia).Formato da una cassa a forma di letto da conv...
24/11/2013

Sarcofago degli sposi, Cerveteri, 530-520 a.C. (conservato a Villa Giulia).

Formato da una cassa a forma di letto da convito (kline) e da un coperchio con la rappresentazione di una coppia coniugale semidistesa a banchetto, alla moda orientale, il sarcofago è in realtà un'urna cineraria destinata ad accogliere le ceneri di due defunti. L'uomo con il busto n**o e il resto del corpo coperto dal mantello cinge con gesto amoroso le spalle della donna, abbigliata con cappello e calzature con la punta rialzata; entrambi nelle mani tenevano vasi o altri oggetti da mensa, non conservati.
Nella rappresentazione della coppia a banchetto, tema tanto frequente nei monumenti funerari, è colto un momento importante della vita aristocratica etrusca, che esaltava il rango e l'opulenza e rifletteva antichi ideali e forme rituali derivate dal mondo greco omerico.
L'opera, modellata in un unico momento, ma tagliata verticalmente in due metà per evitare danni durante la cottura, in origine doveva essere ravvivata da forti colori di cui resta traccia sulle gambe del letto conviviale, colori che in parte si conservano nel sarcofago gemello, anch'esso da Cerveteri, al Museo del Louvre di Parigi dal 1863.

10. L'artista Vulca Rappresenta l'unica personalità ci cui le fonti letterarie ci documentano il nome. Infatti Plinio gl...
22/11/2013

10. L'artista Vulca

Rappresenta l'unica personalità ci cui le fonti letterarie ci documentano il nome. Infatti Plinio gli attribuisce sia l'esecuzione della statua di culto per il tempio di Giove sul Campidoglio, sia la statua di un Ercole, entrambe in terracotta. Tradizionalmente la realizzazione della decorazione fittile del santuario di Portonaccio a Veio, databile alla fine del VI secolo a.C., è attribuita proprio a Vulca e alla sua scuola. Quindi non c'è motivo di dubitare della storicità di questo personaggio nell'orizzonte artistico etrusco-tardo arcaico, anche se recentemente è stata messa in dubbio l'attribuzione della decorazione del santuario veiente.

Statua acroteriale di Eracle, del tempio di Portonaccio a Veio, 510-500 a.C. ca.

Disegno della tomba Francois, Vulci, seconda metà del IV secolo a.C.La tomba, che prende il nome dall'archeologo Alessan...
22/11/2013

Disegno della tomba Francois, Vulci, seconda metà del IV secolo a.C.

La tomba, che prende il nome dall'archeologo Alessandro François che la scoprì nel 1857, apparteneva come già accennato, alla nobile famiglia dei Saties. Di particolare rilievo la complessa struttura e gli affreschi che contrappongono a personaggi e storie del mito greco gli scontri tra eroi etruschi e romani.
Gli affreschi illustrano in successione diverse scene che si aprono con la liberazione di Caile Vipinas da parte di Mastarna. Le pitture delle parete opposta rappresentano alcuni episodi della guerra di T***a.
Questi affreschi, staccati nel 1863, sono conservati a Roma e sono ancor oggi di proprietà privata.

9. I fratelli VibennaStando alle tradizione romana, il sesto re di Roma, Servio Tullio, sarebbe stato scelto da Tarquini...
22/11/2013

9. I fratelli Vibenna

Stando alle tradizione romana, il sesto re di Roma, Servio Tullio, sarebbe stato scelto da Tarquinio Prisco come suo successore al trono visto che non possedeva discendenti maschi.
La tradizione etrusca invece identifica Servio Tullio con un eroe vulcente di nome Mastarna, amico e commilitone dei fratelli Vibenna. Dopo la morte dell'amico Celio Vibenna, assedia e conquista la città di Roma, divenendone re. A conferma di tale evento, esiste un discorso tenuto dall'imperatore Claudio al Senato nel 48 d.C.
La sua memoria ci è nota attraverso le pitture di un grande monumento funerario di Vulci, la famosissima tomba Francois, appartenuta alla famiglia dei Saties.
Dalla lettura di questi cicli pittorici si nota l'impronta anti-romana da parte della popolazione locale, dove la vittoria degli Etruschi sui Romani era paragonata alla vittoria dei Greci sui T***ani.

Planimetria della tomba Francois, Vulci, seconda metà del IV secolo a.C. (330-320 a.C. ca.)

Coraggio Ragazzi!
22/11/2013

Coraggio Ragazzi!

per i professionisti dei
Ci mettiamo la faccia... e la carta d'identità!


Tutte le forze politiche hanno trovato un accordo intorno ad un testo di legge, già sottoposto al MIBACT e condiviso con le associazioni professionali, con il parere favorevole di tutte le Commissioni competenti.

Il ministro Massimo Bray ha l'occasione storica, con il via libera del Governo, di dare finalmente riconoscimento alle migliaia di professionisti che, con passione e competenza, si prendono cura del Patrimonio Culturale e attendono questo provvedimento da troppo tempo.
http://www.archeologi.org/web/news.asp?id=940

Oinochoe etrusco-corinzia del Pittore della Sfinge barbuta, 630 a.C.La ceramica importata da Corinto dà il via in Etruri...
20/11/2013

Oinochoe etrusco-corinzia del Pittore della Sfinge barbuta, 630 a.C.

La ceramica importata da Corinto dà il via in Etruria a una produzione locale di imitazione, detta etrusco-corinzia, il cui iniziatore viene riconosciuto a Vulci nel Pittore della Sfinge barbuta.
La scena rappresentata sulla spalla è interpretata da alcuni come un episodio della guerra di T***a, basato sulla presenza di un cavallo da cui escono 4 uomini armati. La produzione di questo Pittore era destinata a persone aristocratiche.

7. DemaratoCittadino nobile di Corinto, appartenente alla famiglia dei Bacchiadi, Demarato si arricchì in patria lavoran...
20/11/2013

7. Demarato

Cittadino nobile di Corinto, appartenente alla famiglia dei Bacchiadi, Demarato si arricchì in patria lavorando come commerciante. Con l'avvento al potere da parte dei Cipselidi, famiglia avversa ai Bacchiadi, fu costretto a lasciare la Grecia, e arrivato in Etruria decise di stabilirsi a Tarquinia. Qui sposò una donna tarquiniese, con la quale ebbe 2 figli, uno dei quali, Lucumone, diverrà poi re di Roma sotto il nome di Lucio Tarquinio Prisco.
Secondo la tradizione Demarato fu accompagnato nella sua nuova patria da tre artisti greci, Eucheir, Diopos ed Eugrammos, ai quali si da il merito di aver introdotto in Etruria i segreti della lavorazione dell'argilla, della pittura e dell'ingegneria architettonica.
Al di là della leggenda, la figura di Demarato indica un periodo dove oltre alla circolazione di oggetti, c'è un movimento di idee, tecnologie e modelli.

Anfora etrusco-corinzia con decorazione di animali pascenti, seconda metà del VII secolo a.C.

Tomba delle Anatre a Veio, parete di fondo, prima metà del VII secolo a.C.La tomba delle Anatre rappresenta una delle pr...
20/11/2013

Tomba delle Anatre a Veio, parete di fondo, prima metà del VII secolo a.C.

La tomba delle Anatre rappresenta una delle prime testimonianze di decorazione pittorica in ambito funerario. I colori si limitano al giallo, rosso e nero, dove le figure, anatre fortemente stilizzate, si alternano ad altre contornate e con il corpo centrale a reticolo. La parete con la sequenza di uccelli acquatici mostra il gusto decorativo greco-orientale, immagini rintracciabili anche nella ceramica contemporanea.

Lebete in argento dorato, dalla tomba Bernardini a Palestrina, 680-660 a.C.I calderoni costituiscono una parte essenzial...
20/11/2013

Lebete in argento dorato, dalla tomba Bernardini a Palestrina, 680-660 a.C.

I calderoni costituiscono una parte essenziale durante la cerimonia del banchetto, sorretti generalmente da tripodi ed utilizzati per mescolare l'acqua con il vino o per la bollitura delle carni. Questo lebete, probabilmente di origine cipriota, è decorato a sbalzo con fregi animati da guerrieri armati e da oche, disposti su registri sovrapposti, dove sono espressi temi di ispirazione vicino-orientale. Infatti lebeti e calderoni sono esportati dal Vicino Oriente e realizzati in diverse zone del Mediterraneo sia in materiali nobili, sia in bronzo e ceramica. A decorazione ultimata, l'orlo veniva ornato da figure plastiche, quali protomi di serpenti, di leoni, o di animali fantastici come grifi e sfingi.

Indirizzo

Viale Michelangelo
Santa Maria Capua Vetere

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studiando viaggiando (mentalmente) pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi