30/01/2025
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I 10 COMANDAMENTI DEL GENITORE AD UNA PARTITA DI BASKET
1. Tuo figlio gioca a basket per fare sport e divertirsi. Vincere non è l'unico obiettivo.
2. Se quando lo guardi in partita, ti sembra di vedere il prossimo LeBron James, e di conseguenza reputi l'allenatore scarso, i compagni non alla sua altezza, e l'assenza delle telecamere di Sky irrispettose, esci dalla palestra e vai da un oculista.
3. Se fa 0 punti con 0/10 al tiro e 13 p***e p***e, non rompergli le scatole, e non rimproverarlo dicendogli cosa ha sbagliato o come dovrebbe giocare. Che lavoro fai? Il parrucchiere? Allora occupati delle messe in piega, che è l'allenatore l'unico con le competenze per allenarlo.
4. Se insulti un arbitro, un avversario o un compagno di squadra, metti prima di tutto in difficoltà tuo figlio. E, peggio ancora, potrà sentirsi giustificato a farlo anche lui. Se poi una sera tornerà a casa senza 4 denti, non chiederti il perché.
5. Stimola la sua autonomia e indipendenza, evitando di essere onnipresente. Se gli prepari ancora la borsa, lo insaponi quando si fa la doccia, lo vesti, gli asciughi i capelli, ti raccomandi che non sudi, e lui ha 28 anni, fatti due domande.
6. L'allenatore è lì per allenare. Non cercare di sostituirti a lui dalla tribuna gridando parole a caso tipo "passalaaaaa", "tiraaaaaaa", non sei in un coffee-shop.
7. L'arbitro è una componente del gioco esattamente come la palla, i canestri e i giocatori. Prima di urlargli "scemo!", "passi!!!", "venduto!!", "ladroooo!!", chiediti se hai mai letto il regolamento ufficiale della pallacanestro in vita tua. No? Allora spreca il tuo fiato per incitare.
8. Insegna a tuo figlio quanto sia importante lo spirito di squadra. Il compagno che fa 8 passi prima di p***eggiare, non dev'essere deriso ma sostenuto. E poi li fanno spesso anche in NBA dove non pagano 400 euro per la quota ma prendono 40 milioni l'anno.
9. Il basket più che uno sport, è una meravigliosa scuola di vita: accompagnalo in questo meraviglioso viaggio da genitore vero, condividendo con lui questa fortuna. Che resterà tale anche quando tu avrai 84 anni, lui 50, e sarai l'unico spettatore di una partita UISP di lunedì sera alle 22:15, che perderà 33-32 dopo due supplementari, chiudendo il match con 2 punti, 5 falli, 1 tecnico, 1 antisportivo, espulso.
10. Non sei d'accordo con qualcuno di questi punti? Stai a casa. Ti vorrà bene comunque.