Alessandra Puggioni Mental Coach e Counselor Professionista

Alessandra Puggioni Mental Coach e Counselor Professionista Alessandra Puggioni Mental Coach, Counselor, Formatore. Sono Alessandra Puggioni Mental coach, counselor e formatore.

So cosa significa sentirsi bloccati, impotenti, sfiduciati. La scelta di investire tutto su me stessa nel momento più critico della mia vita si è rivelata vincente e ora lavoro con persone che vogliono percorrere la stessa strada. Per sbloccare una situazione stagnante, per aumentare l'autostima e la fiducia in se stessi, per migliorare le proprie prestazioni sul lavoro o nello sport.

06/02/2025
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30/01/2025

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I 10 COMANDAMENTI DEL GENITORE AD UNA PARTITA DI BASKET

1. Tuo figlio gioca a basket per fare sport e divertirsi. Vincere non è l'unico obiettivo.

2. Se quando lo guardi in partita, ti sembra di vedere il prossimo LeBron James, e di conseguenza reputi l'allenatore scarso, i compagni non alla sua altezza, e l'assenza delle telecamere di Sky irrispettose, esci dalla palestra e vai da un oculista.

3. Se fa 0 punti con 0/10 al tiro e 13 p***e p***e, non rompergli le scatole, e non rimproverarlo dicendogli cosa ha sbagliato o come dovrebbe giocare. Che lavoro fai? Il parrucchiere? Allora occupati delle messe in piega, che è l'allenatore l'unico con le competenze per allenarlo.

4. Se insulti un arbitro, un avversario o un compagno di squadra, metti prima di tutto in difficoltà tuo figlio. E, peggio ancora, potrà sentirsi giustificato a farlo anche lui. Se poi una sera tornerà a casa senza 4 denti, non chiederti il perché.

5. Stimola la sua autonomia e indipendenza, evitando di essere onnipresente. Se gli prepari ancora la borsa, lo insaponi quando si fa la doccia, lo vesti, gli asciughi i capelli, ti raccomandi che non sudi, e lui ha 28 anni, fatti due domande.

6. L'allenatore è lì per allenare. Non cercare di sostituirti a lui dalla tribuna gridando parole a caso tipo "passalaaaaa", "tiraaaaaaa", non sei in un coffee-shop.

7. L'arbitro è una componente del gioco esattamente come la palla, i canestri e i giocatori. Prima di urlargli "scemo!", "passi!!!", "venduto!!", "ladroooo!!", chiediti se hai mai letto il regolamento ufficiale della pallacanestro in vita tua. No? Allora spreca il tuo fiato per incitare.

8. Insegna a tuo figlio quanto sia importante lo spirito di squadra. Il compagno che fa 8 passi prima di p***eggiare, non dev'essere deriso ma sostenuto. E poi li fanno spesso anche in NBA dove non pagano 400 euro per la quota ma prendono 40 milioni l'anno.

9. Il basket più che uno sport, è una meravigliosa scuola di vita: accompagnalo in questo meraviglioso viaggio da genitore vero, condividendo con lui questa fortuna. Che resterà tale anche quando tu avrai 84 anni, lui 50, e sarai l'unico spettatore di una partita UISP di lunedì sera alle 22:15, che perderà 33-32 dopo due supplementari, chiudendo il match con 2 punti, 5 falli, 1 tecnico, 1 antisportivo, espulso.

10. Non sei d'accordo con qualcuno di questi punti? Stai a casa. Ti vorrà bene comunque.

"Oggi i genitori hanno paura della frustrazione dei figli, pensano che i traumi danneggino la loro anima per sempre. La ...
04/01/2025

"Oggi i genitori hanno paura della frustrazione dei figli, pensano che i traumi danneggino la loro anima per sempre. La storia dimostra che non è così: altrimenti dopo la guerra, con una generazione cresciuta tra bombe e miseria, cosa sarebbe dovuto succedere? Intervengono troppo. Parlano con l’allenatore, parlano con l’insegnante. Per aiutarli, ovviamente, ma non capiscono che ciò che ti rende forte è un buon sistema immunitario. Per costruirlo, però, devi anche ammalarti e superare il virus. E lo devi superare tu, da solo. C’è un paradigma sottinteso: se non intervieni non ti prendi abbastanza cura. Ma non è così: mia madre quando ci diceva che dovevamo arrangiarci lo usava come metodo. Perché quando la mano del genitore ti molla come fai?”.
[...]
“a volte i genitori usano i figli come specchio narcisistico. Per avere conferme su di loro. I figli ti devono piacere perché sono tuoi, non perché sono i migliori. Non c’è un ranking: tuo figlio non vale solo se arriva in alto, altrimenti è un fallito. Quando un genitore dice “mio figlio è bravo ma non lo capiscono”, sta tranquillizzando se stesso. “Non è colpa sua” vuol dire “non è colpa mia”».
[...]
“Una volta mia figlia mi ha detto: so che non vuoi sentire queste cose, ma quel professore ce l’ha con me. Io le ho risposto: ti credo, ma si tratta proprio di questo. Tu devi riuscire a essere promossa da chi ce l’ha con te, devi imparare a gestirlo. Lei voleva solo essere capita e infatti l’ha risolta. Spesso quando allenavo le giovanili incontravo i padri e le madri perché va anche detto che non c’è una università per genitori. Si riflette poco su che tipo di genitori siamo. Più che parlare del disagio dei figli, parlerei del disagio dei genitori“.

Estratto dell'intervista di Valentina Desalvo su

🏆 Nello sport, come nella vita, tuo figlio ha bisogno di te. 🧡Scopri come offrire supporto emotivo nei momenti difficili...
18/12/2024

🏆 Nello sport, come nella vita, tuo figlio ha bisogno di te. 🧡

Scopri come offrire supporto emotivo nei momenti difficili, lodare l’impegno e rafforzare la sua autostima senza pressioni. Crescere come atleta è anche crescere come persona. 🌱

📩 Condividi il post con altri genitori.

✍️ Tu cosa fai per supportare tuo figlio nello sport? Raccontamelo nei commenti! 😊

“Oggi non è giornata, non me ne va bene una!” 😞Ti è mai successo di pensarlo? Magari hai sbagliato i primi tiri, i primi...
18/12/2024

“Oggi non è giornata, non me ne va bene una!” 😞

Ti è mai successo di pensarlo? Magari hai sbagliato i primi tiri, i primi passaggi, ti sei sentito fuori forma o con la testa da un’altra parte. 🤷‍♂️

Questi momenti possono capitare a tutti gli atleti, ma attenzione: ripetersi continuamente che “non è giornata” può trasformare un semplice momento no in una vera e propria trappola mentale. ⚠️

Perché succede?
Quando crediamo che sia una di quelle giornate in cui nulla gira per il verso giusto, iniziamo a comportarci in modi che confermano questa convinzione. Ogni errore sembra una prova che il pensiero iniziale fosse giusto, e così ci intrappoliamo in un circolo vizioso. 🚫

Ma sai la verità?
Non esistono le “giornate no”. Esistono momenti difficili, fasi in cui facciamo fatica a rendere al meglio. Ma possiamo sempre cambiare l’andamento di una partita o di una situazione. Ecco come:
___________________________
1️⃣ Riconosci il Momento
Non sempre possiamo essere perfetti, e va bene così. Accettare che ci siano fasi difficili è il primo passo per non farsi travolgere. Non giudicarti troppo duramente e ricorda: ogni tempesta passa. 🌧️➞☀️

2️⃣ Focalizzati sul Presente
Anziché pensare agli errori o temere il futuro, riportati al “qui e ora”. Ogni azione è una nuova opportunità: concentrati su ciò che puoi fare adesso. 🎯

3️⃣ Usa i tuoi Punti di Forza
Quando le cose non girano, ripensa a ciò che sai fare meglio. Riscopri le tue qualità, quelle che ti distinguono e che ti danno sicurezza. 💪
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La prossima volta che pensi “non è giornata”, fermati. Respira, accetta il momento e ricordati che tu hai il potere di cambiare le cose. ✨

👉 Hai mai vissuto un momento così? Raccontamelo nei commenti! 👇

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⛓️‍💥 Eva aveva bisogno di superare un blocco per poter affrontare il palco e fare ciò che ama. 🫶 Sono davvero orgogliosa...
20/09/2024

⛓️‍💥 Eva aveva bisogno di superare un blocco per poter affrontare il palco e fare ciò che ama.

🫶 Sono davvero orgogliosa di come hai approcciato il percorso e di come sei riuscita a gestire la tua performance 🎤
Ad maiora Heva 😊

🏀 Riccardo ha iniziato il suo percorso di Coaching con me 3 anni fa. ⛹️ In questi anni ha lavorato duramente per svilupp...
29/08/2024

🏀 Riccardo ha iniziato il suo percorso di Coaching con me 3 anni fa.

⛹️ In questi anni ha lavorato duramente per sviluppare la sua forza mentale ed ora è pronto ad affrontare la nuova avventura in serie B con Fabriano.

😌 Sono orgogliosa di vedere quanto sia migliorato e di aver potuto contribuire alla sua crescita.

Grazie Riccardo per la fiducia che hai riposto in me 🙏🏻🫶

📷 Alessio Dalerci

😞 “Ale, mi sembra di aver perso tutta la mia sicurezza, anche quello che prima riuscivo a fare tranquillamente ora non m...
20/05/2024

😞 “Ale, mi sembra di aver perso tutta la mia sicurezza, anche quello che prima riuscivo a fare tranquillamente ora non mi riesce più.”

🤯Sarà capitato anche a te di sentirti così per un certo periodo, durante la stagione sportiva.

❓Ma com’è possibile perdere la fiducia nelle proprie capacità e soprattutto come si può ritrovare?

🙋🏻‍♀️Self 1 vs. Self 2
Dentro di te convivono due sé, il self 1, la mente critica e conscia, spesso troppo severa e il Self 2, il sé naturale e istintivo che sa come eseguire le azioni correttamente se lasciato fare.

Quando si ha una perdita di sicurezza e di convinzione significa che il Self 1 ha preso il sopravvento sul Self 2. Bisogna dunque ridare il giusto spazio al Self 2 riducendo le interferenze del Self 1.

Ecco 3 consigli su come fare:
1️⃣ Togliere il carburante ⛽️
Le interferenze del Self 1 consistono nella maggior parte dei casi in pensieri e sensazioni negativi. Questi vengono alimentati e acquisiscono forza nel momento in cui gli si da attenzione. Per togliere loro energia e potere è fondamentale non dargli troppa attenzione. Quando hai pensieri o preoccupazioni durante una prestazione, non dare loro importanza. Non credere a tutto quello che ti passa per la testa. Ignora ciò che ti porta fuori dal gioco. 🎯
2️⃣ Non commentare quello che succede 🗣️
Evita di dare significato a ciò che capita in gara. Se sbagli, non fare commenti negativi su te stesso. I commenti non fanno altro che produrre ulteriori pensieri negativi. Per esempio, se manchi due canestri di fila, non pensare “Oggi non è giornata” o “Non so più tirare”. Semplicemente, continua a giocare senza giudicare. 🏀
3️⃣ Respira 🫁
Usa respiri lunghi e profondi per riconnettere mente e corpo. Il respiro ti aiuta a stare nel momento presente e a mantenere la calma. Quando ci focalizziamo sul respiro dirigiamo la nostra attenzione su qualcosa di strettamente connesso all’energia vitale del corpo.🌬️

Riduci le interferenze e lascia che il tuo Self 2 faccia il resto! 🚀

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😰Le paure sono il più grande limite per la tua crescita: paura di sbagliare, di deludere gli altri, di non essere all’al...
30/04/2024

😰Le paure sono il più grande limite per la tua crescita: paura di sbagliare, di deludere gli altri, di non essere all’altezza.

🤯E dunque quando venite da me spesso mi chiedete: “Non voglio più provare paura.”

⚠️ Ma la paura è un’emozione fondamentale per noi, ci protegge, ci segnala pericoli…non possiamo non provare paura.

🏃🏻Possiamo però agire nonostante la paura.

👂La paura vuole essere ascoltata perché ha un messaggio importante da darti, ti avvisa di un potenziale pericolo.
Ascolta cos’ha da dirti, da dove arriva, quale pericolo sta percependo e poi decidi consapevolmente come agire.

🏃🏻 La paura ti suggerirà sempre di bloccarti o di scappare, tu non sei obbligato ad obbedire.

💪🏻Questo è il tuo grande potere, scegliere come agire nonostante la paura. Fa tutta la differenza del mondo.

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Indirizzo

Via Luna E Sole 46A
Sassari
07100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+393932429708

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