26/07/2026
𝗟𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗖𝗮𝗿𝘁𝗮 𝗜𝗱𝗿𝗼𝗴𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗱'𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮
L’ultima grande ricognizione delle acque sotterranee era stata fatta 40 anni fa. Oggi la nuova Carta Idrogeologica mappa un eccezionale patrimonio poco visibile: 957 grandi sorgenti con portata superiore a 10 litri al secondo, da cui si captano 2,7 miliardi di metri cubi d’acqua potabile all’anno, pari all’80% dell’acqua sorgiva utilizzata per fini civili nel Paese. Mappati anche 60 mila pozzi, 241 sorgenti termominerali e oltre 60 punti di sorgenti sottomarine e costiere, oggi disperse in mare ma potenzialmente utili per l’approvvigionamento idrico futuro.
Uno strumento a disposizione di tutti che mappa per la prima volta, in modo totalmente omogeneo e fruibile su scala nazionale, le zone con la maggiore presenza di acque sotterranee, mettendone a n**o i reali “serbatoi naturali”, ovvero gli “acquiferi”.
La nuova mappatura include anche la ricognizione capillare dei fontanili della Pianura Padano-veneta, ovvero le sorgenti collocate tra l’alta e la bassa pianura, a conferma di come il sottosuolo italiano sia ricchissimo di acqua quasi ovunque, con una disponibilità diffusa e un patrimonio immenso di risorse idriche sotterranee.
Disponibile anche una banca dati online, accessibile a tutti.
la nuova Carta Idrogeologica è stata realizzata da Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia assieme al Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” dell’Università degli Studi di Milano, ed in collaborazione con ISTAT e CMCC, con la partecipazione del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, delle Regioni, delle Autorità di bacino distrettuale e di tutta la comunità scientifica di settore.
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