NRD Nucleo di Ricerca sulla Desertificazione Università di Sassari

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NRD Nucleo di Ricerca sulla Desertificazione Università di Sassari Centro interdipartimentale

42 docenti di 8 dipartimenti e 23 gruppi disciplinari
Comitato scientifico (Giuseppe Enne, Giuseppe Scarascia, Giorgio Ghiglieri e Pier Paolo Roggero)
Comitato esecutivo (Pier Paolo Roggero, Gianfranco Greppi, Salvatore Madrau, Maurizio Mulas, Pier Paolo Roggero)
32 membri dello staff tecnico
http://www.uniss.it/php/proiettoreTesti.php?cat=573&xml=/xml/testi/testi13633.xml

27/08/2026

The Status of the World’s Soil Resources 2026 is out‼️

The report brings together the work of the Intergovernmental Technical Panel on Soils and +300 experts from 75 countries.

It urges decision-makers to recognize as strategic assets and translate existing knowledge into action. United Nations Convention to Combat Desertification

📘 Report https://doi.org/10.4060/ce0792en
📄 Policy brief https://doi.org/10.4060/ce0846en
📖 Brochure https://openknowledge.fao.org/handle/20.500.14283/ce1012en

IT 🌱 Quirico Migheli  (NRD) ha moderato una sessione dedicata alla co-creazione di conoscenza alla COP17 UNCCD di Ulaanb...
19/08/2026

IT 🌱 Quirico Migheli (NRD) ha moderato una sessione dedicata alla co-creazione di conoscenza alla COP17 UNCCD di Ulaanbaatar, riconoscendo il ruolo di comunità pastorali e indigene come co-creatrici di sapere nella lotta alla desertificazione.
EN 🌱 Quirico Migheli (NRD) moderated a session on co-creating knowledge at UNCCD COP17 in Ulaanbaatar, highlighting pastoral and Indigenous communities as essential knowledge holders in the fight against desertification.
Dipartimento di Agraria Università di Sassari

28/07/2026

🔥🌳 As wildfires become more frequent and severe, integrated fire management is more important than ever.

Download the FAO Voluntary Guidelines, developed through the , to help countries strengthen prevention, preparedness and response.

🔗 https://doi.org/10.4060/cd1090en

27/07/2026

𝗥𝗶𝗱𝘂𝗿𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮 𝟰 𝗴𝗿𝗮𝗱𝗶 𝗲̀ 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲

In due aree test, Roma e Firenze, il progetto MIRIFICUS (Monitoraggio degli Interventi di RIForestazione per l’Isola di Calore Urbana tramite i Satelliti) ha dimostrato con simulazioni che l’introduzione di pavimentazioni che non trattengono calore, la realizzazione di nuovi spazi verdi e la piantumazione di nuovi alberi, producono un calo netto delle temperature nelle ore più calde della giornata.

Nell'area di Settecamini a Roma e nell’area Mercafir/Piazza Artom a Firenze la differenza tra la situazione attuale e quella simulata supera i 4 °C tra le ore 9 e le ore 15. La stima calcolata sull'intera giornata mostra che l’effetto è continuo con la riduzione di temperatura che si mantiene stabile intorno ai 2–2,2 °C.

Anche la forma dei quartieri ha influenza sulla distribuzione del calore: la disposizione degli edifici, l'altezza e i materiali usati influenzano direttamente la distribuzione del caldo. A Firenze, le zone con edifici compatti di media altezza raggiungono i 44,6 °C, mentre nelle aree con boschi urbani le temperature si riducono a 35,9 °C, un raffrescamento naturale di quasi 9 °C. A Roma, i quartieri industriali con grandi superfici esposte al sole arrivano a 57,2 °C.

Il progetto è stato coordinato dall’Istituto per la BioEconomia del CNR, con la partecipazione dell’ISPRA, finanziato dell’Agenzia Spaziale Italiana.

➡️ https://buff.ly/OBb0Ein

26/07/2026
26/07/2026

𝗟𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮 𝗖𝗮𝗿𝘁𝗮 𝗜𝗱𝗿𝗼𝗴𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗱'𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮

L’ultima grande ricognizione delle acque sotterranee era stata fatta 40 anni fa. Oggi la nuova Carta Idrogeologica mappa un eccezionale patrimonio poco visibile: 957 grandi sorgenti con portata superiore a 10 litri al secondo, da cui si captano 2,7 miliardi di metri cubi d’acqua potabile all’anno, pari all’80% dell’acqua sorgiva utilizzata per fini civili nel Paese. Mappati anche 60 mila pozzi, 241 sorgenti termominerali e oltre 60 punti di sorgenti sottomarine e costiere, oggi disperse in mare ma potenzialmente utili per l’approvvigionamento idrico futuro.

Uno strumento a disposizione di tutti che mappa per la prima volta, in modo totalmente omogeneo e fruibile su scala nazionale, le zone con la maggiore presenza di acque sotterranee, mettendone a n**o i reali “serbatoi naturali”, ovvero gli “acquiferi”.

La nuova mappatura include anche la ricognizione capillare dei fontanili della Pianura Padano-veneta, ovvero le sorgenti collocate tra l’alta e la bassa pianura, a conferma di come il sottosuolo italiano sia ricchissimo di acqua quasi ovunque, con una disponibilità diffusa e un patrimonio immenso di risorse idriche sotterranee.

Disponibile anche una banca dati online, accessibile a tutti.

la nuova Carta Idrogeologica è stata realizzata da Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale - Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia assieme al Dipartimento di Scienze della Terra “Ardito Desio” dell’Università degli Studi di Milano, ed in collaborazione con ISTAT e CMCC, con la partecipazione del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, delle Regioni, delle Autorità di bacino distrettuale e di tutta la comunità scientifica di settore.
https://buff.ly/fDKVNd1

Un nuovo paper pubblicato da Imperial College London nell'ambito di World Weather Attribution getta luce su un aspetto c...
26/07/2026

Un nuovo paper pubblicato da Imperial College London nell'ambito di World Weather Attribution getta luce su un aspetto chiave della 𝘀𝗶𝗰𝗰𝗶𝘁𝗮̀ che ha colpito l'Europa nell'estate 2026: non è (solo) la mancanza di pioggia a preoccupare, ma l'𝗮𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗲𝘃𝗮𝗽𝗼𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗶𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 legato alle temperature più elevate.

A new attribution study published by Imperial College London as part of World Weather Attribution highlights a key driver behind the 𝗱𝗿𝗼𝘂𝗴𝗵𝘁 affecting Europe in summer 2026: it's not (only) about less rain, but about 𝗿𝗶𝘀𝗶𝗻𝗴 𝗲𝘃𝗮𝗽𝗼𝘁𝗿𝗮𝗻𝘀𝗽𝗶𝗿𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗱𝗿𝗶𝘃𝗲𝗻 𝗯𝘆 𝗵𝗶𝗴𝗵𝗲𝗿 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝘂𝗿𝗲𝘀. https://spiral.imperial.ac.uk/entities/publication/1ec6813c-972f-4c93-a845-b10311b5cd39
In western Europe, precipitation has not shown a significant long-term decline — yet atmospheric evaporative demand has surged, making the observed agricultural drought conditions roughly 80 times more likely than in a climate 1.4°C cooler. A finding that shifts the focus from rainfall alone to the combination of heat and soil moisture — a theme central to water resource management in the Mediterranean.

Monalisa Project Università di Sassari Dipartimento di Agraria
20/07/2026

Monalisa Project Università di Sassari Dipartimento di Agraria

🌞Sardinia at risk of desertification: up to 66% of land degraded in Gallura. In a new interview with La Nuova Sardegna, agronomist Prof. Pier Paolo Roggero (University of Sassari) explains how climate change and land management — not just drought — drive soil degradation, and why Nature-Based Solutions matter now more than ever. NBS360 is among the research projects working on the ground for answers.

Indirizzo

C/o Agraria Via De Nicola
Sassari
07100

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