04/06/2026
Il convegno della AAIS (Associazione Americana per gli Studi Italiani) 2026 riunisce a Sassari 457 partecipanti per tre giorni di dialogo accademico dedicato a precarity, care and liberation, un tema che attraversa studi letterari, memoria storica, pratiche artistiche e riflessioni politiche sul presente. Le aule dell’Università diventano uno spazio di ricerca condivisa, dove prospettive diverse si incontrano per interrogare vulnerabilità, responsabilità e forme possibili di liberazione collettiva.
La presenza di numerosi ricercatori e docenti provenienti dagli Stati Uniti sottolinea la dimensione internazionale dell’iniziativa e contribuisce a rafforzare il ruolo della Sardegna, e di Sassari in particolare, come meta sempre più riconosciuta per il turismo accademico.
Oggi il programma si apre con l’intervento di Gabriella Ghermandi, che attraverso narrazione, musica e memoria familiare restituisce le stratificazioni del colonialismo italiano e le sue eredità emotive e culturali. La sua presenza invita a ripensare le relazioni tra Italia, Africa e diaspora, mettendo al centro voci e storie spesso marginalizzate.
Domani la riflessione prosegue con una tavola rotonda dedicata ai discendenti dei prigionieri etiopi deportati ad Asinara, un momento di confronto che intreccia archivi, testimonianze e memoria dei luoghi. Un’occasione per riportare alla luce una storia poco conosciuta e per interrogare il modo in cui il passato coloniale continua a modellare identità, relazioni e immaginari contemporanei.
Tre giorni intensi che trasformano il campus in un laboratorio di pensiero critico, cura reciproca e immaginazione politica.