28/07/2021
Oggi per la comunità di Scienze politiche è un giorno triste. La morte del prof. Virgilio Mura, che della Facoltà di scienze politiche è stato il fondatore e il preside per vent’anni, ci addolora profondamente. È stato per molti di noi una guida esemplare e un maestro appassionato. L’aver potuto imparare con lui ci rende orgogliosi e riconoscenti.
Molti ex studenti di scienze politiche, nelle scorse ore, hanno scritto post bellissimi su Virgilio Mura. È con le loro parole che lo vogliamo ringraziare e salutare.
Gian Mario Sias
(…) Di Lio Mura si è sempre detto che fosse uno straordinario studioso, un fine intellettuale, un allievo di Norberto Bobbio e Antonio Pigliaru, un politico innamorato della complessità delle cose: tutto vero, verissimo. Ma io penso che Lio Mura sia stato soprattutto un maestro, che abbia saputo appassionare diverse generazioni alla politica come materia di studio e come pratica di vita, fornendo strumenti analitici preziosissimi.
È stato un maestro grazie soprattutto alla sua profonda umanità, dispensata con gesti parsimoniosi e poche parole. Così ha destato la curiosità dei suoi studenti, anche dei più distratti, come me, cambiando il destino di un corso di studi dal futuro incerto e, chissà, magari anche le scelte successive. Comprese quelle che non ho ancora fatto.
Grazie prof
Simone Campus
(…) Credo che professor Mura sia stato uno dei più fini intellettuali che io abbia fin qui conosciuto. Ma il merito che più di tutti gli riconosco è quello di aver costruito una facoltà che ha saputo farsi comunità, che ha segnato non solo la mia gioventù, ma quella di tanti studenti che poi hanno saputo farsi strada. Una comunità ancora oggi viva.
Virgilio Mura non è stato solo un grandissimo filosofo del linguaggio e delle dottrine politiche, uno studioso tra i più importanti a cui Sassari ha dato i natali. È stato il decano di una facoltà che ha saputo farsi progetto politico e culturale insieme, aggregando e tenendo insieme studiosi, discipline e personalità di grande carisma e prestigio, arricchendo l’offerta didattica e scientifica del nostro ateneo portando in città docenti di grande caratura.
Credo che siamo tutti un po’ orfani di questo grossissimo personaggio. La città di Sassari, la sua università, la Sardegna tutta e l’intera comunità scientifica nazionale lo piangono
Simone Callisto Manca
(…) Credo che in cuor suo ciò che gli premeva di più fosse tenere unita la nostra Comunità, studenti e docenti insieme, e che per farlo utilizzasse ciò che un buon leader deve usare: capacità di ascolto e di decisione, ognuna a suo tempo, e ironia sottile per attraversare anche i passaggi più difficili.
Credo che molto di quello che sono, e di come la penso su tante cose, lo devo - nel bene e nel male - a quei sei anni passati a Scipol e Scicom, a quella Comunità alla quale ancora a distanza di tanto tempo mi sento di appartenere, e che senza Virgilio Mura non sarebbe - semplicemente - mai esistita.
Ciao Professore, grazie di tutto.