02/07/2026
Il concerto di questa sera nel programma prevede l’esecuzione di musiche di Mozart, Cimarosa e Paesiello. Questi autori sono in qualche modo legati a Sessa. Era infatti l’11 maggio 1770 ed il quattordicenne Wolgang Amadeus Mozart giunse a Sessa durante il viaggio verso Napoli. L’artista austriaco fu ospitato nel convento dei Padri Agostiniani a pochi passi dalla Chiesa di San Carlo e nella notte, in pieno momento creativo, riuscì a comporre parte della Sinfonia Numero 11 K84. La mattina del 12 maggio partì verso Capua, dove fu di nuovo ospitato dai Padri Agostiniani, prima di giungere finalmente a Napoli il 13 maggio. Giusto un mese prima, l’11 aprile giorno di Mercoledì Santo Wolfgang Amadeus Mozart ed il padre Leopold assistettero ad una messa ( più correttamente l’Ufficio delle Tenebre) nella Ca****la Sistina, riuscendo ad ascoltare il celebre Miserere di Allegri, un brano secretato che era eseguito due volte l' anno, considerato talmente prezioso che ai musicisti era vietato, pena la scomunica, far uscire dalle sacre mura la benché minima parte, copiarlo o trasmetterlo a chiunque.
In una lettera che tre giorni dopo Leopold scriverà alla moglie, si legge tra le abituali informazioni: «Ebbene, noi ce l' abbiamo. Wolfgang l' ha trascritto a memoria...». Domenico Cimarosa era nativo di Aversa e studiò al Conservatorio di Santa Maria di Loreto di Napoli, i cui allievi, insieme a quelli di altri conservatori, venivano spesso chiamati a Sessa per le musiche della settimana Santa. Cimarosa ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo dell’opera lirica. È stato un grandissimo musicista, ma in vita Godeva fama di essere un grande jettatore! Giovanni Paesiello, nacque a Taranto ma studiò a Napoli presso il Conservatorio di Sant’Onofrio a Capuana, la cui presenza è documentata a Sessa sempre per l’esecuzione delle musiche della settimana Santa. Fu un grande operista. Questa sera le musiche di questi grandi artisti saranno eseguite, in una sorta di rievocazione, dinanzi ai a Ferdinando IV e Maria Carolina i sovrani dell’epoca del Regno di Napoli a cui alcune musiche di questi artisti furono dedicate ed i cui ritratti sono sull’altare della Chiesa di San Carlo di Sessa. Vi aspettiamo, insieme a loro.