17/12/2024
La ricerca scientifica non si ferma, neppure di domenica!
💥 Vedete quel puntino luminoso indicato con la freccia nelle due immagini in alto a sinistra e praticamente invisibile nell'immagine in basso?
E' un blazar distante oltre 7 miliardi di anni luce!
La notte del 12 dicembre, poco prima dell'alba e non appena questa zona di cielo era diventata osservabile da Siena, il nostro direttore Alessandro Marchini ha puntato il telescopio dell'Università di Siena e ha osservato un "flare", un consistente aumento di luminosità, del blazar OP 313.
Si tratta del nucleo attivo di una galassia distante oltre 7 miliardi di anni luce e situata nella costellazione dei Cani da Caccia, e il brillamento che abbiamo registrato il 12 dicembre era ancora più potente di un altro che avevamo registrato oltre un mese fa, la notte del 1° novembre.
Oggi, nonostante il giorno festivo, abbiamo pubblicato un Telegramma Astronomico, a destra nell'immagine, per allertare dello stato di intensa attività del blazar i telescopi, anche spaziali, che studiano questi lontanissimi oggetti in tutte le lunghezze d'onda.
Tra gli autori della velocissima pubblicazione ci sono anche i nostri collaboratori dell'Osservatorio di Montarrenti, gestito dagli amici dell'Unione Astrofili Senesi, e dell'Osservatorio Astronomico Città di Seveso che hanno osservato questa potente sorgente cosmica negli ultimi mesi.
La cosa davvero affascinante è che, di fatto, la luce catturata dal nostro telescopio è partita quando non esisteva ancora la Terra, e neppure il Sole!
I nostri telescopi, ma anche i nostri occhi quando guardano il cielo stellato, sono autentiche macchine del tempo: possono andare tanto lontano nello spazio ma anche tanto indietro nel tempo in base a quanto sono distanti gli oggetti osservati.
Link al Telegramma Astronomico # 16951:
https://www.astronomerstelegram.org/?read=16951
🔭 💥 🌀marchinig