Dominio Collettivo della Università Agraria di Chia

Indicazioni Contatta l'università

Dominio Collettivo della Università Agraria di Chia In precedenza nota semplicemente come Università Agraria di Chia

Il Dominio Collettivo dell'Università Agraria di Chia è un ente esponenziale della Collettività, riconosciuto come un'organizzazione primaria della comunità originaria di Chia. Il "Dominio Collettivo dell'Università Agraria di Chia" è un ente giuridico di diritto privato, riconosciuto come un'organizzazione primaria della comunità originaria di Chia. In precedenza nota semplicemente come "Università Agraria di Chia", ha acquisito la nuova denominazione a seguito della legge 20 novembre 2017, n. 168, che ha unificato sotto il nome di "domini collettivi" tutte le entità che amministrano gli usi civici.

💚💛NON NOSTRA, MA DI TUTTI.«Più appartengono a tutti, più è difficile dire di chi siano».Così si conclude l’articolo di L...
16/10/2026

💚💛NON NOSTRA, MA DI TUTTI.

«Più appartengono a tutti, più è difficile dire di chi siano».

Così si conclude l’articolo di Living del Corriere della Sera sulla Torre di Chia.

Dentro quelle parole c’è il senso della nostra battaglia. Ci sono le generazioni che hanno abitato questa terra, quelle che oggi la custodiscono e quelle che devono ancora nascere.

La Torre ha attraversato i secoli. Vogliamo impedirle di diventare, domani, un orizzonte sbarrato.

È questo il rischio di un modello che trasforma la memoria comune in un bene esclusivo: un nuovo acquirente, un cambio di progetto, la scelta di farne una residenza riservata. E un luogo che parla a tutti potrebbe finire per aprirsi soltanto a pochi.

La comunità resterebbe fuori. Con la propria storia davanti agli occhi e un cancello in mezzo.

Una comunità non può essere ridotta a ospite della propria memoria.

Per questo difendiamo la titolarità collettiva della Torre. Quell’appartenenza lega il bene a una comunità che continua nel tempo, oltre le fortune, le volontà e le vicende dei singoli.

L’Università Agraria ne gestisce e tutela i diritti. A noi spetta trasformare questa responsabilità in cura, conservazione, accessibilità e cultura.

Le chiavi del futuro non possono dipendere dalla generosità di chi le tiene oggi in tasca.

Vogliamo garanzie capaci di attraversare le generazioni. Vogliamo che i nostri figli possano varcare quella soglia, conoscere quelle pietre, abitare quella storia. Che la Torre continui a generare incontri, idee e opportunità per il territorio.

Chi verrà dopo di noi oggi non può prendere la parola. Eppure questa battaglia riguarda anche lui.

Non nostra, ma di tutti.
Anche di chi deve ancora nascere.

La storia della Torre di Chia, il castello medievale acquistato da Pasolini nel 1970 e trasformato in una casa oggi al centro di una disputa legale

💚💛 PRECISAZIONE DELL’UNIVERSITÀ AGRARIA DI CHIAIn riferimento a quanto riportato nell’articolo de “Il Foglio”, riteniamo...
15/10/2026

💚💛 PRECISAZIONE DELL’UNIVERSITÀ AGRARIA DI CHIA

In riferimento a quanto riportato nell’articolo de “Il Foglio”, riteniamo doveroso correggere un’informazione che non corrisponde allo stato attuale dei fatti.

Nell’articolo si afferma che «il Comune ha vinto una causa contro l’Università Agraria», in relazione ad alcuni manufatti presenti nell’area del Parco delle Cascate di Chia.

Tale affermazione è inesatta e fuorviante.

Il procedimento giudiziario cui si fa riferimento non è ancora stato definito, essendo l’udienza fissata per il prossimo mese di dicembre.

Non comprendiamo, pertanto, su quali presupposti si possa affermare che il Comune abbia già vinto una causa il cui esito deve ancora essere pronunciato dall’autorità giudiziaria competente.

Riteniamo che, soprattutto quando si affrontano vicende giudiziarie che coinvolgono istituzioni e patrimonio collettivo, sia indispensabile attenersi ai fatti e verificare attentamente le informazioni prima della loro pubblicazione.

L’Università Agraria di Chia rispetta il lavoro della magistratura e ne attende serenamente le decisioni, senza anticipare sentenze né attribuire vittorie o sconfitte che, allo stato, non risultano accertate.

Invitiamo pertanto la redazione a verificare quanto pubblicato e a procedere con la necessaria rettifica, nel rispetto della correttezza dell’informazione e dei lettori.

Università Agraria di Chia

📢 UN'ALTRA BUONA NOTIZIA PER CHIA!🟢🟡 FINANZIATO IL PROGETTO PER LA MANUTENZIONE DELLE STRADE RURALIL'Università Agraria ...
14/10/2026

📢 UN'ALTRA BUONA NOTIZIA PER CHIA!

🟢🟡 FINANZIATO IL PROGETTO PER LA MANUTENZIONE DELLE STRADE RURALI

L'Università Agraria di Chia comunica con soddisfazione che ARSIAL ha ammesso a finanziamento, con copertura del 100%, il progetto presentato dal nostro Ente nell'ambito dell'Avviso Pubblico 2026 per la manutenzione ordinaria della viabilità rurale.

💶 Contributo ottenuto: € 24.863,30

🚜 Gli interventi interesseranno:

Strada Vicinale della Vaschiuzza

Strada Vicinale per Civitelle

L'obiettivo è migliorare la sicurezza e la percorribilità di queste strade, importanti per l'accesso ai terreni agricoli e per le attività del nostro territorio.

Un risultato che premia l'impegno dell'Università Agraria di Chia nella ricerca di finanziamenti e nella valorizzazione del patrimonio collettivo.

Continuiamo a lavorare concretamente per il nostro territorio, trasformando le opportunità di finanziamento in interventi a beneficio della Comunità.

💚 💛LA TERRA NON È NOSTRA. È DI TUTTI.

Università Agraria di Chia

🔴 LA COLPA DI ESSERE NEL GIUSTO❓ DOMANDE CHE SI RIPETONO. RISPOSTE CHE RESTANO.Le abbiamo lette tante volte. Spesso iden...
13/10/2026

🔴 LA COLPA DI ESSERE NEL GIUSTO

❓ DOMANDE CHE SI RIPETONO. RISPOSTE CHE RESTANO.

Le abbiamo lette tante volte. Spesso identiche, sotto pubblicazioni diverse.

Abbiamo sempre risposto. Ora abbiamo scelto di raccogliere le domande più ricorrenti e affrontarle una alla volta, con parole semplici, fatti e documenti.

Nessuna guerra di commenti. Nessuna polemica inutile. Solo fatti, documenti e spiegazioni che tutti possono comprendere.

⚖️ Le opinioni sono libere, ma i fatti restano e le sentenze si rispettano.

💚💛 NON NOSTRA, MA DI TUTTI.

📜La storia si racconta. I fatti sidocumentano. Le sentenze si rispettano.Una vicenda che non nasce oggi e che non può es...
12/10/2026

📜La storia si racconta. I fatti si
documentano. Le sentenze si rispettano.

Una vicenda che non nasce oggi e che non può essere raccontata attraverso titoli sensazionalistici, ricostruzioni
parziali o semplici opinioni.

Abbiamo scelto di ripercorrere i fatti, dalle origini fino ai più recenti provvedimenti giudiziari.

⚖️L'Università Agraria di Chia non ha inventato diritti, né ha intrapreso una battaglia contro qualcuno. Ha semplicemente fatto il proprio dovere: tutelare il patrimonio collettivo.

E quando la giustizia riconosce quei diritti, difenderli non può diventare una colpa,
perché mille opinioni non cambiano una sentenza.

💚💛NON NOSTRA, MA DI TUTTI.

Chia 💚💛
09/10/2026

Chia 💚💛

📖 La storia nascosta dietro un ritratto

⛪ Entrando nel Circolo Le Cascatelle, accanto alla chiesa di Chia, lo sguardo cade su un ritratto. È quello di Don Novello Nori.

👤 Per molti è solo il volto di un parroco. In realtà rappresenta uno degli uomini che, con coraggio e fede, contribuirono a salvare l'intero paese durante uno dei momenti più difficili della sua storia.

📖 Nato a Faleria il 3 novembre 1884, Era uno dei dodici figli del calzolaio Giuseppe Nori, che aveva sposato in seconde nozze Giustina Petrelli. Dopo pochi anni di scuola lavorò come garzone nella bottega del padre, poi come pastore, commesso e apprendista fabbro. A soli diciotto anni emigrò negli Stati Uniti, dove rimase per circa dieci anni svolgendo i lavori più diversi e riprendendo gli studi.

Rientrato in Italia poco prima dello scoppio della Prima guerra mondiale, chiese di entrare nel Seminario di Civita Castellana. La guerra, però, interruppe il suo cammino: fu richiamato alle armi e inviato al fronte, dove nel 1917 raggiunse il grado di caporale maggiore in un reparto di mitraglieri.

Congedato nel 1919, tornò in seminario e completò gli studi. Fu ordinato sacerdote nel 1920, all'età di trentasei anni. Dopo essere stato rettore del Santuario della Madonna del Ruscello di Vallerano.
⛪ Divenne parroco di Chia, dove rimase per 35 anni, diventando una guida spirituale e un punto di riferimento per tutta la comunità.

⚔️ 1944. Durante l'occupazione nazista, tre piloti americani abbattuti trovarono rifugio nelle campagne di Chia grazie agli abitanti del paese. Quando i tedeschi scoprirono la loro presenza, radunarono tutti gli abitanti nella piazza sotto la minaccia delle mitragliatrici.

🕊️ In quei momenti drammatici, Don Novello Nori, insieme a un reduce mutilato di guerra, affrontò gli ufficiali tedeschi. Il Parroco con il coraggio della parola, la dignità e l'autorevolezza del suo ruolo, riuscì a mediare ed evitare una terribile rappresaglia.
❤️ Chia fu salva.

🏅 Dopo il suo ministero a Chia fu nominato canonico della Cattedrale di Orte e, nel 1968, ricevette l'onorificenza di Cavaliere di Vittorio Veneto. Morì il 1° dicembre 1972.

🖼️ Ancora oggi il suo ritratto veglia silenziosamente su chi entra nel Circolo Le Cascatelle.

🙏 La prossima volta che passerete davanti a quel volto, fermatevi un istante.
Non state osservando soltanto il ritratto di un parroco, ma quello di un uomo che, insieme ad altri coraggiosi cittadini, mise il bene della propria comunità davanti a tutto.

🌿 Se Chia può ancora raccontare la sua storia, lo deve anche a persone come Don Novello Nori.

📚 Fonte: A. Massi, Preti della Tuscia nella Grande Guerra, Viterbo, 2016, pp. 87-94.

09/10/2026

INVITO a presentare contributi - 32^ Riunione scientifica - Trento, 19-20 novembre 2026
https://proprietacollettive.unitn.it/riunioni-scientifiche/32rs

Con la convocazione della 32^ Riunione scientifica sul tema:

DOMINI COLLETTIVI: QUALI CONDIZIONI PER UN ADEGUAMENTO DINAMICO AI MUTAMENTI SOCIO-ECONOMICI

il Centro studi INVITA a presentare contributi con l’obiettivo di costituire una ulteriore occasione di incontro fra studiosi, ricercatori accademici, amministratori, testimoni di alto livello per approfondire i temi più attuali dei domini collettivi.

E’ stato autorevolmente affermato che i domini collettivi costituiscono un sistema binario nel quale le due componenti relative alla presenza dl un territorio di proprietà collettiva e di una comunità attiva che si prende cura del medesimo sono entrambe necessarie per garantire la durata nel tempo di modalità di gestione sostenibile del territorio medesimo.

Gli scenari socioeconomici sono da qualche tempo in rapido mutamento e ci si può allora chiedere quali iniziative si debbano o si possano mettere in atto per garantire che le comunità che storicamente hanno governato i domini collettivi possano rimanere vitali adeguando modalità antiche di gestione alle mutate condizioni generali. Le risposte a questa domanda possono essere variegate anche in funzione delle specificità locali e, in tale logica la riunione si pone come sede di confronto, di dibattito e di apprendimento culturale al fine di individuare soluzioni possibili che esaltino il ruolo delle comunità locali anche nella prospettiva di rendere le medesime maggiormente resilienti. Questo anche al fine di poter rispondere adeguatamente ai probabili mutamenti prossimi futuri dello scenario globale nel quale siamo chiamati ad operare.

I contributi possono essere previsti in: (a) Relazioni, (b) Comunicazioni, (c) Voci dagli assetti fondiari collettivi.

Info https://proprietacollettive.unitn.it/riunioni-scientifiche/32rs

📢 AVVISO AGLI UTENTI🌳 RACCOLTA DEL LEGNATICO SECCO – USO CIVICOL’Università Agraria di Chia ricorda a tutti gli Utenti a...
09/10/2026

📢 AVVISO AGLI UTENTI
🌳 RACCOLTA DEL LEGNATICO SECCO – USO CIVICO

L’Università Agraria di Chia ricorda a tutti gli Utenti aventi diritto che è possibile presentare domanda per ottenere l’autorizzazione alla raccolta del legnatico secco nei boschi del Dominio Collettivo.
📌 L’autorizzazione è personale, ha validità annuale e deve essere richiesta mediante domanda scritta all’Ente.

🌲 PRINCIPALI DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO

✅ Quantitativo massimo: 10 quintali (1.000 kg) per ogni avente diritto nell’arco dell’anno.
✅ Limite giornaliero: massimo 30 kg al giorno, con una sola raccolta giornaliera.
✅ Materiale consentito: piante secche o divelte dal vento, nel rispetto delle disposizioni regolamentari.
✅ Aree autorizzate: boschi di età superiore a 16 anni e, nell’anno successivo, particelle boschive già utilizzate.
✅ Attrezzature: la raccolta deve essere effettuata esclusivamente con utensili a mano. È severamente vietato introdurre nel bosco utensili a motore.
✅ Aventi diritto: possono esercitare l’uso civico di legnatico esclusivamente gli Utenti in possesso dei requisiti previsti dall’art. 6 dello Statuto dell’Ente.

⚠️ SI RICORDA CHE:
La raccolta può essere effettuata esclusivamente dopo il rilascio dell’autorizzazione scritta da parte dell’Amministrazione.
Ogni avente diritto è personalmente responsabile del rispetto delle disposizioni regolamentari e della normativa forestale vigente. L’Ente non risponde delle eventuali violazioni commesse dai singoli autorizzati.

📍 PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le richieste possono essere presentate presso gli uffici dell’Università Agraria di Chia.

🕔 Apertura al pubblico: mercoledì dalle ore 17:00 alle ore 19:00.

🌿 UNIVERSITÀ AGRARIA DI CHIA
Il patrimonio collettivo, un bene da tutelare e valorizzare.

📢 COMUNICATO STAMPA🏛️ Torre di Chia: tutelare il patrimonio collettivo è un dovere delle istituzioniCon la lettera al Mi...
02/10/2026

📢 COMUNICATO STAMPA

🏛️ Torre di Chia: tutelare il patrimonio collettivo è un dovere delle istituzioni

Con la lettera al Ministro della Cultura Alessandro Giuli chiediamo alle istituzioni di tutelare la Torre di Chia e la sua appartenenza collettiva. Rispondiamo così all’appello di Gabriele Gallinari, pubblicato su MOW e caldeggiato da Fulvio Abbate, riportando al centro del dibattito i diritti della comunità e le responsabilità delle amministrazioni.

🤝 Alla vicenda personale di Gallinari è stato dedicato ampio spazio. Le difficoltà umane ed economiche da lui rappresentate meritano rispetto. Quel rispetto non impone però alla comunità di Chia di accettare comportamenti o dichiarazioni denigratorie, né consente di presentare come una colpa l’esercizio di un suo diritto. Il piano umano e quello giuridico devono rimanere distinti: la comprensione per una persona non può tradursi nella negazione dei diritti di un’intera collettività.

⚖️ Come Università Agraria abbiamo fatto valere quei diritti nelle sedi competenti. Era nostra responsabilità farlo, nell’interesse di chi vive oggi a Chia e delle generazioni future.

📌 Occorre inoltre ricordare che Gallinari ha iniziato e proseguito i lavori consapevole delle rivendicazioni demaniali avanzate dall’Università Agraria. Ha scelto di sostenere gli investimenti conoscendo la contestazione dell’appartenenza privata del compendio, assumendo il rischio delle conseguenze dell’accertamento della qualitas soli, ossia della natura giuridica dei beni, compreso l’obbligo di restituirli alla collettività. Le risorse impiegate e le aspettative personali non cancellano i diritti di Chia e non rendono ingiusta la loro tutela.

⚖️ Gallinari, se lo vorrà, potrà esercitare le azioni e far valere i propri diritti nei confronti di chi risulterà responsabile dei pregiudizi che lamenta. Le eventuali responsabilità devono essere accertate nelle sedi competenti. Non possono essere riversate sulla comunità per il solo fatto di avere difeso il proprio patrimonio.

🏛️ Anche la reintegrazione disposta dalla Regione Lazio va rappresentata per ciò che è: la doverosa esecuzione dell’ordine impartito dal Commissario per la liquidazione degli usi civici per le Regioni Lazio, Umbria e Toscana con la sentenza n. 13/2025. La Corte di appello di Roma ha respinto la richiesta di sospensione, conformemente al parere della Procura Generale presso la Corte di appello di Roma. Il giudizio di impugnazione prosegue, ma l’ordine conserva la propria efficacia e deve essere eseguito.

📜 La Regione adempie dunque a un preciso obbligo istituzionale. La reintegrazione dell’intero compendio, fabbricati compresi, dà attuazione al riconoscimento di un’appartenenza preesistente. Presentarla come un’espropriazione oscura il significato della decisione e il dovere dell’amministrazione di rispettarla.

🌿 Il patrimonio collettivo ha una dimensione pubblica che non può essere ignorata. La Corte costituzionale ha affermato l’«inderogabile valenza pubblicistica del bene collettivo» (Corte costituzionale, sentenza n. 71/2020, punto 3.2). La personalità giuridica privata dell’ente che lo amministra non modifica la natura e la destinazione dei beni. Il Codice dei beni culturali e del paesaggio riconosce espressamente, all’articolo 142, la rilevanza delle aree assegnate alle università agrarie e di quelle gravate da usi civici; la legge n. 168 del 2017 affida alla Repubblica la tutela e la valorizzazione dei beni collettivi. L’accertamento della demanialità rafforza quindi le garanzie di conservazione del complesso.

🏰 La Torre è già vincolata. Il mancato esercizio della prelazione statale nel 2021 riguardava la scelta dello Stato di acquistare il bene: non certificava la validità del titolo privato e non cancellava i diritti della popolazione.

📣 Chiediamo al Ministero della Cultura, alla Soprintendenza, alla Regione Lazio e al Comune di Soriano nel Cimino di sostenere, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, la tutela del patrimonio e della sua appartenenza collettiva. Questa appartenenza deve orientare l’azione delle amministrazioni, perché costituisce parte dell’interesse pubblico loro affidato.

⚖️ Nella vicenda di Chia, il fine istituzionale del Ministero si realizza attraverso la protezione del patrimonio nel regime collettivo accertato. Le pretese di proprietà privata trovano invece la propria sede di tutela nel processo, attraverso il contraddittorio, le garanzie difensive e i mezzi di impugnazione. Il dovere ministeriale di proteggere anche i beni culturali privati non può trasformarsi nel sostegno a una pretesa proprietaria controversa o in un intervento volto a neutralizzare gli effetti di una decisione giudiziaria.

🏛️ Ai dirigenti e ai funzionari di tutte le amministrazioni coinvolte chiediamo di esercitare le proprie competenze con imparzialità, nel rispetto dei provvedimenti efficaci e dell’interesse pubblico. Questa responsabilità riguarda anche le manifestazioni pubbliche di adesione alle posizioni delle parti: quando provengono da chi esercita funzioni sulla medesima vicenda, possono ingenerare dubbi sull’imparzialità dell’amministrazione. La sensibilità personale richiede misura e consapevolezza del ruolo ricoperto, affinché non si confonda con la posizione dell’ufficio.

🤝 Per il futuro della Torre chiediamo un lavoro comune fra Ministero, Soprintendenza, Regione Lazio, Comune di Soriano nel Cimino e Università Agraria di Chia: accompagnare la reintegrazione e definire un programma di conservazione, manutenzione e fruizione compatibile con la tutela del complesso.

🌳 Le terre collettive hanno sostenuto per secoli la vita delle popolazioni. Oggi custodiscono risorse naturali, paesaggio e memoria, offrendo possibilità di conoscenza e di godimento comune. La nostra responsabilità è conservarle e trasmetterle alle generazioni future. Alle istituzioni chiediamo di concorrere a questo compito.

🏛️ Università Agraria di Chia

Indirizzo

Via Vittorio Emanuele III, 291/A
Soriano Nel Cimino
01038

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 19:00
Mercoledì 17:00 - 19:00
Giovedì 15:00 - 19:00

Sito Web

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Dominio Collettivo della Università Agraria di Chia pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'università

Invia un messaggio a Dominio Collettivo della Università Agraria di Chia:

Scelte rapide

Condividi