16/01/2026
๐๐๐๐ฅ๐๐๐ ๐ข ๐ ๐ฆ๐ข๐ฆ๐ง๐๐ก๐๐๐ ๐ข lโappello volto a impedire la trasformazione del litorale di Macari, frazione di San Vito Lo Capo (TP), in unโinfrastruttura turistica intensiva incompatibile con le caratteristiche intrinseche del sito.
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Macari rappresenta un sistema paesaggistico e ambientale di eccezionale valore, inserito in un contesto territoriale di continuitร ecologica tra due aree protette di rilevanza regionale e nazionale quali la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro e la Riserva di Monte Cofano. Tale collocazione conferisce al territorio una funzione di corridoio ecologico costiero, fondamentale per la conservazione degli habitat rupicoli e marini, per la tutela dellโavifauna migratoria e stanziale e per il mantenimento di equilibri geomorfologici e biologici delicati, oggi sempre piรน rari lungo le coste mediterranee.
Dal punto di vista scientifico ed ecosistemico, il litorale di Macari conserva una notevole integritร morfologica e una stratificazione di habitat di interesse comunitario, come riconosciuto dalla sua inclusione nella Rete Natura 2000 e nei Piani di Gestione Ambientale e Paesaggistica dei Monti di Trapani. Particolarmente rilevante รจ la presenza della scogliera a vermeti, una biocostruzione calcarea ad opera di organismi marini che svolge un ruolo chiave nella protezione della costa dallโerosione, nella biodiversitร bentonica e nella qualitร delle acque, costituendo lโequivalente mediterraneo delle barriere coralline. Qualsiasi aumento significativo e non controllato della pressione antropica โ sotto forma di parcheggi estesi, traffico veicolare, strutture temporanee ma ripetute nel tempo, rumore, illuminazione artificiale e produzione di rifiuti โ comporterebbe inevitabilmente fenomeni di degrado irreversibile, frammentazione degli habitat, disturbo della fauna e alterazione dei processi naturali costieri.
Il progetto di cosiddetta โriqualificazione turisticaโ, per come concepito, appare in netta contraddizione con i principi di pianificazione sostenibile e di tutela paesaggistica sanciti dalla normativa vigente. Lโintroduzione di elementi tipici di un luna park โ palchi, stand, torrette, aree giochi, servizi commerciali diffusi e privatizzazione temporanea del demanio costiero โ mortifica il valore culturale e identitario del luogo, riducendo un paesaggio unitario, riconoscibile e simbolico (anche nella recente narrazione cinematografica e televisiva) a uno spazio omologato, artificiale e funzionale esclusivamente al turismo di massa stagionale. Un simile modello non solo compromette lโecosistema, ma snatura il rapporto storico tra comunitร locale, campagna e mare, trasformando un bene comune in un prodotto di consumo.
Alla luce di queste considerazioni, ritengo che la tutela del litorale di Macari debba fondarsi su strategie di fruizione leggera, regolata e scientificamente informata, capaci di valorizzare il patrimonio paesaggistico, culturale ed ecologico senza alterarne lโessenza. Per tali ragioni, esprimo il mio fermo dissenso rispetto al progetto proposto e sostengo con convinzione lโappello affinchรฉ la Regione Siciliana neghi lโautorizzazione a interventi che trasformerebbero un ecosistema unico in un luna park, a detrimento dellโambiente, della cultura e dellโinteresse pubblico.
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Sotto il profilo tecnico e scientifico, il progetto di โriqualificazione turisticaโ presenta gravi carenze metodologiche e sostanziali. La realizzazione di due aree di parcheggio di circa 20.000 mยฒ e 25.000 mยฒ comporterebbe un consumo di suolo estremamente rilevante in un contesto costiero di elevata naturalitร , con conseguente impermeabilizzazione dei terreni, alterazione del deflusso superficiale e incremento dei fenomeni di ruscellamento ed erosione. Tali trasformazioni inciderebbero negativamente sulla stabilitร geomorfologica dei versanti e sulla continuitร ecologica tra ambiente terrestre e marino, in contrasto con gli obiettivi di conservazione previsti dagli strumenti di pianificazione paesaggistica e dalla normativa europea (Direttive Habitat e Uccelli).
Lโintroduzione di un sistema di trasporto turistico con mezzi a GPL/Diesel, a frequenza elevata (ogni 5 minuti), risulta incoerente con unโarea sottoposta a vincoli ambientali e inserita nella Rete Natura 2000. Oltre alle emissioni climalteranti e agli inquinanti atmosferici locali (NOx, PM10, PM2.5), tale sistema determinerebbe un aumento significativo del disturbo acustico e vibratorio, con effetti documentati sul comportamento della fauna selvatica e dellโavifauna, in particolare durante i periodi riproduttivi e di migrazione.
La privatizzazione temporanea del tratto costiero, mediante delimitazioni fisiche e accessi sorvegliati, configura una frammentazione funzionale dello spazio naturale, riducendo la resilienza dellโecosistema e compromettendo il principio di libera fruizione di un bene demaniale. La costruzione di torrette di avvistamento, palchi, stand e di un teatro amovibile a struttura metallica, seppur definiti โtemporaneiโ, implica carichi ripetuti sul suolo e sulle superfici rocciose, con rischi di compattazione, microfratturazioni e danneggiamento diretto degli habitat rupicoli e costieri. Analogo discorso vale per lโinstallazione di bagni chimici, che comportano criticitร nella gestione dei reflui e potenziali rischi di contaminazione del suolo e delle acque, soprattutto in un contesto privo di infrastrutture fognarie adeguate.
Particolarmente preoccupante รจ lโimpatto previsto sulla vegetazione endemica e sulle formazioni biologiche costiere, inclusa la scogliera a vermeti. Queste strutture biogeniche, estremamente sensibili al calpestio, alle variazioni della qualitร delle acque e al disturbo meccanico, potrebbero subire danni irreversibili a causa dellโaumento della pressione antropica legata a noleggio di lettini e ombrelloni, attivitร acquatiche, aree giochi e fitness e alla diffusione di chioschi, distributori automatici e mezzi mobili di vendita. Tali attivitร determinano un incremento esponenziale della produzione di rifiuti, del consumo energetico e dellโinquinamento diffuso, incompatibili con un ecosistema fragile e giร esposto agli effetti del cambiamento climatico e dellโerosione costiera.
Dal punto di vista della pianificazione ambientale, appare inoltre gravemente carente lโassenza di una valutazione integrata dei fabbisogni reali e degli impatti cumulativi, sia ambientali che socio-economici. La previsione di attrezzature โtemporaneeโ per un periodo che va da aprile a ottobre risulta sproporzionata rispetto alla reale stagionalitร dei flussi turistici, concentrati prevalentemente nei mesi estivi, e determina di fatto una pressione prolungata e continuativa sullโecosistema. ๐๐ป ๐ฎ๐๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฎ๐ฑ๐ฒ๐ด๐๐ฎ๐๐ฒ ๐ฎ๐ป๐ฎ๐น๐ถ๐๐ถ ๐ฑ๐ถ ๐ฐ๐ฎ๐ฝ๐ฎ๐ฐ๐ถ๐๐ฎฬ ๐ฑ๐ถ ๐ฐ๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฒ๐ฐ๐ผ๐น๐ผ๐ด๐ถ๐ฐ๐ฎ ๐ฒ ๐๐ผ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐น๐ฒ, ๐ถ๐น ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ด๐ฒ๐๐๐ผ ๐ฟ๐ถ๐๐ฐ๐ต๐ถ๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐๐๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฎ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ฒ ๐๐ผ๐ด๐น๐ถ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐๐ผ๐๐๐ฒ๐ป๐ถ๐ฏ๐ถ๐น๐ถ๐๐ฎฬ ๐ฑ๐ฒ๐น ๐๐ถ๐๐ผ, ๐๐ฟ๐ฎ๐๐ณ๐ผ๐ฟ๐บ๐ฎ๐ป๐ฑ๐ผ ๐๐ป ๐ฝ๐ฎ๐ฒ๐๐ฎ๐ด๐ด๐ถ๐ผ ๐ฐ๐ผ๐๐๐ถ๐ฒ๐ฟ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐๐๐ฟ๐ฎ๐ผ๐ฟ๐ฑ๐ถ๐ป๐ฎ๐ฟ๐ถ๐ผ ๐๐ฎ๐น๐ผ๐ฟ๐ฒ ๐ถ๐ป ๐๐ป๐ผ ๐๐ฝ๐ฎ๐๐ถ๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐๐บ๐ฎ๐๐ผ, ๐ผ๐บ๐ผ๐น๐ผ๐ด๐ฎ๐๐ผ ๐ฒ ๐ณ๐๐ป๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฎ๐น๐ฒ ๐ฎ ๐น๐ผ๐ด๐ถ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐๐ณ๐ฟ๐๐๐๐ฎ๐บ๐ฒ๐ป๐๐ผ ๐ถ๐ป๐๐ฒ๐ป๐๐ถ๐๐ผ.
In conclusione, piรน che un intervento di riqualificazione, la proposta appare configurarsi come un modello di antropizzazione spinta e di mercificazione del territorio, giร sperimentato con esiti critici in altre aree del comprensorio. Un approccio di questo tipo risulta scientificamente insostenibile e in aperto contrasto con i principi di conservazione, tutela del paesaggio (art. 9 della Costituzione) e sviluppo turistico responsabile che dovrebbero guidare la gestione di un bene ambientale di rilevanza collettiva come il litorale di Macari.
PER FIRMARE:
https://www.ioscelgo.org/.../salviamo-il-litorale-di.../... Mostra meno