Arci Gagarin

Indicazioni

Arci Gagarin Uno spazio per attività sociali, culturali, politiche. Siamo a Taranto, in via Pasubio

09/10/2026

🟥 LAVORO, PACE, AMBIENTE, WELFARE, COSTITUZIONE. INSIEME SULLA VIA MAESTRA.

La Costituzione indica una strada precisa: un Paese fondato sul lavoro, sulla giustizia sociale, sull’uguaglianza, sulla pace. Questa strada è ancora la nostra Via Maestra. Oggi, però, l’Italia va nella direzione opposta.

Noi scegliamo un’altra strada, la strada della Costituzione.

17 OTTOBRE ROMA
Manifestazione Nazionale
La manifestazione inizierà alle ore 13.30 con il concentramento a Piazza della Repubblica.

👉 Vieni anche tu, prenotati al link https://qrco.de/bh2rId
Oppure contatta la tua categoria o rivolgiti alle sedi territoriali CGIL.

A scuola nessuno è straniero!
01/10/2026

A scuola nessuno è straniero!

Restiamo interdetti dalla posizione del sindaco di Taranto sul decreto Valditara, espressa con parole profondamente sbagliate. Esse avallano la logica che ha ispirato il provvedimento: non il tentativo di affrontare una situazione concreta, ma la volontà di imporre una discriminazione. Bitetti parla dei “nostri ragazzi” che rischierebbero di essere “compromessi” a causa dell’“aumento esponenziale” di studenti e studentesse di nazionalità non italiana. Sembra di sentire l’eco delle parole di Meloni. La visione che emerge è quella di una scuola che esclude, che rinuncia a formare le cittadine e i cittadini di domani, che mette l’uno contro l’altro ragazzi e ragazze per il colore della pelle, la lingua, il luogo di provenienza. È un discorso che rimuove i problemi reali che oggi affronta l’inclusione, nelle scuole e fuori: la mancata assunzione di un numero adeguato di insegnanti di italiano per stranieri, la scarsità di corsi di lingua per adulti e di mediatori culturali.
Su questi punti il decreto Valditara non introduce nessuna novità significativa. Quel che è peggio, il sindaco parla senza avere realmente presenti i bisogni educativi della realtà che amministra.
A Taranto gli studenti e le studentesse di origine straniera sono meno del 2%, ma intanto sempre più classi vengono soppresse di anno in anno a causa del calo demografico. In ampie zone della città la dispersione scolastica raggiunge livelli allarmanti, tanto che l’assessora Lincesso ha dovuto annunciare che potrà essere sospesa l’erogazione dell’assegno di inclusione a chi non sarà in grado di garantire ai propri figli la frequenza della scuola dell’obbligo. A tutto questo si aggiunge lo stato tutt’altro che buono dell’edilizia scolastica. Invitiamo dunque il sindaco Bitetti e tutta la sua maggioranza a una riflessione attenta.
Pensare, in questo momento - e a pochissimi mesi dal terribile omicidio di Bakari Sako - di inseguire le pulsioni che provengono da certe parti politiche è un azzardo che rischiamo di pagare tutte e tutti a caro prezzo.

Ricordiamo che la scuola della Costituzione, la nostra scuola, è inclusiva e sosteniamo l'idea che nella scuola pubblica nessuno è straniero.
Auspichiamo, piuttosto, una politica scolastica che tenga maggiormente conto, in linea con le sfide che il nuovo millennio ci pone dinanzi, delle necessità didattiche di alunne e alunni con interventi che favoriscano attraverso la mediazione culturale una reale integrazione all'interno delle classi e nelle nostre comunità.

Si è concluso il congresso provinciale di Arci Taranto. Il nostro circolo ha espresso la nuova presidente provinciale, n...
27/09/2026

Si è concluso il congresso provinciale di Arci Taranto. Il nostro circolo ha espresso la nuova presidente provinciale, nella persona di Stefania Castellana, Salvatore Romeo come membro del Consiglio e Gianluca Lovreglio nel Comitato di Garanzia.
Questo splendido risultato è il riconoscimento del lavoro di questo gruppo dirigente ma anche di tanti e tante soci/e che hanno contribuito in questi anni a dare il loro apporto in ogni forma, dalla presenza alle iniziative all'affiliazione.

Inizia il nuovo anno sociale, è già possibile, per chi voglia, aderire all'Arci attraverso il tesseramento che può essere effettuato anche online tramite l'app dell'Arci.
Contattateci per qualunque informazione.

Grazie a tutte e tutti ❤️

Crisi ex Ilva: restiamo uniti, salviamo la comunità!La nostra comunità si trova di fronte ad una delle crisi più gravi d...
16/09/2026

Crisi ex Ilva: restiamo uniti, salviamo la comunità!

La nostra comunità si trova di fronte ad una delle crisi più gravi della sua storia. Il fermo degli impianti dell’area a caldo dell’ex Ilva, ordinato dal Tribunale di Milano per tutelare la salute di cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori, avverrà senza che il governo abbia disposto alcun piano per garantire occupazione e redditi degli addetti dell’acciaieria e delle ditte dell’appalto. Riteniamo che il lavoro della magistratura vada rispettato, poiché colma le mancanze dell’esecutivo; allo stesso tempo, siamo molto preoccupati per quello che sta accadendo nel nostro territorio. Non possiamo accettare che siano le donne e gli uomini della provincia di Taranto a pagare le conseguenze di scelte politiche fallimentari, che hanno trascinato per anni l’agonia dello stabilimento lasciando la popolazione esposta agli impatti dell’inquinamento.

Lo shock rischia di avere effetti tanto più dirompenti in quanto le condizioni della città e del territorio sono tutt’altro che felici. Disoccupazione, precarietà, povertà, marginalità, lavoro nero, disagio sociale sono sempre più diffusi. Poche sono le donne che lavorano e troppi i giovani (e ormai non più solo loro) costretti a emigrare per mancanza di opportunità, mentre le piccole attività commerciali sono in sofferenza. Date queste premesse, la crisi occupazionale che va delineandosi rischia di offrire nuovi spazi alla criminalità organizzata. Infatti quando vengono meno lavoro, reddito e prospettive, le mafie possono inserirsi nelle fragilità sociali, offrendo denaro, occupazione e apparenti opportunità in cambio di consenso e controllo. Inoltre, una società frantumata è terreno fertile per la propaganda razzista, come abbiamo constatato di recente con il barbaro omicidio di Bakary Sako.

Continua a leggere e aderire all'appello può farlo a questo link -> https://c.org/d9R5JCJLHV

Crisi ex Ilva: restiamo uniti, salviamo la comunità!La nostra comunità si trova di fronte ad una delle crisi più gravi d...
16/09/2026

Crisi ex Ilva: restiamo uniti, salviamo la comunità!

La nostra comunità si trova di fronte ad una delle crisi più gravi della sua storia. Il fermo degli impianti dell’area a caldo dell’ex Ilva, ordinato dal Tribunale di Milano per tutelare la salute di cittadine e cittadini, lavoratrici e lavoratori, avverrà senza che il governo abbia disposto alcun piano per garantire occupazione e redditi degli addetti dell’acciaieria e delle ditte dell’appalto. Riteniamo che il lavoro della magistratura vada rispettato, poiché colma le mancanze dell’esecutivo; allo stesso tempo, siamo molto preoccupati per quello che sta accadendo nel nostro territorio. Non possiamo accettare che siano le donne e gli uomini della provincia di Taranto a pagare le conseguenze di scelte politiche fallimentari, che hanno trascinato per anni l’agonia dello stabilimento lasciando la popolazione esposta agli impatti dell’inquinamento.

Lo shock rischia di avere effetti tanto più dirompenti in quanto le condizioni della città e del territorio sono tutt’altro che felici. Disoccupazione, precarietà, povertà, marginalità, lavoro nero, disagio sociale sono sempre più diffusi. Poche sono le donne che lavorano e troppi i giovani (e ormai non più solo loro) costretti a emigrare per mancanza di opportunità, mentre le piccole attività commerciali sono in sofferenza. Date queste premesse, la crisi occupazionale che va delineandosi rischia di offrire nuovi spazi alla criminalità organizzata. Infatti quando vengono meno lavoro, reddito e prospettive, le mafie possono inserirsi nelle fragilità sociali, offrendo denaro, occupazione e apparenti opportunità in cambio di consenso e controllo. Inoltre, una società frantumata è terreno fertile per la propaganda razzista, come abbiamo constatato di recente con il barbaro omicidio di Bakary Sako.

Angosciati per i pericoli che ci si parano davanti, diciamo con fermezza: nessuno deve essere lasciato indietro! Le migliaia di lavoratrici e di lavoratori che rischiano il posto sono i nostri vicini, le persone che popolano le nostre vite, i clienti che acquistano nei nostri negozi, i contribuenti che come noi pagano le tasse, senza le quali avremmo ancora meno servizi. Se loro sprofondano, sprofondiamo anche noi; se si salvano, si salva l’intera comunità.

Ma non vogliamo limitarci a esprimere una solidarietà generica. Questo è il momento della lotta. Rivolgiamo quindi un appello alla società civile, alle forze politiche, alle istituzioni locali per una mobilitazione che chiami il governo a dare risposte ad alcune questioni imprescindibili:

- ritiro dei licenziamenti e garanzia dei redditi per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del siderurgico e delle ditte dell’appalto anche con l'approvazione di una legge sull'amianto;

- sostegni finanziari alle attività produttive private e agli enti pubblici che si impegnino ad assorbire gli esuberi;

- accelerazione delle bonifiche su tutta l’area SIN secondo un cronoprogramma preciso e con risorse adeguate;

- rilancio del contratto istituzionale di sviluppo;

- completamento dei dragaggi e valorizzazione di tutta l’area portuale.

In questo senso lavoreremo nelle prossime settimane, sollecitando ogni occasione utile per tenere alta l’attenzione sul futuro della nostra comunità, affinché questa crisi si trasformi nell'occasione per ripensare nel complesso il "sistema Taranto”.

ARCI Comitato Taranto
ARCI “Gagarin” – Taranto
Arci Calypso Sava
ARCI “Il ponte” – Ginosa
Arci Talsano “Capozza” – Taranto
ARCI “Al 42” – Taranto
ARCI “Futurja” – Taranto
ARCI “Batti il tempo” – Laterza
ARCI Statte
SvegliArci – Palagiano
Arci Grottaglie
ARCI “Fico!” – Ginosa
Libera Taranto
Rete degli studenti medi Taranto
Giustizia per Taranto
Legambiente Taranto
ANPI Taranto
UISP Taranto
Babele associazione promozione sociale
Chiesa Valdese di Taranto
Associazione Ricreativa Culturale Ambientale (ARCA)
Associazione Hortus Animae – Avetrana
Rilanciamo Avetrana Insieme

Chiunque voglia aderire all'appello può farlo a questo link -> https://c.org/d9R5JCJLHV

Oppure scrivendo a [email protected]

Si è celebrato questa mattina il Congresso del circolo ARCI Gagarin che ha portato al rinnovamento del consiglio diretti...
12/09/2026

Si è celebrato questa mattina il Congresso del circolo ARCI Gagarin che ha portato al rinnovamento del consiglio direttivo.

Buon lavoro al nuovo, ampliato direttivo:
Valentina Basta Paola Biasi Leonardo Corvace Angelo Farano Loredana Flore Emanuele Franco Saverio Galizia Rosaria Leonardi Lippolis Giovanni Gianluca Lovreglio Germana Pennuzzi Mario Pennuzzi Remo Pezzuto Sabrina Rizzi Salvatore Romeo Maurizio Sarti

Stefania Castellana è riconfermata nel ruolo di presidente di circolo.

Siamo grati alla CGIL Taranto per averci ospitato presso la Camera del Lavoro e per aver partecipato al nostro congresso con Tiziana Ronsisvalle. Siamo grati anche a Libera Taranto e ANPI Taranto per aver portato i saluti delle rispettive associazioni.

Sulla scia del documento di ARCI nazionale che rafforza i valori in cui ci riconosciamo, il nostro circolo si pone l'obiettivo, anche per il prossimo quadriennio, di costruire reti, ponti, socialità, dibattito politico, spazi condivisi di democrazia a partire da un tema che ci sta a cuore: la PACE.

Non solo la pace nei territori dove imperversa la guerra, ma la PACE in una società che vogliamo più equa, più giusta, più inclusiva ma, soprattutto, più solida.
Taranto, nei prossimi anni - ma già a partire da ora - ne avrà quantomai bisogno.

Grazie a tutte e tutti!

Continuiamo insieme.
Resistiamo insieme.

P.S.: Siamo ancora in attesa della nuova sede. Chiunque voglia contribuire, può contattarci o versare la quota che ritenete, specificando il vostro nome, sul nostro IBAN:

Intestatario del conto: ARCI GAGARIN APS
IBAN: IE36SUMU99036510368502
CAUSALE: EROGAZIONE LIBERALE

Grazie 🙏

🚀 12 SETTEMBRE - CONGRESSO DI CIRCOLOTanti i cambiamenti durante questo 2026!Il 12 settembre, presso il Saloncino della ...
06/09/2026

🚀 12 SETTEMBRE - CONGRESSO DI CIRCOLO

Tanti i cambiamenti durante questo 2026!
Il 12 settembre, presso il Saloncino della Camera del Lavoro della CGIL Taranto, celebreremo il del circolo ARCI GAGARIN durante il quale, dopo 4 anni, verrà rinnovato il gruppo dirigente.

"Un ecosistema sociale per cambiare il presente" è il titolo del documento politico di ARCI nazionale, la linea guida per il nostro impegno nel prossimo quadriennio.

Chiunque può partecipare alla discussione mentre il voto è riservato a chi è in regola con il tesseramento per questo anno sociale, perfezionato entro il 28 giugno 2026.

Vi aspettiamo per compiere insieme anche questo importante passo per la nostra comunità 🚀

Ciao Maestro ❤️
06/08/2026

Ciao Maestro ❤️

Oggi salutiamo Francesco Guccini.

Le sue canzoni hanno accompagnato generazioni di persone, dentro e fuori i circoli Arci. Non sono state soltanto una colonna sonora: hanno insegnato a guardare la storia dalla parte degli ultimi, a custodire la memoria, a diffidare del potere, a non smettere di fare domande.

Hanno dato voce ai dubbi, all'antifascismo, alla libertà, alla pace, alla capacità di leggere il mondo con spirito critico e umanità.

Per tante e tanti che hanno vissuto e vivono l'Arci, Francesco Guccini è stato anche questo.

Grazie per il cammino condiviso.

L’Arci Gagarin, ribadendo la propria opposizione al rigassificatore, ha inoltrato le osservazioni sulle due procedure in...
21/07/2026

L’Arci Gagarin, ribadendo la propria opposizione al rigassificatore, ha inoltrato le osservazioni sulle due procedure in corso che ne riguardano il progetto e relativi alla V.I.A. presso il Ministero dell’Ambiente (MASE) e la richiesta di rilascio del Nulla Osta di Fattibilità ai sensi della Direttiva Seveso da parte del Comitato Tecnico Regionale (CTR).
Il progetto di rigassificatore comporta infatti un incremento dei livelli di inquinamento e dello stato di pericolosità in relazione alla ‘Direttiva Seveso’, del tutto inaccettabile per un territorio, quale quello di Taranto, già riconosciuto ad elevato rischio ambientale, di crisi industriale complessa e ‘zonA di sacrificio’ nel Rapporto del Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU (12 gennaio 2022). Del resto occorre considerare come la città si sia già espressa due volte contro progetti di terminali di rigassificazione proposti per il molo polisettoriale, da parte di Enel e Gas Natural, nei primi anni del 2000.
Le osservazioni sulla V.I.A. sono state espresse in 30 punti preceduti da quattro motivazioni che ne inficerebbero alla base la procedura : la mancanza, da parte del proponente, di una certificazione inerente l’attestazione di un titolo di possesso o di disponibilità dell’area su cui si intende realizzare l’opera in oggetto; l’antitesi del progetto, per la sua pericolosità, con il decreto n. 167 del 4 luglio 2025 che individua il porto di Taranto tra gli hub nazionali di riferimento prioritari per lo sviluppo degli impianti eolici offshore galleggianti; l’assenza, al momento, degli allegati nella documentazione sui rischi d incidente rilevante; l’incertezza in merito ai lavori di dragaggio per rendere la profondità dei fondali a -16,5 mt nella zona interessata in quanto risulterebbero sospesi e quindi con un pescaggio insufficiente per l’attracco delle navi gasiere al molo polisettoriale.
Nei successivi 30 punti è stato contestato l’impatto che il rigassificatore implicherebbe per il territorio in termini di aumento di rischio tecnologico (‘Seveso’), inquinamento marino ed atmosferico e di ripercussioni sul paesaggio e la sicurezza militare.

Grazie a tutte e a tutti, è stato bello anche quest'anno!
20/07/2026

Grazie a tutte e a tutti, è stato bello anche quest'anno!

Indirizzo

Via Pasubio
Taranto
74121

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