Briganti D'Abruzzo

Briganti D'Abruzzo I Briganti d’Abruzzo, ovvero il recupero delle tradizioni del territorio anche attraverso i prodotti tipici e la cucina da “imboscata”; l’arrosticino

L’ARROSTICINO DEL BRIGANTE. RIEVOCAZIONE STORICA
Teramo, Corso di Porta Romana. Sabato 19 e domenica 20 0ttobre accademici, storici, giornalisti e uomini delle istituzioni si confronteranno tra di loro e con il pubblico sulla storia dei briganti e dei loro usi e costumi a partire dal loro cibo prediletto per gusto e per necessità: l’arrosticino. Due giorni dedicati alla buona cucina tradizionale e

al brigantaggio. Nel fine settimana saranno sempre accese le braci e a sera canti e balli folcloristici. Si svolgerà al sabato il primo concorso regionale “Il miglior arrosticino d’Abruzzo”
Il sindaco Maurizio Brucchi e il presidente di Confcommercio, Giandomenico Di Sante, saluteranno la manifestazione e tutti i partecipanti e i relatori. Nicolino Farina e i professori Stefano Trinchese (Università di Chieti), Dino Mastrocola (Università di Teramo), Ezio Sciarra, Elso Simone Serpentini, insieme al direttore del Parco Gran Sasso e Monti della Laga Marcello Maranella e il presidente della Proloco di Padula Claudio D’Innocenzo (Te) con il giornalista Antonio Paolini dibatteranno sulla attribuzione storica e sulla vocazione territoriale del cibo abruzzese per eccellenza ma teramano per origine gli spiedini di castrato alla brace. Questo tipico prodotto regionale si presenterà finalmente col suo marchio a tutela per legge, grazie alla recente delibera della giunta regionale abruzzese a seguito del protocollo firmato con l’Acarb e l’Ara (allevatori). L’impegno per la conservazione dell’autenticità della produzione di questo vanto della tradizione abruzzese consiste in un disciplinare che vincola i soci al rispetto della ricetta antica. La macellazione dei castrati era eseguita direttamente dai briganti - prima ancora che dai pastori che da loro ripresero l’idea- durante la fase di imboscamento I briganti braccati utilizzavano piccoli pezzi di pecora tagliati e infilati in ceppi prima di arrostirli per poter consumare velocemente della carne calda , nutriente e sapida senza dover ricorrere a falò che ne avrebbero evidentemente segnalato la presenza. Le origini geografiche dello “spiedino di castrato” sono dunque in alcuni centri montanari del teramano e nelle zone immediatamente adiacenti . L’ arrosticino, recentemente riscoperto, è sfruttato da alcuni anni come un fenomeno commerciale che ne sta disperdendo le originarie caratteristiche organolettiche e culturali. Un cannibalismo commerciale che a breve ne determinerà la perdita dell’identità abruzzese. E’ necessaria un’azione di tutela. Fuori regione si somministrano con un alto ritorno economico spiedini di carne che nulla hanno a che fare con l’arrosticino d’Abruzzo e la sua specificità . Nell’ambito della rievocazione storica l’architetto Marco Ortolani presenterà uno studio di fattibilità relativo a un sentiero ciclo-pedonale e un’ippovia tra Teramo e Padula che per molti tratti ripercorrerà l’antico sentiero che partiva da Porta Romana e portava sui monti risalendo il Corso del Tordino. Il sentiero dei briganti. Alberto Piccinini

Indirizzo

Teramo

Telefono

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