Una serie di lezioni-concerto musicali organizzata dal Laboratorio di filologia musicale dell'Università di Trento. Ingresso libero a tutti gli eventi.
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Via Tommaso Gar
Trento
38122
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CHI HA PAURA DEL NOVECENTO?
ANTIDOTI MUSICALI ALL’HORROR VACUI
Una domanda semplice e diretta che costringe a riflessioni di ampio respiro, anche qualora riferita al solo ambito della creazione musicale. Forse ognuno di noi ha “paura” di qualche aspetto del secolo scorso, non ancora metabolizzato del tutto.
Uno sguardo interdisciplinare consente di comprendere opere musicali complesse come espressioni di forme di pensiero condivise con le altre arti, ma anche con le scienze umane e naturali. Pur nella consapevolezza della diversità dei linguaggi, il confronto fra diversi ambiti della conoscenza può costituire un valido ausilio per capire le ragioni profonde di un’arte che si diffonde sonoramente, ma comunica in egual misura attraverso l’inudibile. L’approccio tematico favorisce il confronto.
L’horror vacui è un’emozione primaria che ha influito profondamente sulla storia delle idee del Novecento europeo: la sfiducia nel progresso, il disorientamento ideologico, l’illusorietà degli obiettivi, la crisi dei valori della cultura mitteleuropea – in cui la musica ha svolto un ruolo guida unanimemente riconosciuto – hanno prodotto senso di vuoto. Esso ha determinato comportamenti diversamente orientati: dalla saturazione all’organizzazione all’accettazione del vuoto, come condizione indispensabile alla creazione. Il confronto con forme di pensiero extraeuropee ha costituito una fonte inesauribile di soluzioni.