16/10/2026
📢 CONCORSI NELLA SCUOLA TRENTINA: SI PUÒ FARE (MOLTO) DI PIÙ!
Una programmazione dei concorsi più attenta alle reali esigenze della scuola potrebbe ridurre sensibilmente il precariato nella scuola trentina, garantire maggiore continuità didattica agli studenti e dare finalmente una risposta alle tante e ai tanti docenti che da anni aspettano un concorso.
❗ E invece?
Anche quest’anno si è scelto di bandire un numero di concorsi simile a quello degli anni precedenti, ma per pochissimi posti.
❗ Per alcune classi di concorso, inoltre, l'ulteriore rinvio delle procedure appare del tutto ingiustificato.
È incomprensibile che l'Amministrazione motivi la mancata attivazione dei concorsi con il numero esiguo di docenti abilitati. Rinviare ancora una volta queste procedure significa prolungare la precarietà di quegli stessi docenti che da anni garantiscono la continuità didattica nelle nostre scuole, senza avere alcuna certezza sul proprio futuro lavorativo.
Una contraddizione che non possiamo accettare!
📊 I NUMERI PARLANO CHIARO:
🔹 239 docenti assunti immediatamente grazie ai concorsi dello scorso anno.
🔹 102 posti disponibili nelle classi di concorso bandite quest’anno, a cui potrebbero aggiungersi una decina di posti per effetto dei pensionamenti.
🔹 150-200 cessazioni dal servizio ogni anno, mediamente.
🔹 400 posti vacanti!
Con questi numeri, il rischio è di perdere rapidamente il terreno guadagnato lo scorso anno nella riduzione del precariato.
Tanti concorsi, dunque, ma poche assunzioni.
Almeno un terzo delle procedure previste potrebbe esaurirsi in una sola giornata, se non addirittura in una mattinata di colloqui. Anche il numero complessivo dei candidati sarà probabilmente molto inferiore rispetto allo scorso anno, forse appena un terzo.
✅ Riconosciamo il merito di aver dato finalmente spazio a classi di concorso poco numerose, che attendevano da anni.
Ma proprio per questo riteniamo che si sarebbe potuto fare di più, aggiungendo altre procedure concorsuali.
La macchina organizzativa dei concorsi ha dimostrato di poter funzionare. Ora serve una programmazione capace di utilizzare appieno questa possibilità.
✊ Meno precariato, più stabilità per i docenti, più continuità per gli studenti.
È questa la direzione in cui chiediamo di investire per la scuola pubblica trentina.