Making Food Democracy

Making Food Democracy Investigating and experimenting with how food policies work Investigating and experimenting with how food policies work” (P2022C3PMT) – CUP E53D23021270001

Making Food Democracy is a collaborative research project between the University of Trento and the University of Padua, investigating the appearance and effectiveness of local food policies in urban contexts. Focused on sustainability and democratic governance, the project aims to:

- Advance theoretical understanding of sustainable food policies and local democracy.
- Conduct empirical analyses o

f European cities' local food strategies.
- Transfer knowledge to Italian cities, specifically Trento and Padua, through a living lab methodology. Employing a mix-methods approach, including documentary analysis, data scrutiny, interviews, and direct participation, the project investigates urban food governance dynamics and stakeholder engagement. The project aims to produce actionable insights and policy recommendations to inform sustainable food governance practices, facilitating positive change towards more democratic, accessible, and environmentally sustainable food systems. The project started in December 2023 and is financed by the European Union – Next Generation EU, within the framework of PRIN (Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale) 2022 PNRR, project “MAKING FOOD DEMOCRACY.

Un punto di rilancio per la democrazia alimentare 🌾L’incontro dell’11 e 12 novembre ha segnato una tappa conclusiva di M...
17/11/2025

Un punto di rilancio per la democrazia alimentare 🌾

L’incontro dell’11 e 12 novembre ha segnato una tappa conclusiva di Making Food Democracy, ma anche l’inizio di nuove traiettorie comuni. Dopo due anni di lavoro sul campo, raccolta dati, discussione di idee, pubblicazione di articoli e partecipazioni a conferenze in Italia e in Europa, stiamo entrando in una nuova fase. Prosegue il lavoro con chi sta fuori dall’accademia: policy brief, webinar, eventi pubblici, confronto con amministrazioni e comunità.

Abbiamo incontrato Tony Bertelli (.barcelona) per valutare come unire le forze tra i nostri due progetti di ricerca e definire un’agenda comune.

Intanto, continuiamo a pubblicare, a restituire, a costruire ponti. Perché la più grande eredità che ci lascia Making Food Democracy è la convinzione che la ricerca sia un processo collettivo, aperto e strettamente legato alla società.

🔔 CALL 4 PAPERS 🔔Making Democracy Work AgainEuropean Consortium for Political Research · Innsbruck, 7–10 April 2026Curat...
11/11/2025

🔔 CALL 4 PAPERS 🔔

Making Democracy Work Again
European Consortium for Political Research · Innsbruck, 7–10 April 2026

Curated by .francesca () and Anthony Bertelli (.barcelona), the Making Democracy Work Again workshop reflects on how to strengthen democratic governance in response to complex and interlinked challenges — ecological transition, food systems, public health, housing access, and sustainable mobility. The focus is on participatory, collaborative, and experimental practices, especially in local settings and Southern European territories.

We are looking for papers that explore:
- the connection between sectoral initiatives (such as food democracy) and broader governance models;
- participation as a driver of deliberative and decision-making innovation;
- the impact of participatory governance on legitimacy, policy effectiveness, and civic engagement;
- the conditions that enable democratic innovations to scale;
- the role of political culture, parties, movements, and public administrations;
- the interaction between local power structures and participatory practices;
- comparative analyses across sectors and territories to identify transferable models.

📝 Deadline for paper proposals: 3 December 2025
More info 🔗 in bio!

Come si costruisce la democrazia alimentare a livello locale? E quale ruolo giocano le reti internazionali di città nel ...
28/10/2025

Come si costruisce la democrazia alimentare a livello locale? E quale ruolo giocano le reti internazionali di città nel promuovere strategie urbane sostenibili per il cibo?

A queste domande abbiamo cercato di rispondere con due paper presentati alla General Conference dell’ECPR, frutto del nostro lavoro di ricerca collettivo.

📍 “Making (local) food democracy” (2024) parte da una domanda semplice ma radicale: come possono le città diventare luoghi di democrazia alimentare? Abbiamo analizzato esperienze in Italia e in Europa per capire come strumenti come Food Policy Councils e patti alimentari provino a costruire processi decisionali più inclusivi. Il potenziale è alto, ma servono risorse, continuità e una reale condivisione del potere.

📍 “The Role of Transnational City Networks in Promoting Sustainable Urban Food Strategies” (2025) si concentra su 220 città europee e sul ruolo delle reti internazionaIi politiche del cibo. I dati mostrano che l’appartenenza a più reti si associa a strategie alimentari più articolate, ma l’impegno reale e la partecipazione democratica restano spesso fragili o disomogenei.

Due contributi che vogliono aprire spazi di confronto e visione sulle trasformazioni in corso nei sistemi alimentari urbani. Li puoi leggere sul nostro sito 🔗 https://www.fooddemocracyproject.com/papers

Spazi autogestiti, cooperative, bar sociali, i luoghi in cui il cibo diventa strumento di democrazia ⚖️Da settembre,  os...
20/10/2025

Spazi autogestiti, cooperative, bar sociali, i luoghi in cui il cibo diventa strumento di democrazia ⚖️

Da settembre, ospita una serie di reportage mensili firmati Making Food Democracy che rivelano come città e comunità stiano sperimentando nuove forme di governance del cibo.

Il primo articolo, uscito a settembre e scritto da Chiara Spadaro, è dedicato alla nostra ricerca su campo a Valladolid e Saragozza. In questo primo reportage dalla Spagna, emergono reti civiche che resistono e operano anche quando le istituzioni sono assenti. Scopriamo, ad esempio, il GAS La Patata Solidaria che a Valladolid connette piccoli produttori e consumatori attivi, e la Muestra agroecológica nell’iconica Plaza del Pilar a Zaragoza.

Nel secondo reportage, quello su Montpellier, pubblicato nel numero di ottobre e scritto da , l’emporio sociale L’Esperluette diventa centro di democrazia concreta: ogni venerdì il quartiere si anima con cibo, scambi, e una moneta locale (la graine) che rende l’accesso più giusto a chi vive una condizione più fragile.

 Il nostro percorso continua ogni mese su : a novembre un nuovo reportage 🗞️

Sabato 4 ottobre  ha partecipato al festival Tutta un’altra cosa a Padova, portando i primi risultati della nostra ricer...
10/10/2025

Sabato 4 ottobre ha partecipato al festival Tutta un’altra cosa a Padova, portando i primi risultati della nostra ricerca alla tavola rotonda “Nutrire la democrazia” 🌾

Con il fil rouge “Siamo partiti dal cibo, ma non per raccontare cosa si mangia. Abbiamo raccolto storie di chi coltiva diritti, relazioni, democrazia”, ha aperto un dialogo con gli Empori di Comunità italiani: esperienze che, negli ultimi anni, stanno costruendo alternative concrete e collettive per l’accesso al cibo nelle città.
Al centro, valori come la sostenibilità ambientale e sociale, l’agroecologia, la giusta remunerazione degli agricoltori, la forza delle relazioni.

Presenti gli Empori di Trento, Conegliano, Ravenna, Bologna, Cagliari e quelli in partenza a Roma e Reggio Emilia. Il confronto si è allargato anche oltre i confini italiani, grazie agli elementi emersi dalla nostra ricerca sul campo in Belgio e in Francia.

Grazie a per l’invito, e a .francesca, Paolo Graziano, Ekaterina Domorenok e Chiara Spadaro per essere, ogni volta, parte di questo percorso con .

In Svezia, le “verdurine” diventano un modo per unire, superando differenze culturali, religiose e di salute 🌱Nel nostro...
04/10/2025

In Svezia, le “verdurine” diventano un modo per unire, superando differenze culturali, religiose e di salute 🌱

Nel nostro percorso di ricerca abbiamo scelto, per ogni paese europeo, due città: una con un Food Policy Council e una senza. L’obiettivo? Capire come nascono queste esperienze, a quali bisogni rispondono e quali conseguenze hanno sulla democrazia alimentare.

L’ultima tappa è stata condotta da .francesca, che ha trascorso oltre un mese sulla costa occidentale della Svezia.

〰️ Göteborg, pur senza un Food Policy Council, ospita numerose iniziative legate al cibo e alla produzione locale. Qui la partecipazione non è sempre visibile, ma si manifesta in forme sotterranee e quotidiane, attraverso l’intreccio tra istituzioni, associazioni e cittadini.
〰️ Malmö è invece tra le prime città svedesi a dotarsi di un Food Council (senza il termine “policy”). Il suo ruolo principale è quello di “unire i puntini”: connettere attori diversi attorno al tema dell’alimentazione sostenibile e della transizione ecologica.

Un elemento comune alle due città?

Il grande impegno delle municipalità sulle mense scolastiche: non solo un servizio essenziale per garantire un pasto a ogni bambino, ma anche un vero laboratorio di innovazione per politiche alimentari più giuste e inclusive.

Un grazie speciale a Patrik Zapata, che ha partecipato documentando per noi la consegna di (la rete di distribuzione di cibo locale senza intermediari 👩‍🌾), e a Martin Andre Bae Pedersen, nella foto mentre raccoglie mele dai giardini privati per trasformarle in succo invece che sprecarle 🍎.

📷 Göteborg e poi Malmö

Venerdì 26 settembre ci trovate alla Notte della Ricerca di Trento al MUSE - Museo delle Scienze 🔎 Presenteremo Making F...
24/09/2025

Venerdì 26 settembre ci trovate alla Notte della Ricerca di Trento al MUSE - Museo delle Scienze 🔎

Presenteremo Making Food Democracy, i suoi casi studio, i Food Democracy Goals e il lavoro in corso con il Comune di Trento all’interno del tavolo Nutrire Trento, verso una futura strategia del cibo per la città.

Con noi ci saranno anche Andreas Fernandez (Assessore alla transizione ecologica e digitale, con delega alle politiche del cibo) e due colleghe del Comune di Trento, Paola Fontana e Gaia Maronilli

Oltre a conoscere più nel dettaglio il nostro lavoro di questi mesi, sarà possibile partecipare a una piccola attività creativa per confrontarsi sugli obiettivi della democrazia alimentare.

L'ingresso è gratuito, ma serve registrarsi 🎟️

Vi aspettiamo al piano +1 tavolo n°28!

Per Making Food Democracy settembre è stato un mese ricco di opportunità per confrontarsi con altre ricercatrici in Ital...
22/09/2025

Per Making Food Democracy settembre è stato un mese ricco di opportunità per confrontarsi con altre ricercatrici in Italia e in Europa.

Al ###IV Congresso Geografico Italiano, promosso dall’AGEI (Associazione dei Geografi Italiani) a Torino, Chiara Spadaro ha portato le prime riflessioni emerse dalla nostra ricerca sul campo e ha partecipato al tavolo di lavoro Geografie del cibo, contribuendo al confronto con altre geografe.
Subito dopo, ha anche preso parte anche al 10° EUGEO Congress a Vienna, il congresso dei geografi europei.
Non solo. Questa settimana Chiara ha incontrato all'Institut Barcelona d'Estudis Internacionals (IBEI) di Barcellona il gruppo di ricerca del progetto REPGOV (https://repgov.eu/), coordinato dal professore Tony Bertelli, con cui collaboriamo per far avanzare la ricerca sui sistemi democratici (del cibo, e non solo) in Europa.

Alcune dei risultati di questi scambi li presenteremo prossimamente durante una conferenza a Trento: stay tuned... 😎

📷 Grazie a Tommaso Tonet per il primo scatto a Torino. Poi Vienna e Barcelona

Chi decide sul cibo?A Thessaloniki, durante il nostro panel alla ECPR General Conference, abbiamo discusso di cosa signi...
09/09/2025

Chi decide sul cibo?
A Thessaloniki, durante il nostro panel alla ECPR General Conference, abbiamo discusso di cosa significhi democratizzare il sistema alimentare.

Alcuni contributi hanno mostrato come l’attuale concezione di food democracy si appoggi ancora a modelli di democrazia liberale e deliberativa, che lasciano ai margini le logiche economiche. Così facendo, si rischia di riprodurre disuguaglianze e rapporti di potere esistenti, anziché superarli.

Da qui l’idea, discussa durante il panel, di ripensare la democrazia alimentare a partire dai beni comuni, dalla governance condivisa e dall’empowerment delle comunità. Dalle pratiche di innovazione sociale per contrastare la povertà alimentare, ai giardini urbani di Berlino come spazi di sperimentazione e resistenza, emerge un bisogno chiaro: cambiare le regole del gioco, non solo i giocatori.

Anche noi abbiamo condiviso le riflessioni maturate grazie al lavoro di Making Food Democracy, esplorando come le reti internazionali di città possano influenzare le strategie alimentari locali 🌍

C’è anche il nostro team alla Notte della Ricerca!Il 26 settembre saremo a Trento per raccontare come il cibo possa dive...
29/08/2025

C’è anche il nostro team alla Notte della Ricerca!

Il 26 settembre saremo a Trento per raccontare come il cibo possa diventare leva concreta per costruire sistemi alimentari più giusti, sostenibili e democratici.

Con un’attività interattiva e partecipativa inviteremo le persone a riflettere sui Food Democracy Goals: 13+1 obiettivi pensati per guidare la transizione verso modelli locali più equi e inclusivi.
Sarà un’occasione per dialogare, ascoltare e condividere spunti su come ognuno, nel proprio territorio, possa contribuire a cambiare il sistema alimentare… a partire dalla ricerca.

Ci vediamo lì? 

Maggiori info sull’evento nelle Storie!



Cosa succede quando le città si uniscono per ripensare il sistema alimentare?Un accenno al ruolo delle reti transnaziona...
21/08/2025

Cosa succede quando le città si uniscono per ripensare il sistema alimentare?

Un accenno al ruolo delle reti transnazionali nella promozione di politiche urbane più sostenibili e inclusive, oggetto della nostra relazione “The Role of Transnational City Networks in Promoting Sustainable Urban Food Strategies”, che presenteremo attraverso le voci di Paolo e Ekaterina alla European Consortium for Political Research General Conference 2025 all'Aristotle University of Thessaloniki il 28 agosto 🔗

Cosa significa “scalare” quando si parla di reti per il cibo sostenibile? 🔍Le Sustainable Food Networks non si espandono...
14/08/2025

Cosa significa “scalare” quando si parla di reti per il cibo sostenibile? 🔍

Le Sustainable Food Networks non si espandono solo aumentando numeri o copertura geografica. Parlare di scaling in questo contesto vuol dire ripensare il modo in cui si genera cambiamento, valorizzando processi culturali, politici ed economici che possono rafforzare, diffondere o istituzionalizzare pratiche alternative.

Esistono quattro direzioni di trasformazione, spesso intrecciate tra loro:
• Scaling deep, per radicare valori e pratiche nel quotidiano
• Scaling out, per adattare e diffondere modelli in nuovi contesti
• Scaling up, per rafforzare la sostenibilità economica
• Scaling through, per incidere sulle regole del sistema alimentare

Indirizzo

Trento

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