27/09/2026
Post lungo, ma quando ci vuole, ci vuole. E in questi giorni ci vuole.
Stavolta abbiamo sparso davvero semi di follia, per fortuna possiamo contare sull'entusiasmo di dirigenti, docenti e collaboratori che ci credono davvero e lavorano s**o ogni giorno.
Eh sì, perché c'è a chi piace parlare a vanvera e chi si rimbocca ogni giorno le maniche senza fare chiasso.
Come si fa a fare tutto questo? Intercettazione e composizione stile puzzle tra bandi ad hoc; lavoro di progettazione non pagato ma di qualità (altrimenti i progetti non passano); riunioni extra; telefonate, meet, zoommate al volo, mail e chi più ne ha più ne metta; tanta tanta pazienza (non tutti i partenariati sono costruttivi) e, ahimè, troppo volontariato. Per quest'ultimo aspetto il fatto di essere a Trento certamente aiuta, ma dovrebbe essere un supporto, non il mezzo principale per poter soddisfare una richiesta urgente e continua.
Non ci si venga a dire che in ogni open day abbiamo subito esaurito i posti disponibili perchè i corsi sono gratuiti (ci aspettiamo subito le affermazioni cattive). Se lo sono, è un vincolo dei bandi, potrebbero non esserlo, ma avremmo lo stesso il pienone.
Ma ragioniamo: non è dai costi di iscrizione che potremmo tirar su tutto quello che serve a tenere in piedi 4 corsi in 4 diversi plessi scolastici + 1 in circoscrizione 2 volte a settimana e un altro in partenza a Levico.
Le professionalità si pagano e, l'unica strada, è una commistione pubblico-privata per coprire ciò che non coprirebbero eventuali spese di iscrizione.
Professionalità mandate al macero a partire dal 2018 con l'addio ai corsi di italiano nei centri di accoglienza. A parte gli addetti ai lavori, non abbiamo visto nessuno protestare in quell'occasione.
Per tutti gli altri dubbi su presunti genitori che non "vogliono imparare l'italiano", invitiamo a frequentare questi luoghi di reciproca conoscenza e a ricordare che con il "devi imparare" si arriva a ben poco...fosse mai che provassimo una sola volta a capovolgere le situazioni su noi stessi e a scendere nella complessità delle situazioni...
Ma qua si sta già parlando di emozioni, umanità e comprensione dei singoli casi. Troppa fatica. Oggi le analisi e gli slogan che ne conseguono devono essere brevi e veloci quanto un click.