14/04/2026
𝑨𝒅𝒆𝒏𝒐𝒎𝒂 𝒊𝒑𝒐𝒇𝒊𝒔𝒂𝒓𝒊𝒐: 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒊 𝒔𝒊𝒏𝒕𝒐𝒎𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒗𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒔𝒐𝒕𝒕𝒐𝒗𝒂𝒍𝒖𝒕𝒂𝒕𝒊
L’adenoma ipofisario è una neoplasia benigna dell’ipofisi, spesso a crescita lenta, ma questo non significa in alcun modo che possa essere trascurata. In molti casi, soprattutto quando è piccolo, può non dare sintomi, perlomeno in fase iniziale e il riscontro può anche essere occasionale. Quando però aumenta di volume o altera la produzione ormonale, può manifestarsi con segnali che meritano attenzione. Tra i più importanti ci sono disturbi della vista, soprattutto una riduzione della visione periferica, cefalea, stanchezza persistente e sintomi legati a squilibri ormonali.
Nelle donne possono comparire amenorrea, infertilità o secrezione di latte dal seno; negli uomini calo della libido, disfunzione erettile o ginecomastia. In altri casi il quadro può essere ancora più sfumato, con aumento di peso, affaticamento, intolleranza al freddo, vertigini, oppure, nelle forme secernenti, con segni come sudorazione eccessiva, alterazioni del volto, ingrossamento di mani e piedi, palpitazioni o tremori.
Il messaggio importante è questo: sintomi diversi, anche apparentemente non collegati tra loro, possono avere un’unica origine. Per questo, quando compaiono, specie se associati, disturbi visivi, cefalea persistente o segnali endocrini non spiegati, è bene non rimandare una valutazione specialistica. Una diagnosi tempestiva permette di impostare il percorso più corretto e personalizzato.
👉 Per chi vuole approfondire:
Il Dr. Francesco Zenga a Torino ha una vasta esperienza nella chirurgia endoscopica dell'adenoma ipofisario.