Comitato Anti Mafie

Comitato Anti Mafie Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Comitato Anti Mafie, College e università, Via Vittorio Amedeo II 11, Turin.
(1)

Il Comitato Antimafie ha per obiettivo la costruzione di una memoria comune e di una cultura diffusa della legalità, per rafforzare la capacità di lettura, le attività di prevenzione, favorire il dialogo e la circolazione di informazioni.

Grati al Ministro della Difesa per questo importante messaggio di buon lavoro! Onori!
16/02/2026

Grati al Ministro della Difesa per questo importante messaggio di buon lavoro!
Onori!

Firma del protocollo di intesa  e collaborazione tra Comitato Anti Mafie e Riserva della Biosfera UNESCO del Monte Pegli...
16/02/2026

Firma del protocollo di intesa e collaborazione tra Comitato Anti Mafie e Riserva della Biosfera UNESCO del Monte Peglia (Umbria).
Presenti il presidente CAM dott. Luigi Romano ed il Presidente della Riserva Avv. Francesco Paola unitamente al Comandante Generale dei Carabinieri Forestali Gen.C.A.Parulli e del Gen. C.A. Antonio Ricciardi.

Riportiamo il discorso del dott.Romano:

"Ringrazio Il Rettore Prof. De Cesaris ed il caro Amico Avv.Paola, Presidente Riserva della Biosfera UNESCO del Montepeglia, per l’invito.
Quando parliamo di ecomafie non parliamo soltanto di reati ambientali. Parliamo di un sistema criminale strutturato che trasforma l’ambiente in profitto illecito. Il termine, coniato da Legambiente, descrive un vero e proprio modello di business fondato sulla gestione illegale dei rifiuti, sull’abusivismo edilizio, sui roghi dolosi, sulle cave illegali, sul traffico di specie protette.
Non è solo illegalità: è aggressione sistemica agli ecosistemi, alla salute pubblica e all’economia sana del Paese.
I numeri del 2025 parlano chiaro: oltre 40.000 reati ambientali in un anno, più di 111 al giorno. Un fatturato criminale che supera i 9 miliardi di euro. Il ciclo del cemento e quello dei rifiuti restano i settori più colpiti, ma crescono anche le infiltrazioni nelle filiere agroalimentari. Le mafie ambientali non sono un fenomeno marginale: sono una componente strutturale dell’economia illegale.
Vi invito a leggere, a tal proposito, il report Ecomafia 2025 di Lagambiente 2025.
Il problema diventa ancora più grave quando colpisce aree di altissimo valore naturale, come le Riserve della Biosfera riconosciute dall’UNESCO. Luoghi nati per proteggere biodiversità e sviluppo sostenibile diventano obiettivi sensibili per discariche abusive, traffici illeciti e cementificazione selvaggia. Qui il conflitto è evidente: tutela e sviluppo sostenibile contro sfruttamento criminale.
Di fronte a questo scenario, il ruolo della società civile è decisivo.
Il Comitato Anti Mafie, insieme a realtà come Libera e la stessa Legambiente, lavora su tre direttrici fondamentali: proposta legislativa, formazione e memoria. Contrastare le ecomafie significa rafforzare le norme penali ambientali, ma anche costruire cultura della legalità. Senza cultura, la repressione da sola non basta.
Ed è qui che entra in gioco il volontariato.
Il volontariato ambientale oggi non è solo testimonianza etica: è monitoraggio civico qualificato. I cittadini possono diventare sentinelle attive del territorio, raccogliendo dati, effettuando segnalazioni puntuali, collaborando con le istituzioni. La legalità ambientale si difende anche “dal basso”, con competenza e continuità.
A supporto di questo impegno, la tecnologia rappresenta un moltiplicatore di efficacia.
I droni consentono rilievi aerei, mappature ortofotografiche, individuazione di discariche abusive e focolai di incendio attraverso termografia. I sensori IoT permettono un monitoraggio continuo di aria, acqua e suolo, generando alert in tempo reale grazie a reti a basso consumo energetico.
Anche le applicazioni digitali rafforzano questo sistema. Strumenti come YouPol permettono di inviare segnalazioni geolocalizzate direttamente alle autorità. App come Junker facilitano la partecipazione civica nella gestione dei rifiuti. L’integrazione con sistemi di intelligenza artificiale consente di analizzare immagini, classificare rifiuti, individuare pattern ricorrenti e ottimizzare le priorità di intervento.
La tecnologia, però, non sostituisce l’impegno umano: lo potenzia.
La sfida è integrare legalità, competenza tecnica e partecipazione civica. Dobbiamo trasformare l’indignazione in azione strutturata. Ogni segnalazione corretta, ogni dato raccolto, ogni iniziativa formativa contribuisce a sottrarre spazio economico e territoriale alle ecomafie.
La lotta alle ecomafie non è solo una battaglia ambientale. È una battaglia per la democrazia, per la salute pubblica, per la giustizia sociale.
E si vince insieme.
Grazie."

Interventi di grande rilievo durante il convegno organizzato dalla Riserva Biosfera Unesco del Montepeglia in collaboraz...
16/02/2026

Interventi di grande rilievo durante il convegno organizzato dalla Riserva Biosfera Unesco del Montepeglia in collaborazione con il Comitato Anti Mafie nella prestigiosa cornice dell'Università per Stranieri di Perugia.

I lavori proseguono e Vi terremo aggiornati.

Tutto pronto per il convegno di oggi presso l'Aula Magna dell'Università per Stranieri di Perugia.RUOLO DELL’ARMA DEI CA...
16/02/2026

Tutto pronto per il convegno di oggi presso l'Aula Magna dell'Università per Stranieri di Perugia.

RUOLO DELL’ARMA DEI CARABINIERI NELLA TUTELA CLIMATICA E AMBIENTALE E COOPERAZIONE CON LE RISERVE MONDIALI DELLA BIOSFERA UNESCO DOPO LO “HANGZHOU STRATEGIC ACTION PLAN” AULA

Vi aspettiamo numerosi il 16 febbraio alle ore 15 per questo importante momento di incontro presso l'Aula Magna dell'Uni...
07/02/2026

Vi aspettiamo numerosi il 16 febbraio alle ore 15 per questo importante momento di incontro presso l'Aula Magna dell'Università per Stranieri di Perugia.

Il Presidente Luigi Romano parlera' di Ecomafie e Nuove Tecnologie di Contrasto.

RUOLO DELL’ARMA DEI CARABINIERI NELLA TUTELA CLIMATICA E AMBIENTALE E COOPERAZIONE CON LE RISERVE MONDIALI DELLA BIOSFERA UNESCO DOPO LO “HANGZHOU STRATEGIC ACTION PLAN”

“Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si d...
23/05/2025

“Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno.”

Giovanni Falcone
(Palermo 18 maggio 1939 - Capaci 23 maggio 1992)

*📅 23 maggio 1992 – Per non dimenticare.*Quel giorno, a Capaci, la mafia colpì al cuore lo Stato: persero la vita il giu...
23/05/2025

*📅 23 maggio 1992 – Per non dimenticare.*

Quel giorno, a Capaci, la mafia colpì al cuore lo Stato: persero la vita il giudice *Giovanni Falcone*, sua moglie *Francesca Morvillo* e gli agenti della scorta *Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro*.

Oggi, il *Comitato Antimafie* li ricorda con rispetto e gratitudine. Il loro sacrificio è diventato seme di giustizia e coscienza civile.

🕊️ *“La mafia teme più la memoria che la repressione.”*
Facciamo vivere la loro eredità nelle nostre scelte quotidiane.

*Lo Stato vince quando nessuno si volta dall’altra parte.*

Successo per contenuti, professionalita', testimonianze e partecipazione. Gli eventi, quelli veri e sinceri, che piaccio...
08/04/2025

Successo per contenuti, professionalita', testimonianze e partecipazione.
Gli eventi, quelli veri e sinceri, che piacciono al CAM.
Grazie all'Amministrazione Comunale di Lainate ed in particolare al Sindaco Landonio ed alla Vice Sindaca con delega alla legalita' Maria Cecilia Scaldalai ed all'ANC Lainate con il suo Presidente Giancarlo Muliari ed il Gruppo Giovani ANC Lainate capitanato da Beatrice Risiglione, Consigliere Comunale di Lainate con deleghe alla valorizzazione dei giovani, per aver reso possibile il nostro incontro di intenti, valori, contenuti e proposte.

Grazie ad Alessandro Muliari per la conduzione dell'evento ed all'Arch. Ing. Mauro Esposito ed all'avv. Ilaria Ramoni per i loro splendidi interventi: Mauro Esposito, imprenditore e vittima di mafia, per aver raccontato la sua storia personale e le due guerre che ha dovuto combattere, quella contro l'ndrangheta e quella contro la solitudine; Ilaria Ramoni per aver parlato del radicamento delle mafie al nord sin da prima degli anni 90, delle vittime di mafia e delle problematiche relative ai risarcimenti delle vittime stesse oltre che di alcune nuove proposte discusse in Parlamento.

Grazie al Maggiore Daniela Nuzzo, Cte Compagnia Carabinieri di Rho ed al Mar. M. Pasquale Signorile, Comandante della stazione dei Carabinieri di Lainate per la loro preziosa testimonianza e la costante presenza e lavoro sul territorio unitamente ai loro Carabinieri.

Il mio intervento si e' concentrato sulle tecnologie in uso alle forze dell'ordine ed alla magistratura per il contrasto alle mafie, sul progetto di reingegnerizzazione del Sistema informativo della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e delle Direzioni Distrettuali Antimafia e sul Progetto Nazionale "Sicurezza per la Legalità" per rafforzare le azioni volte al contrasto di corruzione, criminalità organizzata, comportamenti illeciti attraverso sistemi digitali avanzati quali, ad esempio, le Soluzioni tecnologiche per la digitalizzazione e innovazione dei processi interni della PA e gli interventi per assicurare l’interoperabilità delle banche dati pubbliche.

La realizzazione del Progetto porterà numerosi vantaggi, tra i quali:
• eseguire le indagini con maggiore velocità ed efficienza;
• rendere l’attività di analisi investigativa più efficiente e tempestiva;
• favorire una visione più ampia dei fenomeni oggetto di indagine attraverso la più semplice acquisizione di informazioni provenienti da fonti diverse;
• rendere più semplice effettuare approfondimenti come la ricostruzione di legami fra soggetti o lo studio dei percorsi di finanziamento, ecc.;

Alla prossima!
Con stima ed amicizia
Luigi Romano
Presidente CAM - Distretto Piemonte

21/10/2024

A Torino, durante un convegno organizzato dal Comitato Anti Mafie del distretto piemontese, è stato...

Questo premio è un invito a riflettere sulla nostra superficialità contemporanea nell'affrontare tematiche così importan...
10/10/2024

Questo premio è un invito a riflettere sulla nostra superficialità contemporanea nell'affrontare tematiche così importanti come la lotta alla mafia e la giustizia.
La solidità di una semplice tazzina di caffè è un simbolo di coerenza, integrità e silenzioso impegno, un oggetto comune che non cerca il protagonismo ma la verità...magari proprio in un fondo di caffè.

Questo premio deve essere un richiamo alla necessità di una rivoluzione culturale che parte dalla pratica concreta della giustizia e della coerenza.

In tempi in cui il giudizio sugli altri diventa facile e superficiale, dovremmo chiederci se siamo pronti a metterci alla prova con la stessa durezza con cui giudichiamo gli altri.

Quando nei miei discorsi parlo di "antimafia di plastica" voglio toccare sempre un nervo scoperto: spesso infatti ci fermiamo alla retorica senza affrontare i problemi alla radice.

La vera lotta è fatta di gesti coerenti e coraggiosi, lontani dai riflettori, e forse è proprio questo che ci sfugge oggi: l’idea che il vero cambiamento richieda sacrificio, dedizione e silenzioso lavoro quotidiano, non solo parole o commemorazioni.

Se non impariamo da esempi come quelli di Livatino, Falcone e Borsellino, Costa e Saetta e tanti altri, rischiamo di continuare a perdere, non solo il passato, ma anche il futuro.

Il mio è un monito a cercare l’essenza della lotta alla mafia, non nei simboli vuoti, ma in una pratica di vita che sia credibile, coerente e costante.

Grazie a Sergio Gaglianese Presidente dell'Associazione Tazzina della Legalità!
Avanti tutta perché insieme si vince seguendo il giusto sentiero della cultura della legalità.

Desidero concludere con una frase di Rosario Livatino cui è dedicato il Comitato Anti Mafie di cui sono presidente per il Piemonte:
"Quando moriremo, nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili".

Grazie.
Luigi Romano









̀


XXIX Edizione Premio Impegno Sociale 2024 Comitato Anti Mafie " Livatino, Saetta, Costa" dedicato alla memoria del GenD....
23/09/2024

XXIX Edizione Premio Impegno Sociale 2024 Comitato Anti Mafie " Livatino, Saetta, Costa" dedicato alla memoria del Gen
D. Franco Romano, M.A.V.C.

I premiati!

•⁠ ⁠il Gen.D. Pasquale Angelosanto (già Comandante del ROS dei Carabinieri che durante la sua lunga carriera ha arrestato il boss Messina Danaro a gennaio 2023 e nel 1984 il boss della Camorra Carmine Alfieri);
•⁠ ⁠il Sostituto Commissario della Polizia di Stato Massimo Cristiano, che si è distinto, in oltre 40 anni di carriera, nella lotta alla criminalità organizzata;
•⁠ il Luogotenente Cav. Luigi Ria, memoria storica del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Torino e che ha partecipato ad importanti indagini di contrasto al terrorismo e alla criminalità organizzata;
•⁠ ⁠il dott. Giancarlo Caselli già Procuratore Capo di Palermo dopo la morte di Falcone e Borsellino, ha coordinato le indagini sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Piemonte e sulle violenze riferibili a frange estreme del movimento no Tav;
•⁠ ⁠la dott.ssa Anna Maria Loreto, per i Suoi successi nel contrasto alla criminalità organizzata in 42 anni di servizio impeccabile prima a capo della DDA e da ultimo quale Procuratore Capo di Torino (prendendo il testimone di 3 grandi Maestri, il dott. Maddalena, il dott. Caselli e l'indimenticabile dott. Bruno Caccia, unico giudice ad essere stato ucciso dall ‘drangheta nel nord Italia );
•⁠ ⁠il dott. Marcello Maddalena, già Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Torino e Presidente dell'Associazione Rete Dafne Onlus,
•⁠ ⁠il L.A.R.C.O. - Laboratorio Analisi e Ricerca Criminalità Organizzata dell’Università degli Studi di Torino, diretto dal Prof. Rocco Sciarrone,
•⁠ ⁠il Reparto Operativo dei Carabinieri di Torino,
•⁠ ⁠i PhD Francesco Ambrosini e Federico Longhin dell'Università di Padova per la ricerca scientifica e lo sviluppo di algoritmi AI contro la mafia. Attraverso modelli AI il team di ricercatori e professionisti ha sviluppato un indice che consente di misurare il livello di rischio di un’azienda analizzando anomalie contabili derivanti da frodi, riciclaggio, falsa fatturazione e bancarotta fraudolenta. Per la prima volta, il Premio e' stato conferito a PhD che, attraverso l’uso della tecnologia, hanno contribuito in modo significativo al contrasto della criminalità organizzata. Un riconoscimento al talento ed alla determinazione di chi, con creatività e competenza, contribuisce a rendere il nostro Paese più sicuro.
•⁠ ⁠il PhD Francesco Picarella per lo studio sul fenomeno mafie;
•⁠ ⁠la scrittrice Simona Dolce, Premio Morante 2017 per i suoi libri "La mia vita all'ombra del mare" e "La battaglia delle bambine. Insieme contro la mafia";
•⁠ ⁠la Classe 5 dell'Istituto La Clochette di Cuorgnè (To) ed in particolare la piccola Francesca Balma per il lavoro svolto nell’analisi del libro “La battaglia delle bambine, Insieme contro la mafia” grazie alla Maestra Lorella Gallinati.

#

Indirizzo

Via Vittorio Amedeo II 11
Turin
10121

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Comitato Anti Mafie pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'università

Invia un messaggio a Comitato Anti Mafie:

Condividi