Master AI Sport Management

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Il Master “Sport Analytics e AI per il Management Sportivo” è un avanzato programma formativo postlaurea, focalizzato sugli impatti trasformativi dell'innovazione nell'ecosistema sportivo attraverso Intelligenza Artificiale (AI), Tecnologie Avanzate.

Giornata ricca quella di martedì 19 da noi al MAISM. E tutto questo grazie a Luigi D'Agostino, Lorenza Bar, Artem Lorenz...
21/05/2026

Giornata ricca quella di martedì 19 da noi al MAISM. E tutto questo grazie a Luigi D'Agostino, Lorenza Bar, Artem Lorenzo Nasi e Carlotta Gilli!

Luigi D’Agostino, Lorenza Bar, Artem Nasi e Carlotta Gilli: passione, impegno e vittorie nello sport e per lo sport [Par...
21/05/2026

Luigi D’Agostino, Lorenza Bar, Artem Nasi e Carlotta Gilli: passione, impegno e vittorie nello sport e per lo sport [Parte 2 di 2]

Una lezione MAISM in cui la fatica a contenere e descrivere tutta la portata di valori trasmessi da questi quattro alfieri di che cosa sia lo sport, quello vero.

Il nostro è un Master su Sport Analytics e AI e il rischio di derive “robotizzanti” è reale. Per questo la IV sezione del nostro Master lavora proprio su tale rischio: lo affronta con scelte didattiche, testimonianze e casi concreti, lasciando sullo sfondo dichiarazioni etico-programmatiche ed ESG-washing.

Il potente antidoto è proprio il valore etico, umano e sportivo di atlete, atleti e dirigenti come Luigi, Lorenza, Artem e Carlotta: alla fine il supporto, come ricordato nella loro docenza, è anche una canna da pesca con una pallina da golf o da ping pong in punta.

In quella immagine c’è molto del rapporto corretto tra sport, tecnologia e inclusione: adattamento strumentale, intelligenza del gesto, centralità della persona, Human-in-the-Loop prima ancora che slogan.

Istruttivo l’esordio con Luigi sulla comparazione del modello francese e italiano e la discussione che ne è nata. Altrettanto forte il racconto dell’esperienza “multiruolo” di Lorenza, in cui la passione è emersa come prima moneta di remunerazione: una moneta accanto al reddito, capace di tenere insieme ciò che genera reddito e ciò che genera valore, evitando che un’attività tradisca l’altra.

Esemplari le testimonianze di Artem e di Carlotta: campione in erba e campionessa straordinaria già affermata.

La slide alle spalle di Carlotta ha ricordato un medagliere che parla da solo: 4 ori paralimpici, 14 ori mondiali IPC, 13 ori europei IPC e 50 ori ai Campionati Italiani FINP. La continuità di questi risultati dà la misura di una carriera costruita nel tempo, poi restituita in aula con naturalezza, precisione e umanità.
Anche per noi del MAISM, come staff e come Comitato Scientifico, non si finisce mai di imparare: noi per primi, grazie a testimonianze così.
Nel MAISM l’antidoto attivo alle derive robotizzanti ha nomi, storie e gesti: Luigi, Lorenza, Artem e Carlotta.
Grazie di cuore a Luigi D’Agostino, Lorenza Bar, Artem Nasi e Carlotta Gilli. 🙏

[seguiranno prossimi post con alcune pillole video della lezione]

Centro Sportivo Roero

Luigi D’Agostino, Lorenza Bar, Artem Nasi e  Gilli: passione, impegno e vittorie nello sport e per lo sport [Parte 1 di ...
21/05/2026

Luigi D’Agostino, Lorenza Bar, Artem Nasi e Gilli: passione, impegno e vittorie nello sport e per lo sport [Parte 1 di 2]

Una lezione MAISM in cui la fatica a contenere e descrivere tutta la portata di valori trasmessi da questi quattro alfieri di che cosa sia lo sport, quello vero.

Il nostro è un Master su Sport Analytics e AI e il rischio di derive “robotizzanti” è reale. Per questo la IV sezione del nostro Master lavora proprio su tale rischio: lo affronta con scelte didattiche, testimonianze e casi concreti, lasciando sullo sfondo dichiarazioni etico-programmatiche ed ESG-washing.

Il potente antidoto è proprio il valore etico, umano e sportivo di atlete, atleti e dirigenti come Luigi, Lorenza, Artem e Carlotta: alla fine il supporto, come ricordato nella loro docenza, è anche una canna da pesca con una pallina da golf o da ping pong in punta.

In quella immagine c’è molto del rapporto corretto tra sport, tecnologia e inclusione: adattamento strumentale, intelligenza del gesto, centralità della persona, Human-in-the-Loop prima ancora che slogan.

Istruttivo l’esordio con Luigi sulla comparazione del modello francese e italiano e la discussione che ne è nata. Altrettanto forte il racconto dell’esperienza “multiruolo” di Lorenza, in cui la passione è emersa come prima moneta di remunerazione: una moneta accanto al reddito, capace di tenere insieme ciò che genera reddito e ciò che genera valore, evitando che un’attività tradisca l’altra.

Esemplari le testimonianze di Artem e di Carlotta: campione in erba e campionessa straordinaria già affermata.

La slide alle spalle di Carlotta ha ricordato un medagliere che parla da solo: 4 ori paralimpici, 14 ori mondiali IPC, 13 ori europei IPC e 50 ori ai Campionati Italiani FINP. La continuità di questi risultati dà la misura di una carriera costruita nel tempo, poi restituita in aula con naturalezza, precisione e umanità.

Anche per noi del MAISM, come staff e come Comitato Scientifico, non si finisce mai di imparare: noi per primi, grazie a testimonianze così.
Nel MAISM l’antidoto attivo alle derive robotizzanti ha nomi, storie e gesti: Luigi, Lorenza, Artem e Carlotta.

Grazie di cuore a Luigi D’Agostino, Lorenza Bar, Artem Nasi e Carlotta Gilli. 🙏
[seguiranno prossimi post con alcune pillole video della lezione]

Centro Sportivo Roero

20/05/2026

🔊 Alza il volume. Guarda fino alla fine. Con MAISM si cambia passo | Workshop III con snapshot di tutti i project work dei discenti.

Nel III workshop del MAISM - Master in Sport Analytics & AI per il Management Sportivo, al Scuola di Management ed Economia dell'Università degli Studi di Torino - di Management Valter Cantino dell’ Università degli Studi di Torino, i project work dei discenti hanno mostrato una netta crescita: più metodo, più qualità, più consapevolezza, più capacità di leggere lo sport come sistema complesso. Più soluzioni, mantenendo rigore di indagine e mappatura di rischi e opportunità.

📈 Si vede dalle analisi, dalla costruzione delle ipotesi, dall’uso degli strumenti digitali e dalla cura delle presentazioni: maggiore maturità manageriale.

🎬 E così abbiamo trasformato scatti apparentemente ordinari nel ritmo del video: aula, dati, AI, sport, progettazione, confronto, energia. Poca fuffa, molto ritmo e sostanza.

👀 Nel finale arrivano gli inserti Off: assaggi quasi nascosti di ciò che attende i discenti oltre il singolo workshop. Luoghi iconici, momenti vissuti o da rivivere, Coverciano, energia olimpica, finali a Torino, eventi, federazioni, arene, pressione, performance.

🤖 La parte che più ci sta a cuore è l’uso dell’AI da parte dei discenti: leva orchestrata, con LLM usati in modo coordinato e consapevole, per progettare futuro, cambiamento e nuove forme di management sportivo. Strumenti digitali, pensiero critico, decisione e costruzione manageriale entrano nello stesso campo.

🏟️ Per chi vuole lavorare nello sport di domani

Il Workshop III racconta questo passaggio.

Più ritmo.
Più qualità.
Più futuro.

E sì: si vede.

Grazie ai membri del comitato scientifico nonché docenti Stefano Pirilli, Giancarlo Puddu e all'advisor tecnologico Roberto Di Gaudio ; un sentito ringraziamento anche social a Seed Capital Pro e staff.

Straordinari! Complimenti! (Condivisione anche in "onore" della passione sportiva del nostro Giancarlo Puddu)
19/05/2026

Straordinari! Complimenti!
(Condivisione anche in "onore" della passione sportiva del nostro Giancarlo Puddu)

Il 28 aprile presso Isokinetic Medical Group di Torino gli studenti MAISM hanno avuto l'opportunità di vivere un worksho...
19/05/2026

Il 28 aprile presso Isokinetic Medical Group di Torino gli studenti MAISM hanno avuto l'opportunità di vivere un workshop su analisi del movimento e prevenzione degli infortuni all'interno della Green Room, l'ambiente brevettato di Isokinetic in cui vengono svolte attività di diagnosi, riabilitazione e prevenzione tramite l'utilizzo di Artificial Intelligence e tecnologia avanzata in termini biomeccanici e neuromotori. Grazie al Dott. Marco Gastaldo che ha presentato la significativa realtà di Isokinetic, centro FIFA Excellence e riferimento a livello mondiale per clinica e ricerca.

Prevenzioni degli infortuni, return to play, applicazioni di AI, impatto economico-finanziario degli infortuni, management sanitario e rapporto coi club tra i temi trattati col Dott. Gastaldo.

Gli studenti hanno potuto toccare con mano ciò che tutti i giorni medici, fisioterapisti e atleti mettono in atto per gestire i rischi e per intervenire nel recupero fisico e sportivo.



06/05/2026

Addio a un protagonista assoluto del calcio italiano. Evaristo Beccalossi, storico numero 10 dell’Inter, ha fatto sognare generazioni di tifosi con il suo mancino, il dribbling e una fantasia fuori dal comune.
Nato a Brescia, ha esordito nella Leonessa d’Italia, portando con sé estro, simpatia e una grande carica umana. Cresciuto calcisticamente nel Brescia, dal 1978 al 1984 è stato uno dei volti più amati del calcio nerazzurro, simbolo di un gioco elegante, creativo e imprevedibile.
Protagonista anche con Sampdoria, Monza e Barletta, lascia un segno profondo nella memoria degli sportivi e nel cuore del popolo interista. Alla sua famiglia e ai suoi cari va la nostra vicinanza.

05/05/2026

Alex Zanardi apparteneva a quella rara stirpe di uomini che sanno fondere estrema lucidità analitica ed entusiasmo elevato a strategia di vita, fino a farne una disciplina praticata con rigore e sorriso.

Aveva conosciuto la velocità, il pericolo, la gloria e la frattura. Poi, quando la vita gli presentò il conto con brutalità quasi antica, non scelse la posa dell’eroe maledetto. Scelse il lavoro, il sorriso, la strada lunga. Scelse di salire ancora su una handbike perché il mondo vedesse che un uomo può ricominciare anche quando tutto pare già scritto, e che ciò che due gambe assenti non possono più fare possono farlo le braccia.

Zanardi aveva imparato due volte a correre contro il tempo: in pista contro gli avversari e nella vita contro l’idea pigra del limite, contro la compassione facile, contro quella retorica che trasforma le persone in statue prima ancora di ascoltarne il battito e la voce.

Il suo segreto è forse questo: tenere insieme leggerezza e acciaio, entusiasmo e fatica, talento e ostinazione.
Una seconda vita non come consolazione, ma come opera.

Grazie di tutto, Alex.

05/05/2026

Quel volo che vola ancora
Al Grande Torino, 4 maggio 1949

O maggio, mese chiaro ed ornato
di rose nuove e campane dolenti
perché salisti sul colle adombrato
a dare gli Invincibili ai venti?

Da Lisbona tornavan per promessa
all’amico, uomo e capitano
e già la casa pareva appressa
con desco, voci, bacio quotidiano.

Era pane diviso tra gli affetti
era voce attesa nel cortile
era cena, caffè, forse confetti
era fiore sul davanzal gentile.

Furono invitti e sono campioni
uomini cari: sposi, padri e figli
tra Filadelfia, case ed emozioni
tempio e tifosi, domestici appigli.

Maggio salì: velata la collina
la nebbia scura fu muro e sacrario
dopo le cinque, al tocco della sera
il ciel si fece pietra e sudario.

Fu l’ora in cui tacquero i cortili
e il Po trattenne fiato d’acqua nera
muti si fecero i campanili
diventò Torino tutta preghiera.

Bacigalupo, Ballarin fratelli
Bongiorni, Castigliano e Fadini
Gabetto, Grava, Grezar: che gioielli!
Loik, Maroso, passi cristallini.

Martelli, Mazzola, Menti, Operto
Ossola, Rigamonti, Schubert: è l’ora!
il Fila vi chiama, verde e aperto
e ogni avversario vi attende ancora.

Erbstein e Lievesley, guide del cammino
Cortina, mani care alla fatica
Bonaiuti, Agnisetta, Civalleri: Torino
li serba in cuore, città amica.

Casalbore, Tosatti, Cavallero
testimoni del Toro nel suo andare
tre firme vive d’inchiostro fiero
che il sangue consacrò nel ritornare.

Meroni, D’Inca, Bianciardi, Pangrazzi
uomini d’aria, rotta e dovere
trentuno vite, un’unica corona
pari nel volo e nel rimanere.

Torino vi pianse nelle officine
in botteghe e case, e fino ai campi
si chiuser soglie, banchi e le cascine
la città gremì piazze e i viali ampi.

Diverso tifo non distinse il pianto
vuoto comune in cuor divampava
la Patria, a cui voi rideste il canto,
a nuovo lutto l’Italia ammantava.

O Turin, sota Superga a-i é pa mach la tomba
ten streit ij tò fieuj an memoria
al Fila a sona ancora la tromba
ël temp a passa, a passa nen la glòria!

Ancora tuona oggi la Maratona
invoca ciascun dei vostri nomi
“Solo il fato li vinse” sempre intona:
quel volo che vola ancora è viva leggenda!

Quel volo non finì mai di volare
prese soltanto altra direzione
dal cielo scese dentro il nostro amare
e fece della morte una canzone.

________________________________________
Congedo a mio figlio

Figlio, se un giorno sceglierai altri colori
e un’altra curva chiamerà il tuo cuore
sii libero nel gioco e nei suoi ardori
ma serba questa storia e il suo valore.

Qualunque sia la tua bandiera
la nebbia, il Po, il cielo velato
serba i nomi di quella sera
Superga e quel volo mai atterrato.

Torino Football Club

Milano accende i Cerchi. E il futuro olimpico parte adesso. 🔥⭕️⭕️⭕️⭕️⭕️
06/02/2026

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Indirizzo

Corso Unione Sovietica 218 Bis
Turin
10134

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