13/08/2024
🔶⛔Vogliamo esprimere il nostro pieno sostegno a Sara Marovelli, nostra coordinatrice di associazione e coordinatrice del Collegio Nord-Ovest di Primavera degli Studenti, che è stata recentemente oggetto di un attacchi sulla piattaforma X. Durante questi atti di vero e proprio cyberbullismo, è stata pubblicata l'immagine del suo volto recuperata ben due mesi fa dal suo profilo whatsapp e screenshot (con il suo nome e cognome in evidenza) di una chat universitaria, manipolata e decontestualizzata, con l'intento di danneggiarla e di denigrarla.
Come se non bastassero le visualizzazioni e il post salvato più volte da soggetti di dubbio gusto, sono spuntati commenti che miravano a svilire la sua persona fino ad insultarla, tantoché alcuni hanno rasentato l'odio rivolto a lei in quanto donna .
A preoccuparci ulteriormente è stato un termine tedesco, usato dal creatore del post, che è "untermensch" rivolto sempre nei confronti della nostra coordinatrice.
Questo termine, che significa "sub-umano", era utilizzato dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale per denigrare diversi gruppi sociali e politici, tra cui liberali, democratici, omosessuali, femministi e chiunque non fosse considerato di "razza ariana".
È allarmante che ancora adesso vi sia qualcuno, che palesemente gira tra le chat universitarie, che si permette ancora di avvicinarsi al mondo nazista usandone persino i termini per attaccare altre persone.
Questo tipo di violenza online è intollerabile e costituisce una violazione della dignità e dei diritti di Sara.
La nostra coordinatrice ha già sporto denuncia alle autorità competenti, volendo andare fino in fondo alla faccenda.
Intanto noi attenderemo con lei che venga rintracciato il responsabile e che paghi le conseguenze dei suoi gesti.
Concludiamo dicendo anche che all'interno del post figuravano due immagini di colleghi universitari ed esprimiamo anche nei loro confronti solidarietà e sostegno.
L'abbiamo detto una volta, lo diremo ancora: per i neofascismi, il nazismo e ogni forma d'odio, non c'è spazio in università e ci batteremo affinché vengano debellati fino all'ultimo.
Perché l'università è un posto per tutti da vivere insieme.