13/04/2026
https://wgms.ch/ncc_glaciers_in_2025/
Dal report sulla variazione di massa massa glaciale a livello globale pubblicato sul sito del WGMS (World Glacier Monitoring Service) risulta che nel 2025 i ghiacciai hanno continuato a fondere a un ritmo molto elevato. Escluse le calotte glaciali continentali della Groenlandia e dell’Antartide, nell’anno idrologico 2025, i ghiacciai della Terra hanno registrato una perdita netta di massa pari a 408 ± 132 Gt (giga-tonnellate =109 t), equivalenti a un innalzamento del livello del mare di 1,1 ± 0,4 mm.
La perdita globale di massa dei ghiacciai ha subito un’accelerazione negli ultimi decenni, passando da un valore medio di 100 Gt all’anno nel periodo 1976–1995 (con alcuni anni che hanno fatto registrare un modesto aumento di massa) a circa 230 Gt all’anno nel periodo 1996–2015. Nell’ultimo decennio, dal 2016 al 2025, il ritmo è aumentato ulteriormente, raggiungendo il valore medio di circa 390 Gt all’anno, quasi quadruplicato rispetto al periodo 1976-1995.
Dal 1975, la perdita totale di massa dei ghiacciai ha raggiunto 9.583 ± 1.211 Gt, equivalente a un innalzamento del livello del mare di 26,4 ± 3,3 mm, e sei degli anni con le perdite più elevate mai registrate si sono concentrati proprio negli ultimi sette anni.
“Per dare un’idea del processo in atto (afferma Michael Zemp, direttore del WGMS), la perdita annuale di massa dei ghiacciai nel 2025 avrebbe potuto riempire cinque piscine olimpioniche ogni secondo per l’intero anno”.
Le osservazioni sulle variazioni di massa dei ghiacciai per il 2025 sono state raccolte da numerosi osservatori glaciologici di reti nazionali (incluso il Comitato Glaciologico Italiano), università e istituti di ricerca, coordinati dal WGMS (https://wgms.ch/).
I risultati relativi all’anno idrologico 2025 sono stati pubblicati nelle Climate Chronicles di Nature Reviews Earth & Environment (WGMS Network, 2026) e nel Rapporto sullo Stato del Clima in Europa 2025, elaborato dal Copernicus Climate Change Service (C3S) e dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO).
A questo articolo hanno contribuito diversi operatori glaciologici del CGI e di varie associazioni di volontari e/o di enti territoriali e di ricerca (Luca Carturan, Univ. di Padova; Daniele Cat Berro, SMI; Roberto Dinale, Prov. Aut. Bolzano; Amerigo Lendvai SGL; Federico Grosso, Arpa Val d’Aosta; Luca Mercalli, SMI; Umberto Morra di Cella, Arpa Val d’Aosta; Massimo Pecci, Univ. della Tuscia; Alberto Rossotto, PNGP; Riccardo Scotti, SGL; Paolo Tuccella, Univ. de L’Aquila), oltre a Carlo Baroni (Univ. Di Pisa) Corrispondente Italiano del WGMS per conto della Fondazione Glaciologica Italiana (già Comitato Glaciologico Italiano).
Nell’anno idrologico 2025 tutti i 16 ghiacciai italiani monitorati lungo l’arco alpino oltre al glacionevato del Calderone (Gruppo del Gran Sasso, ) hanno registrato bilanci di massa negativi, con una perdita mediana di -1038 mm di equivalente in acqua. Le perdite più marcate si sono osservate sulla Vedretta Pendente, sul Ghiacciaio di Malavalle e sul Ghiacciaio del Careser, mentre sono risultate più contenute sul Ghiacciaio de La Mare, sul Ghiacciaio Occidentale del Montasio e sul Glacionevato del Calderone. Nevicate invernali abbondanti hanno parzialmente mitigato le perdite nel settore piemontese-valdostano (Ghiacciaio del Ciardoney), mentre Lombardia e Triveneto hanno visto accumuli più scarsi, con situazioni critiche su Lombardia e Alpi Retiche (Careser e Malavalle). Le perdite estive, particolarmente accentuate sui ghiacciai con scarsi accumuli nevosi invernali, rimangono il fattore dominante nei bilanci di massa negativi degli ultimi anni, evidenziando l’importanza di un monitoraggio costante per comprenderne e prevederne l’evoluzione di questa importante risorsa idrica del nostro Paese.
I dati relativi ai ghiacciai italiani sono in corso di stampa nel volume 49 (2026) della rivista Geografia Fisica e Dinamica Quaternaria (https://www.gfdq.glaciologia.it/index.php/GFDQ)
Global glacier mass change in 2025 Earth’s glaciers, separate from the continental ice sheets in Greenland and Antarctica, experienced a net mass loss of 408 ± 132 Gt during the hydrological year 2025, equivalent to 1.1 ± 0.4 mm sea-level rise. In this year, regional area-averaged mass loss was ...