Accademia di Medicina di Torino

Accademia di Medicina di Torino Accademia di Medicina di Torino La sua biblioteca raccoglie oltre dodicimila volumi di medicina di cui quasi duemila testi antichi.

L'Accademia di Medicina di Torino è una società scientifica volta a promuovere e approfondire gli studi in campo clinico e chirurgico. A tale scopo, organizza seminari, convegni e sedute scientifiche aperte al pubblico, attribuisce premi di laurea e pubblica annualmente il "Giornale dell'Accademia di Medicina di Torino". Ripercorrere la storia dell'Accademia significa ripercorrere anche la storia

della medicina piemontese dal primo Ottocento ai giorni nostri. Fondata il 28 novembre 1819 da un gruppo di medici torinesi come Società Medico Chirurgica, nel 1846, con decreto ufficiale di Carlo Alberto, venne insignita del titolo di Accademia Reale. Da allora, l'Accademia ha svolto la sua attività scientifica e redazionale ininterrottamente.

Stasera, venerdì 12 giugno alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una seduta scientifica sia in presenza, ...
12/06/2026

Stasera, venerdì 12 giugno alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una seduta scientifica sia in presenza, in via Po 18, sia in modalità webinar, dal titolo “Immunodeficienze e patologie poliendocrine autoimmuni: il ruolo delle T-reg". Dopo l’introduzione a cura di Umberto Dianzani, Professore di Immunologia, Università del Piemonte Orientale e socio dell’Accademia di Medicina di Torino, interverrà Raffaele Badolato, Professore Ordinario di Pediatria, Direttore della Clinica pediatrica, Università degli Studi di Brescia.

Le moderne conoscenze sulle malattie del sistema immunitario hanno profondamente cambiato il modo di interpretare molte patologie autoimmuni ed endocrine. Oggi sappiamo che alcune rare alterazioni genetiche del sistema immunitario possono provocare non solo infezioni ricorrenti, ma anche diabete, malattie della tiroide, insufficienza surrenalica e altre forme di autoimmunità.

Si ripercorrono le principali tappe scientifiche che hanno portato alla comprensione dei meccanismi della tolleranza immunitaria, cioè della capacità del sistema immunitario di distinguere ciò che appartiene all’organismo da ciò che è estraneo.

Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’aula magna dell’Accademia di Medicina di Torino in via Po 18 sia in diretta web al link https://unito.webex.com/unito/j.php?MTID=meab6061ddf7a97bb743a1d8f3a55ea39 riportato sul sito www.accademiadimedicina.unito.it. La registrazione dell’incontro verrà pubblicata sul sito.

Videoabstract: https://youtu.be/8kay58Qy2H0?si=9AbyWa41RnvEDDeZ

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Stasera, venerdì 29 maggio alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una seduta scientifica sia in presenza, ...
29/05/2026

Stasera, venerdì 29 maggio alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una seduta scientifica sia in presenza, in via Po 18, sia in modalità webinar, dal titolo “Medicina personalizzata in neonatologia: nuove frontiere". Dopo l’introduzione a cura di Claudio Fabris, Professore di Pediatria ed Enrico Bertino, Professore Ordinario di Pediatria Generale e Specialistica, entrambi soci dell’Accademia di Medicina di Torino, interverranno Alessandra Coscia, Direttore Struttura Complessa Neonatologia, Francesco Cresi, Responsabile Terapia Intensiva Neonatale e Chiara Peila, Ricercatrice Universitaria, Struttura Complessa Neonatologia. Moderatori e relatori afferiscono all’Università di Torino.

La medicina personalizzata, così come nell’adulto, rappresenta una prospettiva emergente anche nella cura dei neonati, soprattutto di quelli più fragili. Assume particolare rilevanza nel neonato pretermine, caratterizzato da marcata eterogeneità biologica e clinica. Verranno analizzati tre aspetti emergenti di questo tema affascinante e complesso. Nella prima parte verranno discusse alcune applicazioni di questo approccio in Terapia Intensiva Neonatale: la personalizzazione del supporto respiratorio non invasivo, l’ottimizzazione individualizzata della nutrizione parenterale e la definizione di criteri per una dimissione sicura del neonato. L’obiettivo è mostrare come l’integrazione tra fisiopatologia, monitoraggio clinico e decisione terapeutica individualizzata possa contribuire a migliorare gli esiti dei neonati più vulnerabili. Successivamente verrà affrontata una forma particolare di medicina personalizzata: la medicina di genere, il cui obiettivo è quello di migliorare l'assistenza considerando il sesso del paziente. Le differenze fra maschi e femmine sono riportate anche tra i neonati, suggerendo la necessità di considerare la variabile “sesso” nei percorsi diagnostici e terapeutici. E’ stato il lavoro storico di Naeye nel 1971 a introdurre il concetto di “svantaggio maschile” in Neonatologia, cioè l’evidenza di una maggiore mortalità neonatale tra i maschi, anche fra i nati a termine. Oltre alle diversità nello sviluppo anatomico, concorrono altri meccanismi, legati all’adattabilità all’ambiente. La femmina è più complessa e quindi più adattabile, e le diverse strategie di adattamento iniziano già in utero. Lo svantaggio maschile è evidente soprattutto nell’ambito della prematurità: i maschi pretermine presentano una maggiore probabilità di complicanze già alla nascita, ma soprattutto un maggior rischio di tutte le patologie legate alla prematurità, in particolare le forme più severe. Per quanto riguarda la diversa efficacia degli interventi nel maschio e nella femmina (diversi fabbisogni nutrizionali, diversa risposta ai farmaci, ecc) le evidenze in campo neonatologico sono solo agli albori, ma questo aspetto costituirà una delle sfide assistenziali e di ricerca nei prossimi anni. Da ultimo verrà presentata una medicina personalizzata legata all’utilizzo della lettura per una popolazione specifica di neonati fragili, con il coinvolgimento attivo della famiglia e con l’utilizzo di uno strumento semplice ed efficace quale è il libro. La nascita pretermine è associata ad un aumentato rischio di neurosviluppo atipico a causa dell’immaturità cerebrale e della deprivazione sensoriale precoce. In questo ambito, la lettura precoce e costante da parte dei genitori costituisce una pratica relazionale e cognitiva arricchente nelle fasi iniziali dello sviluppo. Dati della letteratura riportano come la lettura genitoriale si confermi pratica sicura, sostenibile e apprezzata, con benefici a breve e lungo termine, i cui effetti dose dipendenti sono soprattutto evidenti sullo sviluppo comunicativo. Questo approccio precoce di “early vocal contact” mediato dalla lettura deve essere successivamente integrato nel follow-up strutturato di questi bambini dopo la dimissione, con particolare attenzione ai contesti sociali più fragili e si trasforma in una medicina personalizzata che supera il limite del singolo paziente e si prende cura della famiglia in toto.

Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’aula magna dell’Accademia di Medicina di Torino in via Po 18 sia in diretta web al link riportato sul sito www.accademiadimedicina.unito.it. La registrazione dell’incontro verrà pubblicata sul sito.

https://www.instagram.com/p/DYjap6Nq5cc/?igsh=MXEyaHRsdjR2dXM1ZQ==

Abbiamo ritrovato traccia della documentazione sulle origini della Società medico-chirurgica torinese presso l’Archivio di Stato di Torino, in cui è conservato il carteggio tra i primi promotori della Società e l’Autorità che doveva concedere l’autorizzazione alla sua creazione.

Stasera, martedì 12 maggio alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una seduta scientifica sia in presenza, ...
12/05/2026

Stasera, martedì 12 maggio alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una seduta scientifica sia in presenza, in via Po 18, sia in modalità webinar, dal titolo “Benefici e rischi delle vaccinazioni nei bambini e nell’adulto". Dopo l’introduzione a cura di Rossana Cavallo, Professoressa di Microbiologia e Microbiologia Clinica dell’Università di Torino e di Gianni Bona, Professore di Pediatria, Università del Piemonte Orientale – Novara, entrambi soci dell’Accademia di Medicina di Torino, interverranno Rocco Russo, pediatra presso l’Unità Operativa Materno Infantile ASL di Benevento, Coordinatore del Tavolo tecnico Vaccinazioni della Società Italiana di Pediatria e Francesco Giuseppe De Rosa, Professore Associato Malattie Infettive, Dipartimento di Scienze Mediche, Università di Torino.

I vaccini rappresentano uno degli interventi più efficaci in sanità pubblica, riducendo significativamente morbilità e mortalità per malattie infettive sia nei bambini, sia negli adulti, con ampie e sempre maggiori prospettive di appropriatezza nella prevenzione delle malattie infettive e con un rapporto costo-efficacia di provata sostenibilità nella popolazione. Nei bambini, garantiscono una protezione precoce e contribuiscono all’immunità di comunità, mentre negli adulti (soprattutto anziani e fragili) prevengono sia le complicazioni gravi dirette ed indirette delle infezioni che le riattivazioni di infezioni latenti come quelle causate dal Virus Varicella Zoster.

Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’aula magna dell’Accademia di Medicina di Torino in via Po 18 sia in diretta web al link riportato sul sito https://www.accademiadimedicina.unito.it/attivita/sedute-scientifiche/prossime-sedute/963-benefici-e-rischi-delle-vaccinazioni-nei-bambini-e-nell%E2%80%99adulto.html. La registrazione dell’incontro verrà pubblicata sul sito.

Videoabstract:

Martedì 12 maggio alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una seduta scientifica sia in presenza, in via Po 18, sia in modalità webinar, dal tit...

Martedì 21 aprile alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una seduta scientifica sia in presenza, in via Po...
19/04/2026

Martedì 21 aprile alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una seduta scientifica sia in presenza, in via Po 18, sia in modalità webinar, dal titolo “Dalla molecola alla cura: l’evoluzione terapeutica delle biotecnologie". Dopo l’introduzione a cura di Lorenzo Silengo, Prof. Emerito di Biologia Molecolare e socio dell’Accademia di Medicina, interverranno Armando Genazzani, Prof. di Farmacologia, Università di Torino e socio dell’Accademia di Medicina e Marta Serafini, Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco, Università di Torino.

Negli ultimi quarant’anni la ricerca farmacologica ha subito un cambiamento sconvolgente. L’avvento delle biotecnologie e una maggior comprensione dei meccanismi molecolari alla base delle malattie hanno aperto scenari inimmaginabili, facendo da propulsore a un progresso tecnologico immenso. Ogni farmaco immesso sul mercato necessita di un nome comune, definito INN, ed assegnato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità quattro, cinque anni prima della commercializzazione. Questo intervallo di tempo rappresenta una vera e propria anticipazione del futuro e di quali farmaci i pazienti avranno a disposizione negli anni a ve**re. Partendo dal database INN, pubblicamente disponibile, si illustrano quali siano i maggiori trend che plasmeranno il futuro della terapia farmacologica.

Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’aula magna dell’Accademia di Medicina di Torino in via Po 18 sia in diretta web al link riportato sul sito https://www.accademiadimedicina.unito.it/ La registrazione dell’incontro verrà pubblicata sul sito.

Videoabstract: https://www.youtube.com/shorts/vGm7d97VvfY

Armando genazzani è relatore, insieme a Marta Serafini, della seduta scientifica del 21 aprile 2026 "Dalla molecola alla cura: l’evoluzione terapeutica delle...

Venerdì 17 aprile alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una seduta scientifica sia in presenza, in via Po...
12/04/2026

Venerdì 17 aprile alle ore 21, l’Accademia di Medicina di Torino terrà una seduta scientifica sia in presenza, in via Po 18, sia in modalità webinar, dal titolo “Moderata assunzione di vino e salute". Dopo l’introduzione a cura di Giuseppe Poli, Professore Emerito di Patologia Generale, Università di Torino, e Socio Emerito dell’Accademia di Medicina interverranno Attilio Giacosa, Presidente IRVAS (Istituto per la Ricerca su Vino, Alimentazione e Salute), già Direttore della Struttura Complessa di Gastroenterologia, Istituto Scientifico Tumori di Genova ed Emanuele Albano, Professore Emerito di Patologia Generale, Università del Piemonte Orientale - Novara, Socio dell’Accademia di Medicina.

Il rapporto fra il consumo di vino e salute è un argomento estremamente attuale ma molto dibattuto, su cui è necessario fare chiarezza. Infatti, sebbene il consumo eccessivo di bevande alcoliche sia un fattore di rischio per l’insorgenza di tumori e contribuisca a causare od aggravare molte e gravi patologie umane, comprese quelle cardiovascolari, numerosi studi hanno dimostrato come in soggetti sani il consumo moderato di vino (20-30 g di alcol/die per gli uomini e 10-20 g/die per le donne), specialmente durante i pasti, rappresenta un vantaggio in termini di salute rispetto all’essere astemi, riducendo la mortalità per tutte le cause ed in particolare per quelle cardiovascolari. La relazione fra consumo di bevande alcoliche e mortalità appare come una curva a forma di “J” dove il rischio di mortalità è più basso per consumi moderati di alcol, rispetto all’essere astemi, mentre il rischio aumenta con dosi elevate. Questo effetto è particolarmente evidente nel caso del vino, ed è legato ad un’azione vasodilatatrice, anti-aggregante piastrinica ed anti-infiammatoria, nonché ad un aumento del colesterolo HDL.

Al momento, i meccanismi attraverso cui il vino esplica i suoi effetti protettivi nei riguardi delle patologie cardiovascolari non sono completamente chiariti. Parte dell’azione dipende dall’etanolo stesso che è in grado di aumentare la produzione di lipoproteine HDL e di ridurre l’aggregazione piastrinica. La presenza nei vini di polifenoli, dotati di proprietà antiossidanti, anti-aggreganti ed anti-aritmiche, costituisce un altro importante fattore. Tuttavia, la variabilità in termini di biodisponibilità ed attivazione metabolica dei vari polifenoli del vino rende difficile definirne l’effettivo ruolo nella riduzione della mortalità cardiovascolare. Recenti ricerche hanno peraltro evidenziato la possibilità che i polifenoli dei vini possano esercitare effetti benefici sull’apparato cardiovascolare in maniera indiretta modificando la flora batterica intestinale (microbiota) in modo da ridurre la produzione di metaboliti batterici in grado di favorire la progressione dell’aterosclerosi ed associati ad una maggiore incidenza di miocardiopatie ischemiche.

In conclusione, la possibilità che un bicchiere di vino a pasto possa avere effetti positivi per la salute riducendo la mortalità cardiovascolare costituisce un interessante fenomeno che richiede di essere supportato da ulteriori studi. A tale proposito, il progetto UNATI finanziato dalla UE in corso presso la Università di Navarra si propone di verificare su 10000 soggetti gli effetti sull’organismo del vino e potrà fornire una risposta importante al dibattito scientifico in corso.

Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’aula magna dell’Accademia di Medicina di Torino in via Po 18 sia in diretta web al link riportato sul sito https://www.accademiadimedicina.unito.it/attivita/sedute-scientifiche/prossime-sedute/960-17-aprile-2026-moderata-assunzione-di-vino-e-salute.html
La registrazione dell’incontro verrà pubblicata sul sito.

Indirizzo

Via Po 18
Turin
10123

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 15:30
Martedì 09:30 - 15:30
Mercoledì 09:30 - 15:30
Giovedì 09:30 - 15:30
Venerdì 09:30 - 15:30

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