11/05/2026
Mercoledì 18 marzo, all'Auditorium Sgorlon di via Margreth, si è svolto l'incontro con lo scrittore Sorj Chalandon, condotto dalla prof.ssa Francesca Todesco, docente di Letteratura francese e francofona, come riflessione sui temi della sua ampia e pluripremiata opera, tra memoria, storia, infanzia e conflitti interiori.
«L’iniziativa, giunta al suo 4° anno di collaborazione con il Festival Dedica di Pordenone - ha commentato la prof.ssa Alessandra Ferraro, docente di Letteratura francese e francofona e promotrice della convenzione – ha permesso a studentesse/i dei corsi di laurea in Lingue, del Dottorato in Studi linguistici e letterari, e di alcuni istituti scolastici della provincia di Udine di ve**re a contatto diretto con uno dei protagonisti della scena letteraria francese». La prof.ssa Antonina Dattolo, Delegata del Rettore al Public Engagement, ha portato il suo saluto rimarcando l'interesse per l'incontro e la prof.ssa Fabiana Fusco, direttrice del DILL, ha espresso soddisfazione per l'iniziativa: "Mi rallegro per questa fruttuosa collaborazione e per il progetto didattico integrato con le scuole del territorio".
Nel nutrito dialogo con Sorj Chalandon, la prof.ssa Todesco ha interpellato lo scrittore sul significato della sua scrittura, giornalistica e letteraria, sull’intensità emotiva, vibrante e corporea, delle sue pagine e su una sorta di sinestesia diffusa che nei suoi romanzi materializza i sentimenti e veicola la rappresentazione traumatica dell’esperienza psicologica; e, ancora, sul rapporto dello scrittore con i giovani e la scoperta del potere salvifico della letteratura, fino al sogno di strappare due ore alla violenza in una Beirut dilaniata dalla guerra, evocato dalla trêve poétique messa in scena nel suo romanzo dedicato al Medio-Oriente. Lo scambio di domande e risposte ha assunto una tonalità via via più intima fino ad una constatazione di drammatica attualità: “Nella trasparenza del suo narrato personale, - ha concluso la prof.ssa Todesco - Chalandon riveste i suoi personaggi delle speranze che lo animano; e noi oggi lo ringraziamo sentitamente per questa straordinaria lezione di umanità, sacrificio, cultura e fiducia nel futuro".