Master Esperti Attività di Valutazione e Tutela Patrimonio Culturale

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Master Esperti Attività di Valutazione e Tutela Patrimonio Culturale Pagina ufficiale del Master Esperti nelle Attività di Valutazione e di Tutela del Patrimonio Culturale
- In Difesa della Bellezza -

Saranno presentate e promosse le attività per il contrasto alla falsificazione dei beni culturali e dell'opera d'arte attivate dal master biennale di II livello "Esperti nelle Attività di Valutazione e di Tutela del Patrimonio Culturale"

🔬 𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨𝐬𝐜𝐨𝐩𝐢𝐚 𝐚𝐥 𝐃𝐍𝐀: nuovi strumenti nella cassetta degli attrezzi dei professionisti del patrimonio culturaleP...
10/08/2026

🔬 𝐃𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨𝐬𝐜𝐨𝐩𝐢𝐚 𝐚𝐥 𝐃𝐍𝐀: nuovi strumenti nella cassetta degli attrezzi dei professionisti del patrimonio culturale

Per le professioni che si occupano di studio, tutela e conservazione è necessario conoscere a quali domande possono dare risposta le 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨-𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞 nell’analisi di materiali costitutivi, tecniche esecutive e processi di degrado delle opere d’arte.

Il 𝐈𝐈𝐈 𝐌𝐨𝐝𝐮𝐥𝐨 è proseguito nelle giornate del 26 e 27 giugno con approfondimenti dedicati alle metodologie scientifiche applicate allo studio, alla conservazione e alla tutela dei beni culturali.

La Prof.ssa 𝘈𝘳𝘮𝘪𝘥𝘢 𝘚𝘰𝘥𝘰 ha illustrato l’analisi dei composti chimici mediante tecniche spettroscopiche, con particolare attenzione alla spettroscopia Raman. Attraverso numerosi 𝐜𝐚𝐬𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨, dalla ceramica meroitica del Sudan alla 𝐂𝐫𝐢𝐩𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐞𝐜𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐎𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 di Matera, dal 𝐓𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 di Bosch al cartone della 𝘚𝘤𝘶𝘰𝘭𝘢 𝘥𝘪 𝘈𝘵𝘦𝘯𝘦 di Raffaello, sono stati illustrati punti di forza e limiti della metodologia.
Il Dott. 𝘝𝘢𝘭𝘦𝘳𝘪𝘰 𝘎𝘳𝘢𝘻𝘪𝘢𝘯𝘪 ha approfondito lo studio di 𝐩𝐢𝐠𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐜𝐨𝐥𝐨𝐫𝐚𝐧𝐭𝐢 e 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐧𝐭𝐢 mediante spettroscopia a infrarossi e di massa, affrontando il ruolo dei principali leganti organici, degli additivi e del Colour Index nell’identificazione dei materiali.
Con il Prof. 𝘗𝘢𝘰𝘭𝘰 𝘝𝘪𝘴𝘤𝘢 la lezione si è concentrata sulle 𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐍𝐀 come strumento per individuare e comprendere le patologie biologiche che interessano il patrimonio culturale. Particolarmente significativo il caso della 𝐂𝐫𝐢𝐩𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐞𝐜𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐎𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 di Matera, dove le indagini hanno individuato il batterio responsabile della caratteristica patina rosa che ricopriva gli affreschi.
La Dott.ssa 𝘔𝘢𝘳𝘪𝘢 𝘉𝘦𝘢𝘵𝘳𝘪𝘤𝘦 𝘥𝘦 𝘙𝘶𝘨𝘨𝘪𝘦𝘳𝘪 ha infine proposto uno sguardo storico-artistico sulle indagini di imaging multispettrale e sulle tecniche analitiche applicate alla pittura attraverso il caso di 𝘊𝘢𝘳𝘢𝘷𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰. Dalle radiografie del 1951 alle più recenti indagini diagnostiche è emerso come la ricerca scientifica abbia contribuito a ricostruire la tecnica esecutiva dell’artista, i suoi ripensamenti e i materiali impiegati.

👉 𝐓𝐫𝐚 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨𝐬𝐜𝐨𝐩𝐢𝐚, 𝐃𝐍𝐀 𝐞 𝐢𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐠 𝐦𝐮𝐥𝐭𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞, il Modulo III ha confermato che l’integrazione tra 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞, storia dell’arte e diagnostica rappresenta l’impostazione più proficua per 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞, 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐫𝐞 e 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞 il patrimonio culturale.

🔬 𝐃𝐚𝐥 𝐛𝐢𝐨𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚: 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨Comprendere i pro...
20/07/2026

🔬 𝐃𝐚𝐥 𝐛𝐢𝐨𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚: 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨

Comprendere i processi di degrado dei materiali e conoscere le potenzialità delle 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞 rappresenta un passaggio fondamentale per lo studio, la conservazione e la tutela del patrimonio culturale.

Su questi temi si sono concentrate le lezioni svolte tra il 19 e il 20 giugno nell’ambito del 𝐌𝐨𝐝𝐮𝐥𝐨 𝐈𝐈𝐈, dedicato all’analisi tecnologico-scientifica dei beni culturali e delle opere d’arte.

La Dott.ssa 𝘍𝘭𝘢𝘷𝘪𝘢 𝘉𝘢𝘳𝘵𝘰𝘭𝘪 ha introdotto il tema del 𝐛𝐢𝐨𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨, analizzando i principali fattori di degrado che interessano materiali organici e inorganici, tra cui pietra, legno, metalli e carta.
La Prof.ssa 𝘎𝘪𝘶𝘭𝘪𝘢 𝘊𝘢𝘯𝘦𝘷𝘢 ha approfondito le problematiche del 𝐛𝐢𝐨𝐝𝐞𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐦𝐮𝐬𝐞𝐢, soffermandosi sulle condizioni di rischio, sul monitoraggio dei parametri ambientali, sulle strategie di 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 e 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, fino ai principali trattamenti biocidi.
A conclusione del modulo, il Dott. 𝘔𝘢𝘳𝘤𝘰 𝘊𝘢𝘳𝘥𝘪𝘯𝘢𝘭𝘪 ha affrontato il tema di 𝐨𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐚𝐥𝐢, 𝐜𝐨𝐩𝐢𝐞 𝐞 𝐟𝐚𝐥𝐬𝐢 attraverso casi studio ed esercitazioni dedicate alle 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 applicate ai dipinti. Le lezioni hanno evidenziato il ruolo delle 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞, come la radiografia, nello studio delle tecniche artistiche e di restauro e nel riconoscimento dei falsi, attraverso celebri casi della storia dell’arte, dal falso Melozzo da Forlì della National Gallery ai casi di 𝘍𝘳𝘢𝘯𝘻 𝘗𝘰𝘳𝘣𝘶𝘴, 𝘎𝘪𝘶𝘭𝘪𝘰 𝘙𝘰𝘮𝘢𝘯𝘰 e dei doppi di 𝘊𝘢𝘳𝘢𝘷𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰.

👉 𝐓𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐫𝐚𝐝𝐨, 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐢𝐚𝐠𝐧𝐨𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚, il Modulo III ha evidenziato come la conoscenza dei materiali e delle metodologie scientifiche sia uno strumento essenziale per 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞, 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐫𝐞 e 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞 il patrimonio culturale.



























Dipartimento di Studi Umanistici - RomaTre

🔬 𝐃𝐚𝐥 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐨𝐜𝐚𝐫𝐛𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨𝐬𝐜𝐨𝐩𝐢𝐚: 𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞Nelle giornate del 12 e 13 giu...
30/06/2026

🔬 𝐃𝐚𝐥 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐨𝐜𝐚𝐫𝐛𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨𝐬𝐜𝐨𝐩𝐢𝐚: 𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞

Nelle giornate del 12 e 13 giugno, gli studenti del Master hanno proseguito il 𝐌𝐨𝐝𝐮𝐥𝐨 𝐈𝐈𝐈, dedicato all’𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨-𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐢 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 e delle opere d’arte.

La Prof.ssa 𝘔𝘢𝘳𝘪𝘢𝘦𝘭𝘦𝘯𝘢 𝘍𝘦𝘥𝘪 ha proseguito il percorso dedicato al 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐨𝐜𝐚𝐫𝐛𝐨𝐧𝐢𝐨, approfondendone applicazioni e caratteristiche. Durante la lezione si è parlato di 𝐜𝐚𝐥𝐢𝐛𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, approccio probabilistico, antropologia forense e storia dell’arte, evidenziando il contributo di questa metodologia allo studio e all’𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐞. Tra i casi più significativi analizzati, quello di 𝘊𝘰𝘯𝘵𝘳𝘢𝘴𝘵𝘦𝘴 𝘥𝘦 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘦𝘴 di 𝘍𝘦𝘳𝘯𝘢𝘯𝘥 𝘓é𝘨𝘦𝘳, celebre opera della Collezione Peggy Guggenheim, che, a seguito delle indagini condotte con il radiocarbonio, si è rivelata essere un falso.

Il Dott. 𝘝𝘢𝘭𝘦𝘳𝘪𝘰 𝘎𝘳𝘢𝘻𝘪𝘢𝘯𝘪 ha dedicato due lezioni alle principali 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 applicate ai beni culturali. La prima è stata dedicata alla 𝐟𝐥𝐮𝐨𝐫𝐞𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢 𝐗 (𝐗𝐑𝐅), con approfondimenti su caratteristiche, potenzialità e limiti, affrontando anche temi quali 𝐗𝐑𝐃, 𝐒𝐄𝐌, preparazione dei campioni e interpretazione quantitativa dei dati.

La seconda lezione, il 13 giugno, ha approfondito la 𝐦𝐢𝐜𝐫𝐨𝐬𝐜𝐨𝐩𝐢𝐚 𝐚 𝐥𝐮𝐜𝐞 𝐩𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐚, i materiali pittorici e la 𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐫𝐨𝐬𝐜𝐨𝐩𝐢𝐚 𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐫𝐨𝐬𝐬𝐚. Attraverso diversi 𝐜𝐚𝐬𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨, gli studenti hanno osservato l’applicazione concreta di queste metodologie, tra cui l’analisi di disegni di 𝘎𝘪𝘰𝘳𝘨𝘪𝘰 𝘝𝘢𝘴𝘢𝘳𝘪 e 𝘎𝘩𝘦𝘳𝘢𝘳𝘥𝘰 𝘊𝘪𝘣𝘰.

👉 𝐓𝐫𝐚 𝐭𝐞𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐜𝐚𝐬𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞, il Modulo III continua a mostrare come le 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐡𝐞 siano oggi strumenti di straordinaria utilità, ma come sia ancora più importante conoscerne 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢𝐭à e 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐢, imparando a porre le giuste domande perché possano contribuire in modo realmente efficace alla 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, alla 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 e alla 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 del patrimonio culturale.



















🔬 𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐝𝐚𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢: 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞Nelle giornate ...
17/06/2026

🔬 𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐝𝐚𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢: 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞

Nelle giornate del 5 e 6 giugno, gli studenti del Master hanno inaugurato il 𝐌𝐨𝐝𝐮𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐬𝐞 𝐈𝐈𝐈, dedicato all’𝐚𝐧𝐚𝐥𝐢𝐬𝐢 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨-𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐢 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 e delle opere d’arte.

La Prof.ssa 𝘈𝘳𝘮𝘪𝘥𝘢 𝘚𝘰𝘥𝘰 ha introdotto il tema dell’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚, approfondendo l’analisi dei materiali e delle tecniche esecutive delle opere. Si è parlato di 𝐦𝐞𝐭𝐨𝐝𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐚𝐬𝐢𝐯𝐞 𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐯𝐚𝐬𝐢𝐯𝐞, 𝐝𝐚𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, tecniche tomografiche e spettroscopiche, evidenziando la stretta relazione tra discipline scientifiche e studi storico-artistici.
La Prof.ssa 𝘔𝘢𝘳𝘪𝘢𝘦𝘭𝘦𝘯𝘢 𝘍𝘦𝘥𝘪 ha poi dedicato il proprio intervento al 𝐫𝐚𝐝𝐢𝐨𝐜𝐚𝐫𝐛𝐨𝐧𝐢𝐨 (𝐂𝐚𝐫𝐛𝐨𝐧𝐢𝐨-𝟏𝟒), strumento fondamentale per la datazione dei materiali organici e, di conseguenza, dei beni culturali.

Nella giornata successiva, il Dott. 𝘝𝘢𝘭𝘦𝘳𝘪𝘰 𝘎𝘳𝘢𝘻𝘪𝘢𝘯𝘪 ha approfondito i 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐢 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢: pigmenti organici e inorganici, lacche, smalti, vernici, materiali lapidei naturali, metalli, leghe e ceramiche.
A concludere il modulo, la Prof.ssa 𝘊𝘢𝘳𝘮𝘦𝘯 𝘉𝘦𝘭𝘮𝘰𝘯𝘵𝘦 ha presentato il progetto 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐫𝐭𝐞 𝐞 𝐜𝐚𝐭𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨𝐟𝐢 del 𝘒𝘶𝘯𝘴𝘵𝘩𝘪𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘴𝘤𝘩𝘦𝘴 𝘐𝘯𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘵 𝘪𝘯 𝘍𝘭𝘰𝘳𝘦𝘯𝘻 (𝘔𝘢𝘹 𝘗𝘭𝘢𝘯𝘤𝘬 𝘐𝘯𝘴𝘵𝘪𝘵𝘶𝘵), illustrando l’impatto delle 𝐜𝐚𝐭𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨𝐟𝐢 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 sul patrimonio culturale, sui luoghi e sulle comunità. Particolare attenzione è stata dedicata al terremoto dell’𝐀𝐪𝐮𝐢𝐥𝐚 (𝟐𝟎𝟎𝟗), con riferimenti anche ai casi di 𝐆𝐢𝐛𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐚 e del 𝐅𝐫𝐢𝐮𝐥𝐢.

👉 𝐔𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐮𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐚𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞, 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐚𝐯𝐚𝐧𝐳𝐚𝐭𝐞 𝐬𝐢𝐚 𝐨𝐠𝐠𝐢 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞, 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞.�




































Dipartimento di Studi Umanistici - RomaTre
Silvia Cecchini

🏛️ 𝐒𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞: 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞Nella giornata del 15 maggio, gli ...
27/05/2026

🏛️ 𝐒𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞: 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐞 𝐬𝐟𝐢𝐝𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞

Nella giornata del 15 maggio, gli studenti del Master hanno approfondito i temi della 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚, della 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 e della 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞, attraverso lezioni dedicate alla prevenzione dei reati contro i beni culturali e all’analisi delle trasformazioni del concetto stesso di opera d’arte.

Nel corso della mattinata, il 𝐂𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐛𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐓𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 (𝐓𝐏𝐂) ha illustrato i principali sistemi di 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐞 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢𝐯𝐚 del patrimonio, mobile e immobile, mostrando la complessa macchina organizzativa impegnata nella prevenzione di vandalismi, rapine e furti.
Le lezioni hanno inoltre approfondito il tema della 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, dai vincoli paesaggistici alle valutazioni di impatto ambientale, fino alle strategie di gestione dei rischi e delle vulnerabilità del patrimonio culturale.
Particolarmente significativo il tema dell’equilibrio tra 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭à e 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞: proteggere il patrimonio senza sottrarlo alla collettività resta una delle principali sfide della tutela contemporanea.

Nel pomeriggio, con il Prof. 𝘚𝘵𝘦𝘧𝘢𝘯𝘰 𝘊𝘩𝘪𝘰𝘥𝘪, gli studenti hanno intrapreso un percorso nella 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐀𝐫𝐭𝐞 e nelle sue trasformazioni, con particolare attenzione al Novecento.
Dall’arte bizantina fino a 𝐅𝐨𝐮𝐧𝐭𝐚𝐢𝐧 di Marcel Duchamp, la lezione ha mostrato come concetti quali 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐢𝐭à, 𝐨𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞, 𝐫𝐞𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚 e 𝐟𝐚𝐥𝐬𝐨 si siano profondamente trasformati nel corso del tempo.

👉 𝐔𝐧𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐫𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐠𝐢𝐮𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐡𝐞, 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐞 𝐜𝐚𝐩𝐚𝐜𝐢𝐭à 𝐜𝐫𝐢𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨.






























di Studi Umanistici - RomaTre

🏛️ 𝐓𝐫𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞: 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨Nella giorn...
22/05/2026

🏛️ 𝐓𝐫𝐚 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞: 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨

Nella giornata del 9 maggio, gli studenti del Master hanno approfondito il rapporto tra 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨-𝐚𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐚𝐯𝐚𝐧𝐳𝐚𝐭𝐞 e nuove applicazioni dell’𝑖𝑛𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 per la tutela del patrimonio culturale.

La Prof.ssa 𝘎𝘪𝘶𝘭𝘪𝘢 𝘉𝘰𝘳𝘥𝘪, docente di Storia dell’Arte Medievale, e il Prof. 𝘔𝘢𝘳𝘤𝘰 𝘊𝘢𝘳𝘭𝘪, docente di Ingegneria presso l’Università Roma Tre, hanno presentato il seminario 𝐏𝐮𝐳𝐳𝐥𝐞 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐞𝐯𝐚𝐥𝐢, 𝐚𝐥𝐠𝐨𝐫𝐢𝐭𝐦𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨𝐫𝐚𝐧𝐞𝐢, dedicato ai progetti di restauro e ricomposizione di dipinti murali frammentari.

Attraverso un dialogo tra 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞, 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐮𝐫𝐨 e 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐝𝐢𝐠𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢, gli studenti hanno potuto osservare come le tradizionali tecniche di ricostruzione si integrino oggi con strumenti sempre più sofisticati, fino all’impiego dell’𝑖𝑛𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒.

A seguire, il Dott. 𝘓𝘶𝘤𝘢 𝘈𝘭𝘦𝘴𝘴𝘢𝘯𝘥𝘳𝘪, ricercatore presso la Sapienza Università di Roma e la University of Groningen, ha approfondito il tema dell’𝑖𝑛𝑡𝑒𝑙𝑙𝑖𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑟𝑡𝑖𝑓𝑖𝑐𝑖𝑎𝑙𝑒 applicata alla 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 e alla 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞, illustrandone metodi, applicazioni e criticità.

Particolarmente significativo il caso studio dedicato alla localizzazione di insediamenti tra l’Età del Bronzo e l’Età del Ferro nell’area compresa tra Lazio e Toscana, realizzato mediante l’utilizzo di algoritmi di 𝑚𝑎𝑐ℎ𝑖𝑛𝑒 𝑙𝑒𝑎𝑟𝑛𝑖𝑛𝑔 e del metodo 𝐑𝐚𝐧𝐝𝐨𝐦 𝐅𝐨𝐫𝐞𝐬𝐭.

👉 𝐔𝐧𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐚 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨-𝐚𝐫𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞, 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚 𝐞 𝐢𝐧𝐧𝐨𝐯𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚.



























🏛️ 𝐓𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞: 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐛𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐓𝐏𝐂Nella giornata dell’8 maggio, gli studenti del Master ...
22/05/2026

🏛️ 𝐓𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞: 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐛𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐓𝐏𝐂

Nella giornata dell’8 maggio, gli studenti del Master hanno approfondito il tema della 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 attraverso casi studio, metodologie investigative e strumenti operativi per il contrasto ai reati contro il patrimonio.

Il 𝐂𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐚𝐛𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐓𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐏𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐂𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 (𝐓𝐏𝐂) ha illustrato struttura, organizzazione e compiti del Reparto Operativo, offrendo agli studenti una panoramica sulle strategie messe in campo per il contrasto ai traffici illeciti e ai reati contro il patrimonio culturale.

A seguire sono state approfondite le 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭à 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐠𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞, con particolare attenzione a metodi, tecniche operative e ad alcune tra le più significative operazioni condotte dal Comando TPC, tra cui 𝐇𝐚𝐥𝐟 𝐃𝐨𝐥𝐥𝐚𝐫, 𝐓𝐚𝐫𝐚𝐬 e 𝐌𝐨𝐝ì.
Attraverso questi casi studio, gli studenti hanno potuto comprendere concretamente le 𝐦𝐞𝐭𝐨𝐝𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐞 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐬𝐭𝐢𝐠𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 adottate per il recupero dei beni culturali sottratti e per il contrasto al traffico illecito di opere d’arte.

Particolarmente significativo anche l’approfondimento dedicato alla 𝐁𝐚𝐧𝐜𝐚 𝐃𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐢 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐢𝐥𝐥𝐞𝐜𝐢𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐢, di cui sono state illustrate funzionalità, finalità e ruolo nelle attività di ricerca e recupero.

👉 𝐔𝐧𝐚 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨, 𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐚𝐠𝐢𝐧𝐞, 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐜𝐮𝐩𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐢 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐢.


























Dipartimento di Studi Umanistici - RomaTre

🏛️ 𝐍𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐮𝐫𝐨: 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐞𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐑𝐢𝐯𝐚𝐥𝐝𝐢, 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐚𝐫𝐭𝐞, 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭àNel pomeriggio del 24 aprile, gli studenti h...
11/05/2026

🏛️ 𝐍𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐮𝐫𝐨: 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐞𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐑𝐢𝐯𝐚𝐥𝐝𝐢, 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐚𝐫𝐭𝐞, 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭à

Nel pomeriggio del 24 aprile, gli studenti hanno lasciato l’aula e, indossati i caschetti, hanno visitato il 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 di 𝐕𝐢𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐞𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐑𝐢𝐯𝐚𝐥𝐝𝐢.
Costruita tra il 1542 e il 1549 per 𝘌𝘶𝘳𝘪𝘢𝘭𝘰 𝘚𝘪𝘭𝘷𝘦𝘴𝘵𝘳𝘪 𝘥𝘢 𝘊𝘪𝘯𝘨𝘰𝘭𝘪, cameriere segreto di 𝘗𝘢𝘰𝘭𝘰 𝘐𝘐𝘐 𝘍𝘢𝘳𝘯𝘦𝘴𝘦, la Villa ha visto nel tempo l’alternarsi di importanti famiglie, tra cui i 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢, i 𝐂𝐨𝐥𝐨𝐧𝐧𝐚, i 𝐌𝐚𝐫𝐠𝐨𝐭𝐭𝐢 e i 𝐏𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐯𝐨𝐢𝐚.
Qui gli studenti hanno potuto osservare da vicino il lavoro dei 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐮𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 dell’𝐈𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐮𝐫𝐨 (𝐈𝐂𝐑), che ogni giorno riportano alla luce, un frammento alla volta, la bellezza e la storia del palazzo e del suo giardino.

👉 𝐔𝐧’𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐢𝐞𝐫𝐞, per comprendere come la 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 passi attraverso lo 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨 e la 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚, il 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐮𝐫𝐨 e la diffusione della 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 a tutte le comunità.

Un ringraziamento all’𝐈𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐭𝐨 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐑𝐞𝐬𝐭𝐚𝐮𝐫𝐨 (𝐈𝐂𝐑), ai dott. 𝘎𝘪𝘢𝘯𝘯𝘪 𝘗𝘪𝘵𝘵𝘪𝘨𝘭𝘪𝘰, 𝘊𝘢𝘳𝘭𝘢 𝘎𝘪𝘰𝘷𝘢𝘯𝘯𝘰𝘯𝘦 e 𝘎𝘪𝘶𝘭𝘪𝘰 𝘍𝘳𝘢𝘵𝘪𝘯𝘪 per l’accoglienza, la collaborazione e la passione che hanno reso possibile questa visita formativa.



Istituto Centrale per il Restauro

🏛️ 𝐃𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞: 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢𝐭àNella giornata del 24 aprile, gli studenti hanno approf...
11/05/2026

🏛️ 𝐃𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞: 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢𝐭à

Nella giornata del 24 aprile, gli studenti hanno approfondito, nell’ambito del 𝐌𝐨𝐝𝐮𝐥𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐬𝐞 𝐈𝐈 (𝘭𝘢 𝘵𝘶𝘵𝘦𝘭𝘢 𝘥𝘦𝘭 𝘱𝘢𝘵𝘳𝘪𝘮𝘰𝘯𝘪𝘰 𝘤𝘶𝘭𝘵𝘶𝘳𝘢𝘭𝘦 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘦 𝘢𝘨𝘨𝘳𝘦𝘴𝘴𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘤𝘳𝘪𝘮𝘪𝘯𝘢𝘭𝘪), un aspetto centrale legato alla 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 e alla 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞.

La Dott.ssa 𝘎𝘦𝘰𝘳𝘨𝘪𝘢 𝘉𝘢𝘷𝘢, capo dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea presso 𝐅𝐢𝐧𝐚𝐫𝐭𝐞, ha illustrato cosa accade concretamente quando un’opera d’arte arriva in una 𝐜𝐚𝐬𝐚 𝐝’𝐚𝐬𝐭𝐞: dalla selezione alla valutazione.
Si è parlato di 𝐬𝐭𝐢𝐦𝐞, 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢, 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐫𝐭𝐞 e 𝐜𝐞𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐢𝐭à delle opere.

👉 𝐔𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐟𝐨𝐧𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐨 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐧𝐚𝐦𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐞 𝐬𝐮𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐞.

29/04/2026

🎓 𝐈 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐬𝐢𝐠𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 delle discussioni finali e della cerimonia di conferimento dei diplomi del Master di II livello “Esperti nelle attività di valutazione e tutela del patrimonio culturale”, nel racconto corale di chi questo percorso lo ha vissuto in prima persona.

Un biennio, quello 2023–2025, costruito attraverso 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐨, 𝐫𝐢𝐜𝐞𝐫𝐜𝐚, analisi di casi studio, attività laboratoriali ed esperienze sul campo, culminato nelle sessioni finali di dicembre 2025, febbraio 2026 e marzo–aprile 2026. Un percorso che ha permesso agli studenti di consolidare competenze nei campi della 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞, della 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 e della 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 del patrimonio culturale, traducendo metodo, conoscenza e capacità critica in lavori finali di alto profilo.

A tutti gli studenti e le studentesse che hanno concluso questo cammino vanno le nostre più sincere 𝐜𝐨𝐧𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢, per l’impegno, la dedizione e la qualità del percorso svolto.

Un ringraziamento ai docenti e ai relatori che hanno accompagnato e seguito i lavori finali, contribuendo alla crescita scientifica e professionale dei diplomati.

(Un riconoscimento particolare va ai tutor 𝑳𝒖𝒅𝒐𝒗𝒊𝒄𝒂 𝑨𝒏𝒏𝒆𝒔𝒊 .ann e 𝑺𝒊𝒎𝒐𝒏𝒆 𝑫𝒆 𝑵𝒂𝒓𝒅𝒊𝒔 per il lavoro di raccolta e restituzione delle immagini, che hanno reso possibile questo racconto del Master attraverso lo sguardo dei suoi studenti)

👉 𝐔𝐧 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐥𝐮𝐝𝐞, 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚.
Dipartimento di Studi Umanistici - RomaTre Silvia Cecchini

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