04/10/2026
Non cercare la bellezza dove tutto è già perfetto; la si trova spesso in una chiave che gira a vuoto in una serratura arrugginita, nel rumore di una serranda che si alza sulle aspettative di un paese.
Noi siamo i ragazzi della Pro Loco. Spendiamo le nostre serate ad organizzare la vita altrui, a inventare motivi per restare, a cucire eventi e visioni sul corpo antico e bellissimo di Supersano. È un esercizio di devozione bizzarro, il nostro: sacrificare la giovinezza in nome del territorio, rincorrendo l'illusione perfetta che ogni vicolo possa risplendere, anche solo per una notte.
Eppure, persino i sognatori più ostinati hanno bisogno di quattro pareti e di un tetto sotto cui riporre il materiale, le idee e qualche delusione logistica. Un luogo che sia insieme un punto d'incontro e un deposito dove custodire le attrezzature con cui riempiamo di vita le piazze.
Attualmente, non abbiamo nulla. Ma non siamo qui a cercare pietà. L'aiuto degli amici è una consolazione tiepida; ciò di cui abbiamo davvero bisogno è la fiducia: sapere che questa comunità crede nel valore di quello che facciamo.
Ogni paese, proprio come ogni famiglia, ha le sue dinamiche, i suoi ruoli e le sue assenze. Non tutte le istituzioni o le circostanze rispondono sempre nella misura che ci si aspetterebbe. Ma la disillusione non è un motivo valido per fermarsi. Noi continueremo a fare ciò che sappiamo fare.
Rivolgiamo quindi un appello a Supersano: cerchiamo uno spazio inutilizzato da destinare a sede dell'associazione e a deposito per le attrezzature, un luogo che permetta di abbattere i costi fissi e di non rinunciare a un pezzo del nostro futuro.
Se qualcuno ha una chiave dimenticata in un cassetto e la voglia di offrirla a chi sta provando a costruire qualcosa, noi siamo qui. Con la solita, incrollabile e malinconica passione.