19/01/2026
### OSCENO – ciclo di incontri sul p***ografico
Un seminario rivolto al tema dell’osceno e la sua vicinanza al p***ografico, con l’intento di offrire uno sguardo critico sul “guardabile” e sul “mostrabile”.
📆Giovedì 22 gennaio 2026, Aula Magna
“L’osceno come espressione dell’Ombra”
🗣 Alessandra Fontanesi, 10:00/12:00
“Volgare un p***o! Sulla percezione dell’osceno”
🗣 Roberta Baldaro, 14:00/16:00
“Lo sguardo p***ografico”
🗣 Rossano Baronciani, 16:00/18:00
Il seminario è rivolto a tutte le Scuole. Verrà rilasciato 1 cfa.
Progetto a cura della prof.ssa Roberta Baldaro
Il n**o, l’erotico, il sessuale, costituiscono vaste categorie nel mondo del visivo e, in generale, di tutto quel che concerne le categorie delle immagini e dell’immaginabile. Attorno alle immagini cosiddette “p***ografiche” ogni epoca ha eretto confini differenti e mutevoli, ponendo ostacoli e limiti di varia natura, da quelli prettamente religiosi e culturali, a quelli politici e sociali. Vero è che, in epoca più recente, il web ha sdoganato la p***ografia, permettendole di uscire dagli ambienti oscuri ed esclusivi che solitamente le erano concessi, come i cinema per adulti, i locali notturni o le riviste dedicate.
Attribuire però l’aggettivo “p***ografico”, a qualcosa o qualcuno, è più complicato di quanto possa sembrare, dato che i confini etici e morali dell’osceno sono troppo sensibili a ogni rivoluzione (o involuzione) culturale e sociale.
Ammesso che sia possibile definire il genere p***ografico, esso risiede esclusivamente ancora in luoghi o spazi preposti? È possibile riconoscere la p***ografia sotto altre vesti? Che cosa è davvero osceno? Riusciamo a percepirlo distintamente o siamo assuefatti all’infausto, al disgustoso e alle altre categorie dell’osceno? Che cosa potrebbe, o dovrebbe, offendere il nostro sguardo? E se invece fosse il nostro sguardo a essere, in qualche modo, complice e - quindi - colpevole?
Identità visiva e progetto grafico di Jacopo Venturi, con la supervisione della prof.ssa Baldaro.