06/07/2021
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La scorsa settimana il team di Facebook che supporta i ricercatori esterni (https://fort.fb.com/) ha aggiornato i database dell'URL Share Dataset. Sono stati aggiunti dati più recenti, che arrivano fino al 28 febbraio 2021. A differenza di tutte le altre fonti dati riguardanti Facebook (ad esempio CrowdTangle), questo dataset contiene informazioni esclusive su visualizzazioni, click e condivisioni effettuate senza prima cliccare sul link.
In altri termini, siamo in grado di conoscere per la prima volta e con un grado di precisione senza precedenti cosa ha circolato di più su Facebook durante l'anno del Covid-19.
Abbiamo dunque deciso di partire da una domanda semplice che riguarda quanto circolato in Italia durante i 5 mesi della prima ondata epidemica. Vista la rilevanza di quanto osservato per il dibattito pubblico ed il fatto che il nostro team è fra i pochi in Italia con accesso a questi dati, abbiamo ritenuto opportuno scrivere questo post per rendere pubbliche le nostre riflessioni ed i relativi dati nel modo più semplice, rapido e diretto possibile. In questa ottica, siamo a disposizione dei reporter per fornire ulteriori informazioni.
Il dataset è stato interrogato con lo scopo di individuare i dieci link italiani che hanno ottenuto più visualizzazioni o interazioni (click, commenti, condivisioni e condivisioni senza click) uniche su Facebook tra febbraio e giugno 2020. Per interazioni uniche facciamo riferimento al conteggio del numero di utenti italiani che hanno interagito con il contenuto durante il periodo di osservazione. Per visualizzazioni intendiamo il fatto che il contenuto sia stato mostrato nel news feed dell’utente.
Mentre alcuni contenuti rimandano a canzoni in concorso a Sanremo oppure a ricerche di animali domestici smarriti, nella maggior parte dei casi - come era facile immaginare - si tratta invece di notizie relative al Covid-19 pubblicate da testate più o meno accreditate.
Nella lista dei contenuti che hanno circolato di più, non mancano contenuti problematici che hanno contribuito ad inquinare un dibattito pubblico reso già difficile dalla situazione di emergenza e dalla scarsità di certezze scientifiche sulle quali poter contare. A dispetto di questa radicale incertezza, molti degli articoli presenti in queste classifiche tendono a presentare soluzioni semplici e polarizzate come certezze assolute. Talvolta queste certezze sono delegate agli interventi degli esperti e presentate nella forma di dichiarazioni. Si tratta di un elemento sul quale riflettere, perché questo tipo di contenuti possono inquinare il dibattito pubblico sfuggendo al fact-checking poiché riportano frasi effettivamente pronunciate dagli interessati.
La notizia che ha ottenuto più visualizzazioni (passando nel news feed di oltre 15 milioni di utenti italiani), è stata pubblicata da Tgcom 24 e riporta le dichiarazioni di un esperto americano secondo cui il virus è stato creato in laboratorio come arma biologica. Lo stesso articolo è anche il secondo per numero utenti che lo hanno cliccato, quasi 3 milioni. L’articolo è stato sottoposto a fact-checking dai partner di Facebook e classificato nella categoria "opinioni".
Tra i link con più visualizzazioni, oltre 13 milioni di utenti unici, compare anche un video di Oltre Tv dal titolo "Togliere le scarpe in casa tiene fuori 400mila batteri (meningite, polmonite)". News Guard considera Oltre TV una fonte di informazione che non rispetta diversi standard giornalistici fondamentali.
Con circa 3 milioni di utenti che lo hanno cliccato, il link che ne ha ottenuti di più in assoluto (e secondo per numero di condivisioni uniche, circa 180.000) è il servizio di Piazza Pulita del 05/03/2020 che mostra i reparti di terapia intensiva travolti dalla pandemia. Anche in questo caso, occorre riflettere sul significato che un video di questo genere assume nell’ambito di un dibattito pubblico caratterizzato da posizioni fortemente polarizzate.
Il link che riporta un maggior numero di condivisioni uniche (oltre 200.000) è un articolo della testata online Globalist.it che compare anche nella lista dei link più visualizzati. Anche in questo caso si tratta di una dichiarazione di un testimone qualificato (in questo caso un rianimatore) che afferma "Se stessimo tutti a casa il Coronavirus si fermerebbe in 15 giorni". Come per Oltre TV, anche Globalist.it è considerata da News Guard carente nel rispetto degli standard giornalisti fondamentali.
Tra i link commentati da un numero maggiore di utenti (oltre 200.000) troviamo per primo un articolo politico di Libero che chiede ai lettori se vogliono protestare contro Giuseppe Conte, mentre per secondo, con oltre 130.000 (e terzo tra quelli con un numero maggiore di utenti che lo hanno condiviso), si colloca un video YouTube (ormai rimosso) che riporta le dichiarazioni molto ottimiste di Luc Montagnier sulla scomparsa a breve della pandemia da Covid-19.
Un altro video rimosso occupa la quarta posizione fra i più cliccati. Nel video un blogger noto nei circoli dello scetticismo Covid italiano, associa Coronavirus e tecnologia 5G. Le argomentazioni presentate sono smontate dall’analisi di Facta (https://bit.ly/3hm4FLq) che le definisce pseudo-scientifiche.
Sempre a proposito di 5G, è interessante notare che, sia tra i link più visualizzati (circa 12 milioni di visualizzazioni uniche) che tra quelli con un numero maggiore di utenti che hanno condiviso (oltre 100.000), compaia una notizia di Techradar dal titolo "Reti 5G e salute, la paura ferma lo sviluppo in Svizzera".
La categoria "share without click" infine raccoglie i link che sono stati condivisi da utenti senza che li abbiano prima cliccati e dunque letti. Le 10 URL che si collocano in questa categoria sono le stesse che compaiono nelle altre liste, fatta eccezione per la notizia di Fanpage dal titolo "Arrivano in Italia medici cinesi esperti nella lotta al Coronavirus: Vi aiuteremo a combatterlo", che raccoglie le condivisioni di quasi 100.000 utenti. Anche in questo caso occorre una riflessione alla luce dei report in cui la commissione Europea ha messo in guardia dal proliferare delle operazioni propagandistiche orchestrate da stati esteri in riferimento agli aiuti offerti e prestati durante l’emergenza sanitaria.