Venezia legge i Balcani

Venezia legge i Balcani Iniziativa culturale della Cattedra di Lingua e letteratura serba e croata di Ca' Foscari

Oggi alle 14 in Sala Berengo di Ca' Foscari si terrà il seminario "Memory and Popular Culture", organizzato da Stefano P...
19/05/2026

Oggi alle 14 in Sala Berengo di Ca' Foscari si terrà il seminario "Memory and Popular Culture", organizzato da Stefano Petrungaro.

Il seminario si ripropone di affrontare l'impatto mnemonico della cultura popolare, prestando particolare attenzione a mezzi di comunicazione quali murales, film e musica popolare. Uno degli obiettivi è osservare i processi di riformulazione, adattamento e ibridazioni di temi e linguaggi popolari nel periodo post-socialista. I relatori dell'Università di Lubiana esamineranno estetiche e strategie mnemoniche a partire da esempi tratti dallo spazio post-jugoslavo, con l’obiettivo più generale di studiare come i prodotti culturali in esame siano non tanto la ricaduta passiva di memorie egemoni, ma come piuttosto siano attori di un’attività mnemonica partecipativa che plasma, con importanti contributi “dal basso”, le memorie collettive.

Prof. Mitja Velikonja dell'Università di Lubiana, attualmente visiting scholar a Ca' Foscari, terrà la relazione introduttiva "Cultural studies in Slovenia - A Short Overview", mentre Natalija Majsova, Aljoša Pužar e Jernej Kaluža presenteranno le proprie ricerche in conversazione con studiosi veneziani.

Il seminario si tiene in inglese ed è a ingresso libero.

Fino a tempi recenti, graffiti e street art non erano considerati un argomento accademico serio e legittimo, nonostante ...
13/05/2026

Fino a tempi recenti, graffiti e street art non erano considerati un argomento accademico serio e legittimo, nonostante rappresentino una delle più antiche forme di creatività umana. In quanto specifiche espressioni visive che trasmettono un messaggio in relazione allo spazio pubblico in cui vengono create, essi possono essere considerati “immagini del dissenso”, legate alle convenzioni estetiche e alla situazione politica di una determinata società. Graffiti e street art poetizzano e al tempo stesso politicizzano le superfici urbane in modi nuovi, radicali e spesso controversi.

La lezione "When Walls Speak" si basa sul libro di Mitja Velikonja dedicato ai graffiti politici, pubblicato per la prima volta nel 2020 e finora tradotto in sette lingue, compreso l’italiano ("Dissenso sui muri – Graffiti politici contemporanei", Prospero Editore, 2025). Il volume riflette e sintetizza le ricerche e i lavori sul campo condotti dall'autore in diverse parti del mondo negli ultimi trent’anni.

L'autore dialogherà con Stefano Petrungaro.
L'incontro fa parte del seminario "Portraying the Balkans" e si terrà in inglese.

Portraying the Balkans: tre incontri per raccontare la memoria, la guerra, la cultura visuale e l’espressione politica n...
09/05/2026

Portraying the Balkans: tre incontri per raccontare la memoria, la guerra, la cultura visuale e l’espressione politica nell’ex Jugoslavia ✨

📘Lunedì 11 maggio - il professor Stijn Vervaet dell’Università di Oslo esplorerà il tema dell’empatia nella letteratura e nella fotografia di guerra in Bosnia-Erzegovina.

🖼️Martedì 12 maggio - nel secondo giorno di seminario, il professor Vervaet si concentrerà sull’opera del fumettista Aleksandar Zograf "Saluti dalla Serbia".

🧱Giovedì 14 maggio - la tre giorni si chiuderà con la presentazione del libro "Dissenso sui muri. Graffiti politici contemporanei" del professor Mitja Velikonja, visiting scholar dall’Università di Lubiana.

Tutti gli incontri si terranno in inglese e sono ad accesso libero.

Il disegno è di Aleksandar Zograf, che ringraziamo.

📚Vi invitiamo alla presentazione del romanzo di Tadej Golob "Avevo le mie ragioni", tradotto in italiano e curato da Pat...
24/04/2026

📚Vi invitiamo alla presentazione del romanzo di Tadej Golob "Avevo le mie ragioni", tradotto in italiano e curato da Patrizia Raveggi (Ronzani, 2025).
La presentazione si terrà martedì 28 aprile alle ore 16.00, presso l'Aula Baratto di Ca' Foscari, all'interno del ciclo Writers in conversation. Questo giallo ambientato in una Lubiana afosa, con una vittima senza nome e un potere politico che cerca a tutti i costi di guardare altrove è il secondo di una serie che vede come protagonista l’ispettore Taras Birsa. Di scrittura altrettanto coinvolgente come "Dove nuotano i pesci gatto" (Ronzani, 2022), definito da Gregory Dowling “unputdownable”, questo secondo poliziesco di Golob è decisamente più politico, poiché tocca i temi quali la corruzione, l'indifferenza istituzionale e il riemergere di estremismi.

L'incontro si svolgerà in italiano e sloveno con traduzione consecutiva.

✍️Tadej Golob (Maribor, Slovenia, 1967), scrittore, giornalista e alpinista sloveno, noto per la vasta gamma tematica delle sue opere. Con il suo romanzo d’esordio Svinjske nogice vince nel 2010 il premio «Kresnik» per il miglior romanzo dell’anno. Ha scritto biografie di molti noti personaggi sloveni e alcuni romanzi per ragazzi, nonché la sequela di romanzi gialli con protagonista l'ispettore Taras Birsa che gli ha portato un successo internazionale.

Ronzani Editore
Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati - Ca' Foscari

Vi invitiamo all'incontro con Stevo Grabovac che si terrà nell'ambito del festival Incroci di civiltà sabato 18 aprile a...
13/04/2026

Vi invitiamo all'incontro con Stevo Grabovac che si terrà nell'ambito del festival Incroci di civiltà sabato 18 aprile alle 10.30 alla Fondazione Querini Stampalia.

L’autore converserà con Andrea Oskari Rossini (Giornalista Rai TGR Veneto) a partire dal suo romanzo "Dopo la festa" (Marsilio, 2025), che gli è valso il 70º premio NIN, il riconoscimento letterario più prestigioso nell’area dell’ex Jugoslavia.

“Dopo la festa” è un labirinto di ricordi e inganni, in cui il protagonista, Stevo, scava nella memoria, dispiegando brillantemente un mosaico di storie di padri e figli, e intanto si interroga sul ruolo della scrittura e sulla possibilità di mettere il male sulla pagina, nero su bianco. La sua è l’esplorazione tormentata e appassionata di un uomo che raccoglie il testimone del padre, la sua eredità morale insieme all’eredità della scrittura, facendo così proprio l’imperativo di opporsi all’ingiustizia con il cuore aperto e una macchina da scrivere. (Marsilio)

L’incontro si terrà in lingua serba con la traduzione consecutiva in italiano.
L'autore non sarà presente alla conversazione ma sarà collegato da remoto. L'evento si svolgerà ugualmente presso la Fondazione Querini Stampalia con il medesimo orario. (Link di prenotazione nel primo commento).

Venerdì 27 marzo presso la Sala Sarpellon di Ca' Bembo si è tenuto l’incontro con il professor Tihomir Brajović intitola...
08/04/2026

Venerdì 27 marzo presso la Sala Sarpellon di Ca' Bembo si è tenuto l’incontro con il professor Tihomir Brajović intitolato "Identità, trauma, memoria: la letteratura serba dal 1991 al 2021".

Nel corso della presentazione, Brajović ha illustrato i tre volumi ("Rekonfiguracija identiteta u srpskoj književnosti 1991–2021", "Decades After: Serbian Literature 1991–2021" e "Decenije posle") mettendo in luce il dialogo costante e multidisciplinare tra identità, trauma e memoria nella letteratura serba contemporanea.

Dalla riflessione sui profondi cambiamenti storici e culturali degli ultimi 30 anni si è arrivati a un’analisi più ampia sul rapporto tra storia, politica e rappresentazione della sofferenza umana, con particolare attenzione all’eredità delle due guerre mondiali.

Grazie al prof. Brajović per questa lezione che ricorderemo, e non solo per la mancanza dell'elettricità a Venezia :)

Identità, trauma, memoria: la letteratura serba dal 1991 al 2021Venerdì 27 marzo alle ore 14, presso la Sala Sarpellon d...
20/03/2026

Identità, trauma, memoria: la letteratura serba dal 1991 al 2021

Venerdì 27 marzo alle ore 14, presso la Sala Sarpellon di Ca’ Bembo, Tihomir Brajović (Università di Belgrado) presenterà i tre volumi nati dal progetto di ricerca Serbian Literature 1991–2021: Identity, Trauma, Memory, da lui coordinato.

Le miscellanee "Rekonfiguracija identiteta u srpskoj književnosti 1991–2021" e "Decades After: Serbian Literature 1991–2021" raccolgono una serie di saggi di taglio interdisciplinare che affrontano i temi dell’identità, del trauma e della memoria nella letteratura serba dell’ultimo trentennio; il volume "Decenije posle" presenta invece una selezione di testi letterari dello stesso periodo.

Tihomir Brajović è professore ordinario di Letteratura slava meridionale e Letterature comparate presso la Facoltà di Filologia dell’Università di Belgrado, nonché autore di numerosi saggi e studi critici. Tra il 2015 e il 2016 è stato caporedattore della rivista "Književna istorija", una delle più autorevoli riviste accademiche nel contesto letterario serbo. È stato responsabile scientifico (PI) del progetto di ricerca "Serbian Literature 1991–2021: Identity, Trauma, Memory". Per la sua attività scientifica ha ricevuto numerosi premi nazionali ed è considerato uno dei maggiori esperti dell’opera di Ivo Andrić, cui ha dedicato diversi studi.

L’incontro si terrà in serbo con traduzione consecutiva in italiano.

📍 Oggi alle 10.30 a Rio Novo (Aula 4), nell'ambito del corso di Filologia slava della prof.ssa Luisa Ruvoletto, Josip Ga...
17/03/2026

📍 Oggi alle 10.30 a Rio Novo (Aula 4), nell'ambito del corso di Filologia slava della prof.ssa Luisa Ruvoletto, Josip Galić dello Staroslavenski institut di Zagabria terrà una conferenza dedicata all’evoluzione della redazione croata dello slavo ecclesiastico, un caso unico nel panorama slavo per l’uso persistente dell’alfabeto glagolitico. Un’occasione per approfondire le particolarità non solo grafiche del glagolitico croato, ma anche quelle linguistiche della varietà čakava del croato dalmatico. I fenomeni che distinguono la redazione croata dalle altre redazioni dello slavo ecclesiastico saranno considerati nella prospettiva di un progressivo adattamento di questa lingua alla varietà croata čakava.

Josip Galić (Spalato, 1990) è ricercatore presso lo Staroslavenski institut di Zagabria. Ha conseguito la laurea in lingua e letteratura croata e italiana presso l’Università di Spalato e il dottorato all’Università di Zagabria con una tesi sulla sintassi delle frasi imperative nei codici medievali glagolitici croati. I suoi principali ambiti di ricerca includono la tradizione glagolitica croata, la sintassi, la dialettologia e la storia della lingua croata. È autore della monografia "Sintaksa imperativnih rečenica u hrvatskome crkvenoslavenskom jeziku" (2023).

08/03/2026

Olja Savičević Ivančević, poetessa croata contemporanea, con la forza espressiva della sua poesia mette in evidenza la voce femminile nel panorama poetico, non solo croato ma anche internazionale. Dai suoi versi emerge con chiarezza la necessità di restituire spazio e riconoscimento alle donne, dando vita a un vero e proprio manifesto femminista.

Nata nel 1974 a Spalato (Croazia), inizia a pubblicare all’età di quattordici anni. Tra le sue opere figurano raccolte di poesie, racconti, romanzi e testi drammaturgici che le hanno permesso di affermarsi anche a livello internazionale. In italiano si possono leggere i romanzi “Addio, cowboy” (2017) e “Il cantante nella notte” (2018), entrambi tradotti da Elisa Copetti, oltre alla celebre poesia “Ne čitaš žene” (Non leggi le donne), tradotta da Serena Prenassi durante il soggiorno della poetessa all’Università di Udine.

Proprio perché, come afferma Savičević, “la poesia appartiene a tutti”, oggi 8 marzo, Giornata Internazionale delle Donne, vogliamo condividere con voi la poesia “A una donna che gioca”, tradotta dal croato da Silvio Ferrari.

Attraverso questo testo, letto dalla nostra Manuela, auguriamo una buona Festa delle Donne a tutte e tutti!
Sretan Dan žena svima!

Dal 28 novembre in libreria 📚 "In un labirinto di ricordi e inganni, il romanzo di Grabovacscava nella memoria, dispiega...
24/11/2025

Dal 28 novembre in libreria 📚

"In un labirinto di ricordi e inganni, il romanzo di Grabovac
scava nella memoria, dispiegando brillantemente un mosaico di storie di padri e figli, e intanto
si interroga sul ruolo della scrittura e sulla possibilità di mettere il male sulla pagina,
nero su bianco".

Traduzione di Marija Bradaš e Marijana Puljić (Marsilio Edizioni).

Indirizzo

Dorsoduro 3199
Venice
30123

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