20/07/2026
Armando Pajalich, già Professore ordinario di letteratura inglese all’Università Ca’ Foscari di Venezia e studioso del Novecento e delle letterature e culture di lingua inglese è mancato il 15 luglio, all’eta di settantasette anni. Pajalich si era laureato e aveva trascorso tutta la sua carriera a Ca’ Foscari, formando moltissime allieve ed allievi e dando un contributo fondamentale a fare dell’ateneo un punto di riferimento dello studio delle letteratura postcoloniali.
Nella sua lunga carriera aveva pubblicato diversi volumi critici e testi scolastici, tradotto poesia e romanzi, costruito un solido gruppo di studiosi sulle letterature anglofone dalle ex colonie britanniche, e ospitato moltissimi scrittori a Venezia. Strategici e innovativi sono stati i suoi lavori su Soyinka, Fugard, Cohen, Farah, Slater e Plomer, come anche le sue collaborazioni per piccoli e grandi editori italiani: Supernova, Einaudi, Le Lettere, Jaca Book, Marietti, Paideia, e Principato. Dopo il pensionamento Pajalich aveva vissuto tra Venezia e Corfù, continuando a scrivere poesia, racconti e romanzi.
Come hanno scritto i suoi allievi e colleghi Shaul Bassi e Marco Fazzini nel volume Our Friend in Venice (2021), a lui dedicato dopo il suo pensionamento, Pajalich aveva sempre condiviso “storie, aneddoti, ed emozioni a cui ci aveva abituati quando portava a casa, dai suoi percorsi pionieristici, gli entusiasmi da Africa, India, Nuova Zelanda, Australia, Canada. Tutti noi, in vario modo, abbiamo costruito i nostri percorsi anche grazie ai suoi entusiasmi, e al suo modo di coinvolgerci negli anni: è forse questa la grande eredità che ci lascia, nel suo modo sornione e ironico, profondo e scevro di presunzione.”
A questo encomiabile intellettuale che era riuscito, assieme ad un gruppo di colleghi e amici, a creare una speciale biblioteca presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati, non si può che tributare un sentito GRAZIE non solo per tutto quello che – da vero makar veneziano – aveva costruito, diretto, scritto e sviluppato nel corso di tanti anni, ma soprattutto per aver condiviso: una qualità rara che in molti gli hanno riconosciuto, prendendola da esempio.