L'itinerario della Montagne de Venise è l'occasione per sviluppare una partecipazione diretta della cittadinanza con le sue principali Istituzioni culturali e di formazione per una diversa esperienza e fruizione della città. Il linguaggio prediletto di Friedman è quello della fiaba che attinge all’immaginario popolare e che fa da collante alle varie iniziative italiane fin qui realizzate. Venezia
con la sua tradizione teatrale, giocosa e carnevalesca si inserisce nel progetto con grande sintonia. "Perche non costruire una montagna a Venezia?": la proposta lanciata da Yona Friedman unisce l'ironia alla consapevolezza che solo un'azione architettonica partecipata può attivare nuove dinamiche urbane. Costruire una montagna significa cambiare il paesaggio, modificare la visione che si ha di un luogo, permette un nuovo punto di vista su quanto ci circonda. Il progetto, patrocinato dal Comune di Venezia, è a cura di Chiara Bertola e Giuliano Sergio. Realizzato in collaborazione con Fondazione Querini Stampalia e Università Iuav di Venezia e Accademia di Belle Arti di Venezia è promosso e coordinato da Zerynthia Associazione per l'Arte Contemporanea. Dal 22 settembre al 1° ottobre, in concomitanza con il progetto La Montagne de Venise, avrà luogo un workshop con studenti selezionati dall’Università Iuav di Venezia, assieme agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Venezia, del Conservatorio B. Marcello, dell’Università degli Studi di Udine e agli artisti in residenza alla Fondazione Bevilacqua La Masa. L’iniziativa si inserisce nel Programma di eventi DELL’IMMATERIALE promosso congiuntamente dall’Università Iuav di Venezia e dalla Fondazione Querini Stampalia, per la cura di Chiara Bertola e Renato Bocchi.