CISE - Centro Interuniversitario di Studi sull'Etica

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CISE - Centro Interuniversitario di Studi sull'Etica Centro Interuniversitario per gli Studi sull'Etica, Venezia

Interuniversity Research Center for Studies on Ethics, Venice

Il Centro vuole essere un punto di confluenza per gli studi della disciplina, intesa nel suo senso più lato (sia, cioè, come etica generale, sia come etica applicata) e per la formazione superiore su temi morali; vuole, infine, stimolare il dibattito teorico tra le varie "Scuole" presenti nella cultura filosofica italiana, proponendo ricerche curando pubblicazioni e organizzando convegni in cui tutti gli "addetti ai lavori" possano trovare cordiale accoglienza.

Con molto piacere allego le copertine dei volumi, freschi di stampa, di Giovanna Zucca e Giusi Venuti. Le due autrici fa...
24/09/2026

Con molto piacere allego le copertine dei volumi, freschi di stampa, di Giovanna Zucca e Giusi Venuti. Le due autrici fanno parte del Gruppo di ricerca veneziano del CISE (Centro Interuniversitario di Studi sull'Etica)
Di seguito una loro breve presentazione.

Giovanna Zucca, vive a Treviso e lavora in ospedale. Laureata in Filosofia, ha esordito nel 2011 con Mani calde, vincendo il premio Rhegium Julii Opera Prima. Il suo secondo romanzo, Una carrozza per Wi******er, ispirato direttamente alla vita di Jane Austen, ha ricevuto una menzione d’onore al premio Merck Serono 2014. Janeite appassionata, ha messo l’amata scrittrice inglese anche al centro di Il segreto di Miss Austen, uscito nel 2025. Miss Austen e il manoscritto scandaloso è il terzo romanzo che l’autrice dedica alla figura di Jane Austen. Giovanna Zucca ci regala un nuovo immaginifico ritratto della scrittrice inglese, unendo la precisione del contesto storico a una narrazione vibrante e carica di suspense.

Giusi Venuti è dottore di ricerca in Scienze cognitive, si è formata tra fenomenologia, bioetica e filosofia della cura. I suoi studi muovono dall’etica della cura e dalla riflessione sulla vulnerabilità umana per interrogare i temi della corporeità, della relazione e delle forme originarie del senso. Insegna Filosofia e Storia. Il libro Il vero si tocca, con prefazione di Carmelo Vigna, sostiene che la verità non sia soltanto ciò che si argomenta, ma ciò che si incontra con tutto il corpo, là dove il conoscere smette di essere possesso e si fa presenza. il libro interroga la corporeità, la vulnerabilità e l’esperienza della cura ‒ non come questioni cliniche, ma come forme originarie del senso.

23/09/2026

C’è un sapere che non si dimostra: si abita. Non si accumula nella mente, si deposita nel corpo ‒ nel gesto che, toccando, pensa. Muovendo dalla fenomenologia, Il vero si tocca sostiene che la verità non sia soltanto ciò che si argomenta, ma ciò che si incontra con tutto il corpo, là dove il conoscere smette di essere possesso e si fa presenza.
Su questa soglia il libro interroga la corporeità, la vulnerabilità e l’esperienza della cura ‒ non come questioni cliniche, ma come forme originarie del senso ‒ e fa della lingua e della cultura siciliane una risorsa poetica e conoscitiva, non un colore locale. Ne nasce un’opera che è insieme trattato e autobiografia del pensiero, in cui filosofia, parola poetica ed esperienza della salute ‒ e del suo limite ‒ si tengono in un’unica voce.


https://www.orthotes.com/prodotto/giusi-venuti-il-vero-si-tocca/

23/09/2026

Nel corso della nostra vita siamo presi da tante cose: lo studio, la carriera, i nostri affetti, le nostre passioni. Ci imbattiamo in momenti di gioia e di difficoltà; ci accorgiamo di avere punti di forza e di essere fragili; ci troviamo in situazioni in cui non tutto dipende da noi, senza però che tutto sia già scritto. Per vivere tutto questo non possiamo affidarci al caso o all’improvvisazione: abbiamo bisogno dell’etica. Non però di asettici codici di comportamento, né di «grilli parlanti», che si limitino ad inchiodarci ai nostri difetti e ai nostri errori: ciò di cui abbiamo bisogno è piuttosto un modo di essere e di vivere, capace di dare senso, valore, sapore alle nostre esistenze.

Questo libro rappresenta un tentativo di andare al fondo della domanda etica e delle sue ragioni, offrendo un invito a cercare ciascuno la propria risposta, nella concretezza della propria vita.

Comunico con piacere la pubblicazione del volume L'etica di Descartes, Mimesis  ed. della professoressa Maria Vita Romeo...
30/06/2026

Comunico con piacere la pubblicazione del volume L'etica di Descartes, Mimesis ed. della professoressa Maria Vita Romeo che fa parte del Direttivo del CISE, in rappresentanza del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania.

Di seguito, una breve presentazione:

Descartes è considerato il padre della filosofia moderna, colui che ha determinato il fondamento filosofico della teoria e della prassi. E al dubbio metodologico, che mette in discussione la certezza della conoscenza sensibile, intellegibile e matematica, una sola cosa si presenta come certa: la dignità dell’uomo. Ecco perché il fondamento della teoria e della prassi sta, secondo Descartes, nella coscienza dell’uomo. «Sicurezza» e «vita» sono le parole usate da Descartes; e la sicurezza che egli cerca non è quella della tecnica, ma la sicurezza nei fini da perseguire, cioè la sicurezza morale. Il progetto di Descartes, dunque, abbraccia la scienza e la morale, poiché la certezza del sapere speculativo dovrà chiarire la nostra condotta. Alla luce di tutto ciò, non deve stupire se Descartes – il padre della geometria analitica, colui che ha fatto della matematica una sua arma di battaglia e della scienza positiva un suo vessillo – s’inchini davanti alla scienza morale, l’unica che, riconoscendo la validità delle altre scienze, insegna all’uomo come condurre bene la propria vita, facendolo giungere verso quella saggezza universale a cui nessuna scienza positiva potrebbe mai condurlo.

Ieri pomeriggio il il prof. Dario Sacchi (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) ha concluso il Seminario FILPR...
11/06/2026

Ieri pomeriggio il il prof. Dario Sacchi (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) ha concluso il Seminario FILPRA di quest'anno accademico, argomentando sull'originarietà del volere in F.W.J. Schelling e in A. Schopenhauer. Partendo dal valore della conoscenza, per la quale la verità non sarebbe tale se non entrasse in competizione con l'errore (l'idealismo ha molto lavorato sul rapporto tra la sfera cognitiva e la sfera volitiva), il relatore ci ha posto la domanda: perché l'essere e non piuttosto in nulla, ricorrente nelle "Ricerche filosofiche sull'essenza della verità" (1809) di Schelling, sostenendo che possiamo rispondere soltanto se siamo in grado di mostrare il processo attraverso il quale si è arrivati alla domanda: perché Dio esiste? Chi ha creato Dio? Se non si vuole andare all'infinito, dobbiamo mostrare che Dio esiste perché ha voluto essere, perché è voluto esistere. Dio è anteriore alla sua stessa esistenza. La libera volontà divina entra in gioco in quella che è la natura intrinseca di Dio, dove c'è una competizione tra il bene e il male. Il male è qualcosa di positivo ontologicamente che deve esserci in Dio: Dio in sé ha vinto il male, ha trionfato sul male. E l'uomo è costituito in modo tale che può dissociarsi dal male, può combattere il male. Il contributo che Schelling ha dato alla visione della volontà è che prevale sull'intelletto, mostrando che la volontà è l'essere originario, sta all'origine delle cose.
Schopenhauer difende il determinismo a livello teoretico, presenta un'altra possibilità: la volontà è al di fuori del principio di ragione, è al di fuori del tempo e dello spazio. Noi possiamo scegliere di volta in volta perché abbiamo già scelto prima del tempo, in una dimensione non temporale, è una volontà libera perché superiore al principio di ragione: "Il mondo come volontà e rappresentazione" (1819).
Il prof. Sacchi ha concluso il suo intervento sostenendo che, dal suo punto di vista, la libertà non va vista come una forma contingente in quanto tale. La libertà è quella forma di necessità che ha luogo quando uno dei due termini che entrano in relazione è infinito.

Gli ultimi seminari di quest'anno accademico avranno luogo in Aula Valent, al quarto piano del Dipartimento di Filosofia...
07/06/2026

Gli ultimi seminari di quest'anno accademico avranno luogo in Aula Valent, al quarto piano del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, Palazzo Malcanton Marcorà, Dorsoduro 3484/D, 30123 Venezia.

Seminario FILPRA: mercoledì 10 giugno - dalle ore 15.00 alle 18.30 - con il prof. Dario Sacchi (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)
Titolo: L’originarietà del volere in F.W.J. Schelling e in A. Schopenhauer
Link per collegamento GMeet: meet.google.com/fwy-zguy-tsk

Seminario di Metafisica: venerdì 12 giugno - dalle ore 17.00 alle 19.00 - con Giovanni Moccagatta (Università Ca' Foscari Venezia)
Titolo: Lettura e discussione di "Come si pone il problema metafisico. Con introduzione di Carmelo Vigna" (Petite Plaisance, 2017) Marino Gentile

Seminario di Etica: venerdì 19 giugno - dalle ore 17.00 alle 19.00 - con Mattia Scarpa (Università Ca' Foscari Venezia)
Titolo: Lettura e discussione di "Uomo e natura. Appunti per una antropologia filosofica" (Vita e Pensiero, 1980) Sofia Vanni Rovighi

Ieri pomeriggio il prof. Stefano Bacin  (Ordinario di Storia della Filosofia all'Università degli Studi di Milano) si è ...
14/05/2026

Ieri pomeriggio il prof. Stefano Bacin (Ordinario di Storia della Filosofia all'Università degli Studi di Milano) si è concentrato su un'opera in particolare: Fondazione della metafisica dei costumi (1785), il momento più distintivo, quanto al tema della volontà in Kant, dove troviamo la prima nozione di volontà: ogni cosa della natura opera secondo leggi. Solo un essere razionale ha la facoltà di agire secondo la rappresentazione delle leggi, vale a dire secondo principi, ovvero ha una volontà. (GMS, IV 412).
Seconda definizione: la volontà viene pensata come la facoltà di determinare se stessa all'agire in conformità alla rappresentazione di certe leggi, deve indicare un fine e, se è data dalla sola ragione, deve valere in egual modo per tutti gli esseri razionali come volontà universalmente legislatrice (GMS IV, 431).
Kant stabilisce l'autonomia della volontà come supremo principio della moralità: la volontà non è semplicemente sottoposta alle norme morali, ma è da ritenersi tale che impone essa stessa la legge, è la qualità della volontà per cui essa è legge a se stessa. Nella "Critica della ragion pratica" (1788) Kant scrive che per considerare la legge morale come data senza equivoco, è necessario osservare che questo non è un fatto empirico, bensì l'unico fatto della ragione pura, che in tal modo si annuncia come originariamente legislatrice (Kpv V 31).

Oggi pomeriggio ci sarà il penultimo incontro FILPRA - dalle 15.00 alle 18.30 - con il prof. Stefano Bacin  (Ordinario d...
13/05/2026

Oggi pomeriggio ci sarà il penultimo incontro FILPRA - dalle 15.00 alle 18.30 - con il prof. Stefano Bacin (Ordinario di Storia della Filosofia all'Università degli Studi di Milano) in Aula Valent, al quarto piano del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, Palazzo Malcanton Marcorà, Dorsoduro 3484/D, 30123 Venezia.

Titolo: “Una legge a sé stessa”. Kant sull’autonomia della volontà

Contiamo sulla vostra presenza!

Comunico, certa di far cosa gradita, la pubblicazione del volume Questioni di ontoetica del nostro Maestro, prof. Carmel...
15/04/2026

Comunico, certa di far cosa gradita, la pubblicazione del volume Questioni di ontoetica del nostro Maestro, prof. Carmelo Vigna, a cura di Orthotes Editrice, Napoli-Salerno 2026.

Di seguito, una breve presentazione dell''Autore

Per “ontoetica” qui (e in altre mie pagine) intendo indicare un circolo virtuoso di ontologia (metafisica) ed etica, circolo che in sé contiene anche una antropologia trascendentale, naturale presupposto di qualsiasi etica e, in qualche modo, anche di
qualsiasi ontologia (metafisica). Si deve pur sempre partire (aristotelicamente) dal primo per noi. Cioè da noi in quanto struttura originaria del sapere e dell’agire. Altrove ho tentato di sviluppare e proporre teoricamente qualcosa come una “ontoetica” a partire dalla grande tradizione speculativa occidentale, ma con l’intento doveroso di far tesoro anche delle forme di vita del tempo nostro (cfr. la trilogia: Il frammento e l’Intero, Sostanza e relazione, Etica del desiderio). Ora con le Questioni di ontoetica – da porre accanto alle mie Didascalie filosofiche e alle Vedute. Al seguito di Sofia – considero completata idealmente un’altra trilogia, quella dei complementi alla trilogia principale. Per la verità, con questi complementi ho cercato propriamente di “mettere alla prova” l’apparato categoriale già guadagnato: ho indagato una certa varietà di argomenti, compresi quelli della nostra quotidianità. Non ho tralasciato, in ogni caso, alcuni approfondimenti e neppure alcune utili interlocuzioni con Amici e Colleghi.

Carmelo Vigna (1940) è professore emerito dell’Università di Venezia Ca’ Foscari, dove ha tenuto la Cattedra di Filosofia morale dal 1981 al 2011, ha diretto il Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze e ha fondato il Centro Interuniversitario per gli Studi sull’Etica (CISE). È stato presidente della Società Italiana di Filosofia morale dal 2013 al 2016. È stato presidente del Centro di Etica Generale e Applicata (CEGA) dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia dal 2005 al 2022. È autore di numerose pubblicazioni, soprattutto su temi di ontologia metafisica, di antropologia filosofica e di etica generale e applicata. Di Carmelo Vigna Orthotes ha pubblicato la trilogia di “Ontoetica”: Il frammento e l’Intero (2015), Etica del desiderio come etica del riconoscimento (2015), Sostanza e relazione (2016), la trilogia di “Studi”: Studi gentiliani (2018), Studi marxiani (2019) e Studi aristotelici (2020). Dopo le due trilogie, una serie di “Saggi”: Storia e verità (2020), Pensieri cristiani (2021), Didascalie filosofiche (2022), Vedute. Al seguito di Sofia (2024). In particolare, con le Questioni di ontoetica – accostate per somiglianza di impianto alle Didascalie filosofiche e alle Vedute – si può comporre idealmente un’altra e nuova trilogia, tutta di “complementi”.

Per Orthotes dirige la collana Ethica.

Mercoledì 15 aprile NON avrà luogo il quarto incontro FILPRA in quanto il prof. Giuseppe D’Anna (Università Cattolica de...
14/04/2026

Mercoledì 15 aprile NON avrà luogo il quarto incontro FILPRA in quanto il prof. Giuseppe D’Anna (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) per improvvisi impegni istituzionali non potrà essere presente. Sarà nostra cura comunicarvi la nuova data, non appena verrà concordata con il relatore.

Indirizzo

Palazzo Malcanton Marcorà, Dorsoduro 3484/D
Venice
30123

Orario di apertura

10:00 - 12:00

Telefono

+390412347220

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