Master in Editoria UNIVR

Master in Editoria UNIVR Master Universitario di I° livello in Editoria presso
l'Università degli Studi di Verona.

Il Master Universitario di I livello in Editoria, attivo presso l'Università degli Studi di Verona ha l’obiettivo di formare professionisti in grado di operare efficacemente sia a livelli esecutivi sia manageriali all’interno dell’industria editoriale e della comunicazione tradizionale e digitale. Vuole rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro che richiede alla nuova generazione di profes

sionisti una flessibilità ed ecletticità tali da possedere oltre che una preparazione interdisciplinare di qualità e una visione strategica del mercato, anche capacità operative e conoscenze tecnologiche, tradizionali e digitali, per essere in grado di capire, realizzare e gestire con indipendenza progetti anche complessi.

«L’invenzione del colore» è un libro di biglietti strappati. Alcuni si conservano perfettamente nonostante uno strappo d...
30/05/2026

«L’invenzione del colore» è un libro di biglietti strappati. Alcuni si conservano perfettamente nonostante uno strappo disattento del bigliettaio, come la relazione tra Christian e il suo alunno Paolo, che si instaura insolitamente e procede con rara armonia e affetto quasi paterno. Altri sono strappati con poca grazia e disattenzione, forse per un’incapacità del bigliettaio di intercettare il segreto desiderio dello spettatore di voler conservare un biglietto intatto, per portare a casa un ricordo di quella serata. Come nella relazione tra Christian e Gadda, la sua compagna, che procede a singhiozzo, oscillando tra momenti di tensione e brevi idilli d’affetto, incomprensione e tentativi di cura reciproca.

L’ultimo tipo di biglietti, invece, viene strappato con cautela, rispettando le linee tratteggiate e cercando di minimizzare i danni, per conservare al meglio quel pezzettino di carta così piccolo ma così prezioso. Quel biglietto per Christian è il ricordo di suo padre, che dopo quindici anni ritorna a tormentarlo. Chi era Raffaele Raimo? Inizia da qui una ricerca spasmodica, uno scavo meticoloso nel passato e nella storia della Technicolor, azienda in cui il padre ha lavorato per quasi tutta la vita. E tramite le voci degli operai che l’hanno conosciuto, i loro figli, le amanti, gli amici, Raimo intesse una storia che è un’inchiesta, ma al tempo stesso anche il diario di una ricerca, un diario pieno di ansie, dubbi, affetto e tenerezza. Il tutto costantemente filtrato dal cinema, che esce dalla Technicolor per allargarsi in un campo totale lungo ogni capitolo: e così film, registi e tecnici diventano quasi i secondi protagonisti del libro, colorandolo di una luce diversa e tutta nuova, proprio come Raffaele Raimo faceva con le sue pellicole.

Per la rubrica dedicata ai titoli candidati al , recensisce «L’invenzione del colore» di Christian Raimo, edito da

“𝑂𝑟𝑎 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑒𝑟𝑎 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑐𝑜𝑟𝑝𝑜 𝑎𝑓𝑓𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑚𝑢𝑜𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑠𝑡𝑖𝑛𝑡𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑔𝑢𝑖𝑑𝑎𝑣𝑎, 𝑠𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑎...
29/05/2026

“𝑂𝑟𝑎 𝑠𝑒𝑛𝑡𝑖𝑣𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑎 𝑠𝑐𝑒𝑔𝑙𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑛𝑜 𝑒𝑟𝑎 𝑖𝑙 𝑠𝑢𝑜 𝑐𝑜𝑟𝑝𝑜 𝑎𝑓𝑓𝑎𝑡𝑖𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑚𝑢𝑜𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑠𝑡𝑖𝑛𝑡𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑙𝑎 𝑔𝑢𝑖𝑑𝑎𝑣𝑎, 𝑠𝑒 𝑛𝑜𝑛 𝑎 𝑐𝑎𝑠𝑎, 𝑎𝑙 𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑓𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑣𝑒𝑐𝑐ℎ𝑖𝑒 𝑛𝑎𝑣𝑖 𝑑𝑖 𝑐𝑒𝑟𝑡𝑖 𝑚𝑎𝑟𝑖𝑛𝑎𝑖.”

«Acqua Sporca» racconta la storia di una famiglia: quattro donne, quattro destini e due paesi, lo Sri Lanka e l’Italia. Ma non sono solo i chilometri a tenerle separate. Nadeesha Uyangoda racconta del dolore di chi parte, di chi resta e di chi, infine, sceglie di tornare, muovendosi in quell’intercapedine dolorosa che è la ricerca del proprio posto nel mondo.

Il romanzo narra il trauma dello sradicamento e di come l’identità, quando viene piantata in un terreno instabile, si perda in un dolore sordo a ogni definizione. È in questi frangenti che la narrazione si tinge di realismo magico: il destino non è più una scelta, ma il risultato di ancestrali forze naturali che ci accompagnano lungo la vita.

Grazie a una prosa che culla e ferisce allo stesso tempo, l’autrice descrive le dinamiche tra madri e figlie, le alleanze e le tensioni tra sorelle in cui la sofferenza e il sacrificio diventano la paradossale misura del proprio valore. Annacquato da un oceano di distanze e inquinato dal dolore, il legame famigliare si trasforma: il sangue pare, infine, “acqua sporca”.

Un’opera necessaria e potente, capace di restituire dignità a ogni ferita e di insegnarci che, a volte, l’unica casa possibile è quella che costruiamo dentro le nostre cicatrici.

📚 Per la rubrica dedicata ai titoli candidati al , racconta lo sradicamento con «Acqua Sporca» di Nadeesha Uyangoda, edito da

Ci sono libri che sembrano quasi essere lanterne magiche: proiettano sulla pagina storie bizzarre e quasi surreali, che ...
27/05/2026

Ci sono libri che sembrano quasi essere lanterne magiche: proiettano sulla pagina storie bizzarre e quasi surreali, che finiscono per illuminare gli angoli più intimi della nostra vita. «Storia di un’amicizia» di Ermanno Cavazzoni è uno di questi. Con la sua scrittura bizzarra e ironica, ma al tempo stesso affettuosa e a tratti persino malinconica, l’autore ci trascina nelle vicende di due amici, una coppia insolita composta da Cavazzoni stesso e dallo scrittore Gianni Celati, le cui vicissitudini accadono in un’atmosfera sospesa, quasi fuori dal tempo. Eppure, dietro il velo della comicità e delle stranezze dei protagonisti, batte un cuore profondamente realistico, che parla a chiunque abbia mai amato un amico.

La forza del libro sta proprio nella sua capacità di far riaffiorare nella mente del lettore il ricordo di quell’amicizia nata durante l’infanzia o l’adolescenza e fatta di complicità assoluta, di progetti strampalati che in quel momento ci sembravano rivoluzionari e di lunghe ore passate a non fare nulla. Ognuno di noi ha un amico come Celati, oppure lo ha avuto, e custodisce gelosamente il ricordo delle avventure condivise e del tempo trascorso con lui. Perché l’amicizia raccontata da Cavazzoni non è idealizzata, né eroica, ma è fatta di noia condivisa, di passeggiate senza una meta precisa, di discussioni senza senso e di piccoli drammi quotidiani: Cavazzoni descrive quell’amicizia “di una vita”, capace di resistere ad ogni scherzo del destino, persino a quelli che la mente ci gioca in tarda età.

«Storia di un’amicizia» è un omaggio universale a quella persona speciale che, nonostante il passare degli anni e la distanza, rimane il custode della nostra parte più autentica. Un libro che fa sorridere, commuovere e che, una volta chiuso, fa ve**re voglia di prendere in mano il telefono e chiamare il nostro “amico di una vita”.

Per la rubrica dedicata ai titoli candidati al grazie a «Storia di un’amicizia» di Ermanno Cavazzoni, edito da , ricorda l’amicizia di una vita che ancora oggi le scalda il cuore.

Cosa succede quando a Calacte, immaginaria Caltagirone, compare un opuscolo che descrive un “enorme delitto”? Con «La Ro...
26/05/2026

Cosa succede quando a Calacte, immaginaria Caltagirone, compare un opuscolo che descrive un “enorme delitto”? Con «La Rosa Inversa», Maria Attanasio ci guida attraverso un viaggio magnetico nella misteriosa Sicilia tra ’700 e ’800. Logge eretiche, misteri d’archivio e storie d’amore incollano il lettore alle pagine grazie alla penna dell’autrice, che si conferma come una voce colta e profonda della letteratura storica italiana. Attraverso quest’opera, la ricerca d’archivio diventa pura poesia narrativa.

Edito da Sellerio, il romanzo ruota attraverso un mistero magnetico: l’assassinio di un predicatore sul pulpito nel 1790 e la presenza di una loggia radicale ed eretica che dà il titolo al libro.

Attraverso lo sguardo del cavaliere Giacomo Flerez, intellettuale ottocentesco ossessionato dall’ordine e dal decoro della sua amata Calacte, e i diari dell’inquieto barone Ruggero Henares, l’autrice apre un’indagine non solo poliziesca, ma filosofica ed esistenziale.

La scrittura di Attanasio è densa: ogni parola forma l’atmosfera della cospirazione e il peso dei segreti familiari. «La Rosa Inversa» è un’opera magnifica che interroga il presente, attraverso le ombre del passato; consigliata a chi ama l’indagine storica e i viaggi nei labirinti dell’anima umana.

Per la rubrica dedicata ai titoli candidati al , Flavia Rizzi .feb esplora i misteri di Calacte grazie a «La Rosa Inversa» di Maria Attanasio, edito

Bianca Pitzorno torna con una storia che mescola realtà e finzione, nata dal ritrovamento di un ritaglio di giornale di ...
23/05/2026

Bianca Pitzorno torna con una storia che mescola realtà e finzione, nata dal ritrovamento di un ritaglio di giornale di fine Ottocento. Un libro difficile da incasellare in un genere preciso, che varia tra archetipi d’avventura e sfumature sentimentali. Attraverso questo racconto l’autrice riesce a restituire il ritratto di un’epoca, indagando non solo la fragilità umana ma anche la condizione femminile.

Al centro del racconto troviamo Ofelia Rossi, il cui destino sembra segnato fin dall’infanzia da un dono, o forse una maledizione: la capacità di prevedere il futuro attraverso visioni che non riesce a controllare. Per permetterle di vivere una vita normale, questo segreto viene nascosto a tutti, ma invano. Dopo un matrimonio di convenienza segnato dalle violenze del marito, Ofelia è costretta a scappare rifugiandosi in Sardegna, dove per sopravvivere decide di sfruttare la propria fama.

Nasce così la reputazione della sonnambula, che “𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑖 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑖𝑛𝑑𝑖𝑐𝑎𝑣𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑎 𝑜 𝑎𝑔𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝑠𝑜𝑛𝑛𝑜, 𝑚𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑒𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑎𝑑𝑒 𝑖𝑛 𝑡𝑟𝑎𝑛𝑐𝑒 𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑑𝑖𝑐𝑒 𝑖𝑙 𝑓𝑢𝑡𝑢𝑟𝑜, 𝑜𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑚𝑒𝑑𝑖𝑢𝑚, 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑖𝑡𝑖𝑣𝑎”.

Tra sedute spiritiche e scrittura automatica, Pitzorno racconta un mondo in cui le donne cercano uno spazio in una società che tende a giudicarle o emarginarle. Eppure, anche nei momenti più oscuri, emerge il desiderio di essere ascoltati, accolti e amati. “𝐸, 𝑎 𝑑𝑖𝑟𝑙𝑎 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑎, 𝑒𝑟𝑎 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖𝑐𝑢𝑟𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖, 𝑚𝑎 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖, 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑒𝑔𝑟𝑒𝑡𝑜. 𝐸 𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑙 𝑠𝑒𝑔𝑟𝑒𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑜 𝑝𝑜𝑖 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑣𝑖𝑑𝑒𝑟𝑙𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑐𝑢𝑛𝑜.”

Con una scrittura elegante e ricca di atmosfera, «La Sonnambula» parla di resilienza e della capacità di adattarsi anche alle situazioni più difficili. Un mondo che non accetta del tutto la protagonista, ma nel quale lei riuscirà comunque a trovare il proprio posto.

Per , racconta «La Sonnambula» di Bianca Pitzorno, edito da .

23/05/2026

Atene è inondata dal sole e dal fermento. Gli ateniesi si riversano per le strade che scendono al porto. Tra di loro, su una roccia, siede un ragazzo dagli occhi inquieti, che con lo sguardo indaga il mare che scintilla lungo il Pireo e le triremi pronte a salpare per Siracusa.

È Aristocle, prima che gli venisse attribuito il nome con cui tutti oggi lo conosciamo.

In «Platone. Una storia d’amore» prende forma un romanzo di formazione dell’età classica: seguiamo le orme di Platone dai primi anni dell’infanzia sull’isola di Egina fino agli albori della sua formazione spirituale e fisica, per arrivare all’incontro con Socrate, la figura più controversa del suo tempo, che segnerà il destino del filosofo per sempre.

È “lo Straniero”, giovane discepolo sedicenne quando conosce Aristocle, a guidare il lettore attraverso una vita segnata da una sete inestinguibile di conoscenza, da desideri carnali e dell’anima e da una ricerca instancabile della verità, offrendoci una prospettiva privilegiata, come se spiassimo due amanti sulla collina delle Muse.

Le pagine di Matteo Nucci ci accompagnano in una Grecia che abbiamo imparato a conoscere sui libri di storia e filosofia ma, a differenza di ciò che insegnano tra i banchi di scuola, le strade di Atene, Eliopoli e Taranto in cui Platone si aggira in questo romanzo pullulano di vita e di passioni, che la penna dell’autore rende tangibili.

Con un ritmo a tratti incalzante, a tratti riflessivo, Nucci cattura lo spirito di uno dei più grandi pensatori di sempre, senza risparmiare ai lettori le ambivalenze che l’hanno reso figlio, amico e, prima di tutto, uomo.

Inizia oggi la rubrica dedicata ai titoli candidati al , ci racconta dell’uomo dietro al filosofo con «Platone. Una storia d’amore» di edito da

### Edizione Premio Strega &  : torna la rubrica dedicata al Premio e realizzata dagli studenti del Master! Tutti conosc...
22/05/2026

### Edizione Premio Strega & : torna la rubrica dedicata al Premio e realizzata dagli studenti del Master!

Tutti conoscono il 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗦𝘁𝗿𝗲𝗴𝗮, nato nel 1947 per raccontare il Paese attraverso i libri, documentandone la lingua, i cambiamenti e le tradizioni.

Ma non tutti sanno che ogni anno gli studenti del Master si cimentano nel 𝗿𝗲𝗰𝗲𝗻𝘀𝗶𝗿𝗲 𝗶 𝟭𝟮 𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶 𝗰𝗮𝗻𝗱𝗶𝗱𝗮𝘁𝗶 𝗮𝗹 𝗣𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼! Ogni giorno dal 22 maggio al 3 giugno condivideremo una di queste recensioni.

Un modo per gli studenti di entrare nel vivo del mondo letterario legato a questo importante Premio e sfruttare la propria passione per la lettura.

✏️ Illustrazione realizzata da per Il Premio Strega

Il Salone Internazionale del Libro di Torino è sempre più vicino! 📖Uno degli appuntamenti più importanti del panorama ed...
11/05/2026

Il Salone Internazionale del Libro di Torino è sempre più vicino! 📖

Uno degli appuntamenti più importanti del panorama editoriale e un’occasione di confronto per poter conoscere i corsi del Master in Editoria e le sue novità per il 2027, un master totalmente differente!

📌 Saremo presenti con un paio di attività:

📅 Sabato 16
𝗧𝗮𝘃𝗼𝗹𝗮 𝗿𝗼𝘁𝗼𝗻𝗱𝗮 "𝗜 𝗺𝗲𝘀𝘁𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗲𝗱𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮. 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲 𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗼𝗿𝗶𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲, 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗶 𝗲 𝗼𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀". Presso la Sala Cobalto alle ore 12.30

📅 Sabato 16 e domenica 17
Nell’area 𝗕𝗼𝗼𝗸𝗠𝗮𝗸𝗲𝗿𝘀, presso il BookLab - Pad 2

Continuano le iscrizioni per il corso di formazione e specializzazione in Promozione editoriale: vendere libri a chi ven...
14/01/2026

Continuano le iscrizioni per il corso di formazione e specializzazione in Promozione editoriale: vendere libri a chi vende libri!

Dei tanti lavori “segreti” che accompagnano il libro nel suo cammino verso il lettore, uno dei meno conosciuti è senz’altro quello del 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐨𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐞𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐥𝐞.

In collaborazione con PDE e con l’Ateneo di Verona nasce il primo corso universitario post-lauream dedicato alla formazione dei Promotori Editoriali: un percorso innovativo pensato per preparare una figura professionale oggi centrale nella filiera del libro.

Per info e iscrizioni visita il sito 👉 https://mastereditoria.com/

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Indirizzo

Via S. Francesco, 22
Verona
37129

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