Biblioteca Arturo Frinzi

Biblioteca Arturo Frinzi Biblioteca centrale "A. Frinzi" - Polo Umanistico Economico Giuridico Sono a disposizione, a scaffale aperto, oltre 4.700 riviste di cui 1.750 attive.

La biblioteca Arturo Frinzi è ubicata in una chiesa edificata, con l'adiacente monastero, nel 1596 e dedicata a San Francesco di Paola. Dopo un restauro e ampliamento nella metà del secolo XVIII, monastero e chiesa vennero chiusi e demaniati nel 1806. Dal 1987 è divenuta sede della Biblioteca centralizzata del polo umanistico-economico-giuridico. Arturo Frinzi, cui è dedicata la biblioteca, fu fig

ura illustre nel panorama economico e culturale veronese e alla sua morte lasciò i propri volumi all'Università di Verona. La biblioteca è aperta a tutti e dispone di quasi 500 posti a sedere suddivisi tra:

Emeroteca, piano interrato, tel. 045-8028541 (orario: lunedì-venerdì ore 8.30-19.30 sabato ore 8.30-13.30). Sala consultazione, secondo piano, tel. 045-8028462 (orario: tutti i giorni 8.30- 23.30). La sala dispone di dizionari, enciclopedie, codici, manuali e materiali di consultazione a scaffale aperto. Sala lettura, piano terra (orario: tutti i giorni 8.30- 23.30)

La biblioteca centralizzata conserva documenti (più di 154.000 volumi, circa 4.700 riviste cartacee e oltre 5611 in formato elettronico, microforme e materiale in formato digitale) relativi alle discipline insegnate nelle facoltà di lettere e filosofia, lingue e letterature straniere, economia, scienze dell'educazione, giurisprudenza.

I libri in programma d'esame della Frinzi li teniamo in emeroteca dove possono essere consultati.  Ma quando non sono pi...
03/06/2026

I libri in programma d'esame della Frinzi li teniamo in emeroteca dove possono essere consultati. Ma quando non sono più in programma? Allora controlliamo che tutto sia a posto, togliamo la collocazione provvisoria e li rimettiamo sugli scaffali al loro posto.
Grazie a Pietro e Agnese per le foto.

𝐋𝐎 𝐓𝐑𝐎𝐕𝐈 𝐈𝐍 𝐁𝐈𝐁𝐋𝐈𝐎𝐓𝐄𝐂𝐀 ❤️Iʟ ᴘᴏᴘᴏʟᴏ ᴅᴇɪ ᴍᴏʀᴛɪ : ʟᴀ Rᴇᴘᴜʙʙʟɪᴄᴀ ɪᴛᴀʟɪᴀɴᴀ ɴᴀᴛᴀ ᴅᴀʟʟᴀ ɢᴜᴇʀʀᴀ (1940-1946) / Lᴇᴏɴᴀʀᴅᴏ Pᴀɢɢɪ ; B...
02/06/2026

𝐋𝐎 𝐓𝐑𝐎𝐕𝐈 𝐈𝐍 𝐁𝐈𝐁𝐋𝐈𝐎𝐓𝐄𝐂𝐀 ❤️

Iʟ ᴘᴏᴘᴏʟᴏ ᴅᴇɪ ᴍᴏʀᴛɪ : ʟᴀ Rᴇᴘᴜʙʙʟɪᴄᴀ ɪᴛᴀʟɪᴀɴᴀ ɴᴀᴛᴀ ᴅᴀʟʟᴀ ɢᴜᴇʀʀᴀ (1940-1946) / Lᴇᴏɴᴀʀᴅᴏ Pᴀɢɢɪ ; Bᴏʟᴏɢɴᴀ : Iʟ Mᴜʟɪɴᴏ, 2009

𝟮 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗲𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮!

Durante i lavori dell'Assemblea costituente Piero Calamandrei affermò che nel "popolo dei morti", ossia nell'eccezionale tributo di vite umane pagato alla seconda guerra mondiale, si doveva scorgere la più importante fonte di legittimazione della rinata democrazia italiana ed europea. Muovendo da questa prospettiva, il volume di Leonardo Paggi descrive il passaggio alla Repubblica come uno svolgimento storico più corale, e anche più contraddittorio, di quello solitamente prospettato dalla tradizione antifascista, che accentua il ruolo preminente della resistenza armata. Ne viene una articolata, incisiva ricostruzione storica della transizione alla democrazia, che si sofferma anzitutto sulla violenza dei bombardamenti angloamericani, fino ad oggi taciuta nel rispetto del paradigma della "guerra giusta", e sui suoi effetti politici di breve e lungo periodo. Con inedita documentazione di archivio viene poi messo in luce il nuovo senso dei diritti che si diffonde tra le popolazioni più duramente colpite dallo stragismo nazifascista. Paggi respinge inoltre la tesi di un diffuso trasformismo degli intellettuali italiani, rileggendo con sottile sensibilità il ruolo di rottura che la guerra assume nell'opera di Piero Calamandrei e di Eugenio Montale. Ne risulta nitidamente smentita l'immagine di passività suggerita dalla teoria revisionista della "zona grigia", secondo la quale all'8 settembre avrebbe fatto seguito una sorta di sospensione nella coscienza di sé del popolo italiano.
(Fonte:https://www.ibs.it/popolo-dei-morti-repubblica-italiana-libro-leonardo-paggi).

Lo trovi in biblioteca di Scienze Motorie con la collocazione MOT 16 A 29

Oggi in Frinzi e Meneghetti sono aperti gli spazi studio dalle 8:00 alle 23:30. Domani, 2 giugno, festa della Repubblica...
01/06/2026

Oggi in Frinzi e Meneghetti sono aperti gli spazi studio dalle 8:00 alle 23:30.
Domani, 2 giugno, festa della Repubblica, tutte le sono chiuse.

I like libraries. It makes me feel comfortable and secure to have walls of words, beautiful and wise, all around me.Mi p...
31/05/2026

I like libraries. It makes me feel comfortable and secure to have walls of words, beautiful and wise, all around me.

Mi piacciono le biblioteche. Mi fa sentire sicuro e a mio agio avere delle pareti di parole belle e sagge, tutto intorno a me.

Roger Zelazny (1937-1995)

𝗜𝗡 𝗚𝗜𝗧𝗔 𝗔 🚌𝗖𝗔𝗦𝗧𝗘𝗟𝗟𝗔𝗥𝗢 𝗟𝗔𝗚𝗨𝗦𝗘𝗟𝗟𝗢 Al festival di astronomia L’Universo in tutti i sensi Ci sono conferenze, mostre, spetta...
30/05/2026

𝗜𝗡 𝗚𝗜𝗧𝗔 𝗔 🚌
𝗖𝗔𝗦𝗧𝗘𝗟𝗟𝗔𝗥𝗢 𝗟𝗔𝗚𝗨𝗦𝗘𝗟𝗟𝗢

Al festival di astronomia L’Universo in tutti i sensi
Ci sono conferenze, mostre, spettacoli, aperitivi.
L'ingresso a tutti gli eventi è gratuito.

Quest'anno il festival ha un titolo bellissimo "Errando per il cosmo" che è un invito a esplorare l’errore come parte essenziale della conoscenza. In astronomia, come nella filosofia e nell’arte, deviare dalle traiettorie previste apre nuovi modi di comprendere il reale. Nell’intrecciarsi di scienza, pensiero ed esperienze sensoriali, prende forma un racconto in cui il dubbio e la revisione ampliano il nostro sguardo sull’Universo...

Info: https://www.universointuttiisensi.it/

Ultimo giorno di ‘Portami a casa. Ogni libro è una creatura viva’ in  ? Forse no… Seguiteci per aggiornamenti!
29/05/2026

Ultimo giorno di ‘Portami a casa. Ogni libro è una creatura viva’ in ? Forse no… Seguiteci per aggiornamenti!

Concerto “Storie in musica: voci e suoni in Abbazia”Venerdì 5 giugno, alle 20.30, nella Basilica di San Zeno Maggiore di...
28/05/2026

Concerto “Storie in musica: voci e suoni in Abbazia”

Venerdì 5 giugno, alle 20.30, nella Basilica di San Zeno Maggiore di Verona si terrà un'iniziativa musicale e culturale nata dalla collaborazione tra l’Università di Verona e l’abate della basilica, monsignor Giovanni Ballarini, con l’obiettivo di valorizzare uno dei luoghi simbolo della storia artistica e spirituale della città attraverso un dialogo tra musica, arte e patrimonio culturale.

Programma:
Interventi di Maria Clara Rossi, docente di Storia del cristianesimo e delle chiese del Dipartimento di Culture e Civiltà - Università di Verona e referente della Rettrice per le Attività culturali, e di Fabio Coden, docente di Storia dell’arte medievale in Univr. Musiche di Haendel, Mozart e Salieri eseguite dall'Orchestra Università di Verona, diretta da Leonardo Benini con la direzione musicale di Andrea Montanari.

Il coordinamento dell’iniziativa è affidato ai docenti dell'Ateneo Marco Caminati, Chiara Della Libera e Federico Boschi, docenti dell’ateneo. L'iniziativa è inserita nelle celebrazioni zenoniane con il contributo di: Comune di Verona, Fondazione Banca Popolare di Verona, Associazione Chiese Vive, Provincia di Verona.

Info: https://www.univr.it/it/iniziative/-/evento/15207

𝐋𝐎 𝐓𝐑𝐎𝐕𝐈 𝐈𝐍 𝐁𝐈𝐁𝐋𝐈𝐎𝐓𝐄𝐂𝐀 ❤️Lᴀ ᴘᴀᴄᴇ ᴅᴇɢʟɪ ᴀʟᴠᴇᴀʀɪ / Aʟɪᴄᴇ Rɪᴠᴀᴢ ; ᴛʀᴀᴅᴜᴢɪᴏɴᴇ ᴇ ɪɴᴛʀᴏᴅᴜᴢɪᴏɴᴇ ᴅɪ Sᴀʙʀɪɴᴀ Cᴀᴍᴘᴏʟᴏɴɢᴏ ; ᴘᴏsᴛғᴀᴢ...
26/05/2026

𝐋𝐎 𝐓𝐑𝐎𝐕𝐈 𝐈𝐍 𝐁𝐈𝐁𝐋𝐈𝐎𝐓𝐄𝐂𝐀 ❤️

Lᴀ ᴘᴀᴄᴇ ᴅᴇɢʟɪ ᴀʟᴠᴇᴀʀɪ / Aʟɪᴄᴇ Rɪᴠᴀᴢ ; ᴛʀᴀᴅᴜᴢɪᴏɴᴇ ᴇ ɪɴᴛʀᴏᴅᴜᴢɪᴏɴᴇ ᴅɪ Sᴀʙʀɪɴᴀ Cᴀᴍᴘᴏʟᴏɴɢᴏ ; ᴘᴏsᴛғᴀᴢɪᴏɴᴇ ᴅɪ Vᴀʟᴇ́ʀɪᴇ Cᴏssʏ ; ᴇᴅɪᴢɪᴏɴɪ Pᴀɢɪɴᴀᴜɴᴏ, 2019

“Credo di non amare più mio marito”. Così si apre il diario segreto di Jeanne Bornand, moglie e lavoratrice, donna che è stata amante e amata e che si ritrova, ancora giovane ma vicina a non esserlo più, faccia a faccia con la sua estraneità alla vita cui le sue scelte l’hanno condotta. A finire implacabilmente sotto accusa è il matrimonio, nella sua prosaicità, nel suo insanabile scollamento dall’amore, ma una volta cominciato sembra che Jeanne non riesca più a fermarsi. L’intera società degli uomini, di cui le donne sono al tempo stesso vittime e complici, finisce sotto la sua critica spietata, tanto più feroce perché tinta della più lucida ironia.
Quello che non si è perdonato a questo romanzo, uscito (1947) due anni prima de Il secondo sesso, è probabilmente la sua efficacia nel ridicolizzare i miti, i rituali e le manifestazioni esteriori del sistema di valori maschile, mentre lo attacca dalle fondamenta.
Con una prosa leggera e appuntita come una freccia, 𝗔𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗥𝗶𝘃𝗮𝘇 (1901-1998) getta l’intera storia dell’umanità sotto una luce diversa partendo da piccoli fatti quotidiani, apparentemente irrilevanti, come l’acquisto di un cappello nuovo.
(Fonte:https://www.edizionipaginauno.it/La-pace-degli-alveari-Alice-Rivaz.php).

Lo trovi presto in biblioteca!

Indirizzo

Via S. Francesco, 20
Verona
37129

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 23:30
Martedì 08:00 - 23:30
Mercoledì 08:00 - 23:30
Giovedì 08:00 - 23:30
Venerdì 08:00 - 23:30
Sabato 08:00 - 23:30
Domenica 08:00 - 23:30

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