07/08/2026
𝐁𝐈𝐂𝐄𝐍𝐓𝐄𝐍𝐀𝐑𝐈𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐄 𝐃𝐈 𝐙𝐀𝐅𝐅𝐄𝐑𝐀𝐍𝐀 𝐄𝐓𝐍𝐄𝐀
𝐏𝐢𝐥𝐥𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚:
𝐕𝐎𝐋𝐓𝐈 𝐄 𝐌𝐎𝐌𝐄𝐍𝐓𝐈 𝐃𝐈 𝐙𝐀𝐅𝐅𝐄𝐑𝐀𝐍𝐀
𝒂 𝒄𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒊 𝑮𝒊𝒖𝒔𝒆𝒑𝒑𝒆 𝑹𝒖𝒔𝒔𝒐
Festa di Maria Santissima della Provvidenza, Patrona di Zafferana Etnea
Dai documenti consultati, c'è da dire che dai tempi del Priorato di San Giacomo, intorno al 1350, il Patrono dell' attuale territorio di Zafferana, allora sotto la giurisdizione parrocchiale di Trecastagni, era San Francesco che, insieme a San Giacomo, veniva festeggiato il 25 luglio nell' allora ricchissima zona agricola del Piano dell' Acqua dove tra l' altro si svolgeva una fiera dedicata proprio a San Giacomo. Successivamente, nel corso dei secoli, la Comunità che viveva nella zona, prima ancora di diventare parrocchia, cambia il proprio Patrono scegliendo, certamente non a caso, la Vergine della Provvidenza: a chi, se non alla Divina Provvidenza, poteva infatti rivolgersi la popolazione periodicamente sottoposta alle paure e alle preoccupazioni delle continue colate laviche?
Continuando ancora in questo nostro breve excursus storico, c'è da dire che la festa fino al 1747 si svolgeva, in forma strettamente privata e senza alcuna manifestazione esterna, la terza domenica di ottobre, che coincideva con la fine della vendemmia, e quindi una forma di ringraziamento alla Vergine Maria. E nondimeno, dopo quella data, la gente del luogo fa richiesta alla Parrocchia di Trecastagni di avere autorizzata una festa in forma solenne ed esterna. Richiesta che viene accolta con grande gioia. E siccome per preparare una festa in forma solenne ed esterna occorreva più tempo, il giorno venne spostato alla seconda domenica di settembre, una data che resta immutata fino all' agosto del 1792 quando una terribile eruzione dell' Etna arrivò a minacciare seriamente il paese di Zafferana che stava all' epoca appunto sviluppandosi. Fu allora che il popolo pensò bene di portare in pellegrinaggio votivo il simulacro di Maria Santissima della Provvidenza alle porte del paese dove già la colata lavica era quasi giunta. E la colata lavica fu proprio allora che si fermò, per un qualcosa che resta ancora oggi scientificamente inspiegabile, ai piedi della statua della Madonna della Provvidenza, statua che si decise restasse lì stabilmente. Infatti nel 1861, all' ingresso del paese fu realizzata un' edicola votiva, dove ogni anno nella ricorrenza dei festeggiamenti patronali, c'è la tradizionale offerta della cera da parte del primo cittadino. Oggi i festeggiamenti hanno inizio la prima domenica di agosto con il pellegrinaggio al Santuario di Vena; da mercoledì a venerdì, si svolge il triduo di preparazione, mentre il sabato alle 6,00 viene celebrata la Santa Messa presso la stele votiva del Piano dell' Acqua, realizzata in ricordo dell' eruzione dell' Etna del 1991/1993, le cui colate laviche ancora una volta minacciarono il centro abitato; la sera alle ore 19,30 viene celebrata la Santa Messa e di seguito vi è il solenne pellegrinaggio all' altarino posto all' ingresso della cittadina; alle ore 21,00 rientro in chiesa dove il simulacro della Madonna sarà esposto in modo solenne alla venerazione dei fedeli. La domenica sera, sul sagrato della chiesa Madre si svolge il Solenne Pontificale alla presenza delle autorità civili, religiose e militari. Il lunedì sera, dopo la celebrazione eucaristica, c'è il giro processionale del Simulacro della Patrona per le vie principali del paese.