05/02/2025
🏔️ VALANGA NELLA RAVA DELLA GIUMENTA BIANCA SUL MONTE AMARO: IPOTESI DI DISTACCO ❄️
❄️ Durante la mattinata odierna la pagina Neve Appennino ha condiviso un video registrato da Nick Avventura Escursioni e Quirino Vittori in cui viene mostrata una valanga distaccatasi all’interno della Rava della Giumenta Bianca, sul versante occidentale del Monte Amaro. Riportiamo anche noi il suddetto video, insieme a tre altre immagini utili ad effettuare una analisi più approfondita del fenomeno valanghivo in questione, la prima realizzata dal nostro gruppo, la seconda gentilmente fornita dai due sciatori e la terza come la seconda, ma modificata da noi.
🏔️ La prima immagine mostra gli accumuli nevosi avvenuti nelle 72 ore antecedenti alle 12 della giornata odierna. I fenomeni sono avvenuti tutti tra il pomeriggio della scorsa domenica e la mattinata del lunedì successivo. La mappa riporta oltre 30 cm di neve fresca accumulatasi al suolo in alcune zone della Majella, ma che localmente possono aver raggiunto spessori di gran lunga maggiori a causa dell’effetto del vento, che durante l’evento precipitativo soffiava dai quadranti orientali. Il vento infatti ha eroso il manto nevoso sui versanti montuosi esposti ad est, e depositato la neve in sospensione sui versanti esposti ovest. Data l’esposizione della Rava della Giumenta Bianca, cioè rivolta ad ovest, e la sua conformazione orografica, è probabile che all’interno vi si sia formato un lastrone da vento che potrebbe aver superato localmente anche il metro di spessore. Tale lastrone, distaccatosi, ha formato l’accumulo che vediamo nel video ripreso dai due sciatori stamattina.
🔍 Tramite la seconda e terza foto possiamo inoltre notare il perimetro di distacco del lastrone, ed individuare tre possibili zone di distacco con caratteristiche differenti, evidenziate in rosso, blu e verde. La zona delimitata dalla linea blu, ad una quota di circa 1800 metri, sebbene balzi immediatamente all’occhio come zona di distacco principale, non può giustificare il notevole quantitativo di massa presente nella zona di accumulo visibile nel video. Infatti osservando bene sia il video che la seconda foto, si nota un’ulteriore zona di distacco, ben più estesa, tracciata in rosso, che sembrerebbe raggiungere nel punto più alto una quota di circa 2100 metri. A causa dell’ombra proiettata dalle pareti sulla parte più alta della rava, è difficile capire se il distacco possa aver raggiunto quote anche superiori. Tuttavia si nota chiaramente invece, sul lato sinistro della foto, un canalino anch’esso interessato da un fenomeno di distacco, che noi abbiamo evidenziato in verde. È probabile che tale distacco, riversandosi nella rava, abbia causato un sovraccarico del manto nevoso, che poi abbia portato al distacco ed al successivo scivolamento del lastrone da vento delimitato dalla linea rossa.
🌨️ La difficoltà nell’individuazione del lastrone principale, cioè quello delimitato in rosso, suggerisce che l’area sia stata nuovamente ricoperta da ulteriore neve trasportata dal vento. Questo nuovo lastrone potrebbe essersi anch’esso distaccato, ma più a valle del primo, nel punto evidenziato dalla linea blu, trasportando ulteriore massa nella zona di accumulo del precedente lastrone. Sebbene il distacco di due valanghe sullo stesso pendio a distanza di poche ore l’una dall’altra, durante lo stesso evento precipitativo sia un fenomeno piuttosto raro, gli accumuli di neve presenti sui bordi delle zone di scorrimenti suggeriscono proprio la suddetta dinamica.
🧐 Tuttavia, sebbene verosimile, l’ipotesi del distacco successivo non è verificata, in quanto per formularla ci siamo basati esclusivamente sui pochi dati che vi abbiamo mostrato. Solamente un rilievo approfondito sul campo può togliere ogni dubbio sulla dinamica di questi eventi valanghivi, che costituiscono fenomeni naturali potenzialmente molto pericolosi ma anche di notevole interesse scientifico.
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