SHINE - Research Team

SHINE - Research Team SHINE è l’unità di ricerca del CETEMPS dell’Università degli Studi dell’Aquila che si occupa dell’osservazione e della modellistica della criosfera.

SHINE è l’acronimo di Snow High-altitude Instrumental Network and Implementation of Numerical modelling in mountain Environment e sta ad indicare l’unità di ricerca del CETEMPS dell’Università degli Studi dell’Aquila che si occupa dell’osservazione e della modellistica della criosfera. La nostra attività di ricerca è articolata su due filoni principali. Il primo riguarda la modellistica numerica d

el manto nevoso, attraverso una catena composta dal Weather Research and Forecasting Model (WRF) e dal modello di copertura nevosa Alpine3D. Il secondo aspetto delle nostre attività è incentrato sull’osservazione in situ del manto nevoso stagionale. In particolare, il gruppo SHINE gestisce due osservatori meteo-nivologici installati in località Pietrattina (1460 m s.l.m.) sull’estremità orientale dell’Altopiano di Campo Imperatore e presso gli impianti sciistici di Campo Felice, in località Colle del Nibbio (1780 m s.l.m.). Entrambi gli osservatori sono costituiti da una stazione automatica, equipaggiata per il rilevamento dei principali parametri atmosferici (temperatura, umidità, pressione, velocità e direzione del vento), solarimetri per la misura della radiazione solare incidente e riflessa, un nivometro per la misura dell’altezza neve e sensori per l’acquisizione della temperatura superficiale del manto nevoso e del suolo. I siti di misura sono inoltre dotati di un campo neve ove vengono effettuate misure manuali del manto nevoso in accordo con gli standard internazionali della “Classificazione della neve stagionale al suolo”. Gli osservatori sono gestiti in cooperazione con l’associazione amatoriale Meteo Aquilano e i dati sono consultabili liberamente ai seguenti link:

https://www.meteoaquilano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=326&Itemid=487

https://www.meteoaquilano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=345&Itemid=526

02/01/2026
Un servizio sul sistema glaciale del Calderone a cura della trasmissione “Agorà”.
08/11/2025

Un servizio sul sistema glaciale del Calderone a cura della trasmissione “Agorà”.

Il ghiacciaio del Calderone in Abruzzo continua a sciogliersi

🏔️LE NOSTRE ATTIVITÀ ❄️🛠️ Fervono i preparativi per la nuova stagione invernale. Negli ultimi giorni abbiamo effettuato ...
05/11/2025

🏔️LE NOSTRE ATTIVITÀ ❄️

🛠️ Fervono i preparativi per la nuova stagione invernale. Negli ultimi giorni abbiamo effettuato la manutenzione annuale dei nostri osservatori di Campo Felice e Pietrattina.

📡 A Campo Felice sono previsti ancora alcuni interventi per migliorare il sistema di trasmissione dei dati, mentre a Pietrattina tutto è pienamente operativo, dove abbiamo anche riattivato la we**am! 🎥

E’ tutto pronto, non ci resta che attendere l’arrivo della neve.

Le attività con i nostri studenti.
11/04/2025

Le attività con i nostri studenti.

❄️Il Viaggio della Neve: Dai Nostri Osservatori al Laboratorio 🚛❄️I campioni di neve raccolti in questa stagione inverna...
01/04/2025

❄️Il Viaggio della Neve: Dai Nostri Osservatori al Laboratorio 🚛❄️

I campioni di neve raccolti in questa stagione invernale presso i nostri osservatori di Pietrattina e Campo Felice, sono stati trasportati presso il laboratorio di chimica avanzata dell'Università di Perugia, dove verranno sottoposti ad approfondite analisi chimiche. 🏔️➡️🧪

Questi studi ci aiuteranno a comprendere meglio la composizione della neve, il suo impatto sull’ambiente e sul clima regionale.

27/03/2025

🌍❄️ Il Ghiacciaio del Calderone è ufficialmente nella Global Glacier Casualty List ❄️🌍

La Global Glacier Casuality List è una piattaforma dinamica per visualizzare i dati di ghiacciai recentemente scomparsi o in procinto di scomparire in tutto il mondo.

Questo progetto è nato nel 2024 da una collaborazione tra la Rice University, l’University of Iceland, l’Iceland Glaciological Society, il World Glacier Monitoring Service e l’UNESCO.

Anche l’ex Ghiacciaio del Calderone, l’unico dell’Appennino, oggi ridotto a due placche di glacionevato, è stato aggiunto a questa lista. La scheda all'interno della Global Glacier Casualty List contenente una sintesi della sua storia è riportata a questo link

https://glaciercasualtylist.rice.edu/?data_id=dataSource_1-18ec41ee5e2-layer-75%3A44&dlg=ARTICLE&page=Page

Vi aspettiamo venerdì 21 Marzo alle ore 15:30!
17/03/2025

Vi aspettiamo venerdì 21 Marzo alle ore 15:30!

🗻UN NUOVO APPROCCIO ALLO STUDIO DEL GHIACCIAIO DEL CALDERONE❄

Il 21 marzo alle ore 15:30, presso la sede del CAI dell'Aquila terremo il convegno divulgativo "Un nuovo approccio allo studio del Ghiacciaio del Calderone".

Durante l'evento, il gruppo di ricerca del CETEMPS che si occupa del monitoraggio del Calderone, presenterà i risultati della sperimentazione di una nuova metodologia per la misurazione del bilancio di massa dell'unico sistema glaciale dell'Appennino.

Il convegno si inserisce nel programma delle celebrazioni per la Giornata Mondiale per la Conservazione dei Ghiacciai ed è parte degli eventi nazionali riconosciuti dal World Glacier Monitoring Service ((https://wgms.ch/iygp/)). L'iniziativa è patrocinata dal Comitato Glaciologico Italiano.

Un nostro intervento su come siano cambiati gli inverni in Appennino negli ultimi 60 anni.
24/02/2025

Un nostro intervento su come siano cambiati gli inverni in Appennino negli ultimi 60 anni.

Come sono cambiati negli ultimi 60 anni gli inverni sugli appennini? "Diminuiti i giorni di neve e quota precipitazioni solide più elevata"

🌨️ SOTTO IL BIANCO MANTELLO ❄️[Aggiornamento sullo stato del manto nevoso, 17/02/2025]🗺️ La prima mappa che vi presentia...
17/02/2025

🌨️ SOTTO IL BIANCO MANTELLO ❄️

[Aggiornamento sullo stato del manto nevoso, 17/02/2025]

🗺️ La prima mappa che vi presentiamo mostra le precipitazioni nevose cumulate dalle 12 di giovedì 13 alle 12 della giornata odierna sulle meteo-nivozone dell'Abruzzo, elaborate utilizzando i dati pubblici del Dipartimento di Protezione Civile e le rilevazioni delle stazioni meteorologiche automatiche dell'associazione Meteo Aquilano. L'analisi della distribuzione degli accumuli stimati, evidenzia come le nevicate abbiano interessato tutti i massicci principali della nostra regione. Accumuli di oltre 50 cm tra giovedì e sabato della scorsa settimana si sono registrati su Majella, Gran Sasso e Monti della Laga, proprio per via dell'esposizione favorevole di questi massicci alle correnti perturbate, provenienti da ovest nelle giornate di giovedì e venerdì, e poi da est durante la giornata di sabato.

🌨️ La seconda immagine mostra l’altezza delle neve fresca accumulata al suolo tra sabato e domenica scorsi, misurata presso i campi di osservazione del MeteoMont e quella stimata dalla misure automatiche dei nostri osservatori di Pietrattina e Campo Felice. Anche qui, si nota che gli accumuli più importanti sono stati osservati sulla Majella e Gran Sasso e Sirente-Velino, con spessori di neve fresca accumulata in 24 ore di circa 30 cm.

❄️ La terza immagine riporta invece lo spessore totale del manto nevoso misurato presso i campi di osservazione del MeteoMont e quella stimata dalla misure automatiche dei nostri osservatori di Pietrattina e Campo Felice. Attualmente il manto nevoso raggiunge gli spessori maggiori sul massiccio della Majella, precisamente nelle località di Passolanciano e Mammarosa, dove il manto nevoso supera i 100 cm di altezza totale.

☃️☃️Continuate a seguirci per restare aggiornati sull'evoluzione di questa stagione invernale ☃️☃️

🌨☃️ NEVICATE ATTESE PER DOMANI SABATO 15 FEBBRAIO 2025 ☃️🌨[Aggiornamento 14/02/2025 - ore 14:45]☃️A partire dalla tarda ...
14/02/2025

🌨☃️ NEVICATE ATTESE PER DOMANI SABATO 15 FEBBRAIO 2025 ☃️🌨

[Aggiornamento 14/02/2025 - ore 14:45]

☃️A partire dalla tarda serata, sono attese nevicate di debole o moderata intensità che riguarderanno soprattutto i settori orientali dell'Abruzzo. Sulla Majella, alle quote medio-alte, i fenomeni potrebbero risultare localmente intensi. Le nevicate si spingeranno fino a quote di 600-800 m s.l.m., ma a partire dalla tarda mattinata di domani la quota neve tenderà gradualmente a salire.

🔍 Maggiori dettagli sono forniti nella figura allegata, la quale mostra l'intensità delle nevicate e la quota neve previste per le meteo-nivozone dell'Abruzzo.

⚠️ Ricordiamo che le meteo-nivozone sono "aree geografiche climaticamente e nivologicamente omogenee, caratterizzate da una risposta uniforme in caso di fenomeni valanghivi".

🏔️ VALANGA NELLA RAVA DELLA GIUMENTA BIANCA SUL MONTE AMARO: IPOTESI DI DISTACCO ❄️❄️ Durante la mattinata odierna la pa...
05/02/2025

🏔️ VALANGA NELLA RAVA DELLA GIUMENTA BIANCA SUL MONTE AMARO: IPOTESI DI DISTACCO ❄️

❄️ Durante la mattinata odierna la pagina Neve Appennino ha condiviso un video registrato da Nick Avventura Escursioni e Quirino Vittori in cui viene mostrata una valanga distaccatasi all’interno della Rava della Giumenta Bianca, sul versante occidentale del Monte Amaro. Riportiamo anche noi il suddetto video, insieme a tre altre immagini utili ad effettuare una analisi più approfondita del fenomeno valanghivo in questione, la prima realizzata dal nostro gruppo, la seconda gentilmente fornita dai due sciatori e la terza come la seconda, ma modificata da noi.

🏔️ La prima immagine mostra gli accumuli nevosi avvenuti nelle 72 ore antecedenti alle 12 della giornata odierna. I fenomeni sono avvenuti tutti tra il pomeriggio della scorsa domenica e la mattinata del lunedì successivo. La mappa riporta oltre 30 cm di neve fresca accumulatasi al suolo in alcune zone della Majella, ma che localmente possono aver raggiunto spessori di gran lunga maggiori a causa dell’effetto del vento, che durante l’evento precipitativo soffiava dai quadranti orientali. Il vento infatti ha eroso il manto nevoso sui versanti montuosi esposti ad est, e depositato la neve in sospensione sui versanti esposti ovest. Data l’esposizione della Rava della Giumenta Bianca, cioè rivolta ad ovest, e la sua conformazione orografica, è probabile che all’interno vi si sia formato un lastrone da vento che potrebbe aver superato localmente anche il metro di spessore. Tale lastrone, distaccatosi, ha formato l’accumulo che vediamo nel video ripreso dai due sciatori stamattina.

🔍 Tramite la seconda e terza foto possiamo inoltre notare il perimetro di distacco del lastrone, ed individuare tre possibili zone di distacco con caratteristiche differenti, evidenziate in rosso, blu e verde. La zona delimitata dalla linea blu, ad una quota di circa 1800 metri, sebbene balzi immediatamente all’occhio come zona di distacco principale, non può giustificare il notevole quantitativo di massa presente nella zona di accumulo visibile nel video. Infatti osservando bene sia il video che la seconda foto, si nota un’ulteriore zona di distacco, ben più estesa, tracciata in rosso, che sembrerebbe raggiungere nel punto più alto una quota di circa 2100 metri. A causa dell’ombra proiettata dalle pareti sulla parte più alta della rava, è difficile capire se il distacco possa aver raggiunto quote anche superiori. Tuttavia si nota chiaramente invece, sul lato sinistro della foto, un canalino anch’esso interessato da un fenomeno di distacco, che noi abbiamo evidenziato in verde. È probabile che tale distacco, riversandosi nella rava, abbia causato un sovraccarico del manto nevoso, che poi abbia portato al distacco ed al successivo scivolamento del lastrone da vento delimitato dalla linea rossa.

🌨️ La difficoltà nell’individuazione del lastrone principale, cioè quello delimitato in rosso, suggerisce che l’area sia stata nuovamente ricoperta da ulteriore neve trasportata dal vento. Questo nuovo lastrone potrebbe essersi anch’esso distaccato, ma più a valle del primo, nel punto evidenziato dalla linea blu, trasportando ulteriore massa nella zona di accumulo del precedente lastrone. Sebbene il distacco di due valanghe sullo stesso pendio a distanza di poche ore l’una dall’altra, durante lo stesso evento precipitativo sia un fenomeno piuttosto raro, gli accumuli di neve presenti sui bordi delle zone di scorrimenti suggeriscono proprio la suddetta dinamica.

🧐 Tuttavia, sebbene verosimile, l’ipotesi del distacco successivo non è verificata, in quanto per formularla ci siamo basati esclusivamente sui pochi dati che vi abbiamo mostrato. Solamente un rilievo approfondito sul campo può togliere ogni dubbio sulla dinamica di questi eventi valanghivi, che costituiscono fenomeni naturali potenzialmente molto pericolosi ma anche di notevole interesse scientifico.

📢 Continuate a seguirci per restare aggiornati sull'evoluzione di questa stagione invernale!

🌨️ SOTTO IL BIANCO MANTELLO ❄️[Aggiornamento sullo stato del manto nevoso, 28/01/2025]📊 I grafici che vi presentiamo que...
28/01/2025

🌨️ SOTTO IL BIANCO MANTELLO ❄️

[Aggiornamento sullo stato del manto nevoso, 28/01/2025]

📊 I grafici che vi presentiamo questa mattina mostrano lo spessore del manto nevoso rilevato presso i campi di osservazione del servizio MeteoMont e misurato dalle nostre stazioni automatiche, situate a Pietrattina (sull'altopiano di Campo Imperatore, nel Comune di Castel del Monte) e presso gli impianti sciistici di Campo Felice (Colle del Nibbio). Queste stazioni sono gestite in collaborazione con Meteo Aquilano.

🌡️ Negli ultimi giorni, sono state osservate temperature ben al di sopra delle medie del periodo. Nelle ultime 24 ore, presso i nostri osservatori, le temperature minime registrate sono state 5.2°C ai 1460 m di Pietrattina e 2.8°C ai 1790 m di Campo Felice. Questa situazione, unitamente ai venti caldi da Sud-Ovest, sta determinando una contrazione del manto nevoso alle quote inferiori ai 2100 m. Attualmente, le precipitazioni sono solide solo al di sopra di questa quota.

🗺️ La prima mappa allegata mostra l’altezza neve misurata presso i suddetti campi di osservazione. Relativamente al Gran Sasso Est, nella maggior parte dei campi lo spessore della neve misurato è nullo o irrilevante, solo ai Prati di Tivo sono stati registrati circa 15 cm. Sul Gran Sasso Ovest, la neve è presente sopra i 1400-1500 m, con i circa 45 cm riportati dalla stazione di Pietrattina (in prossimità della stazione sono presenti fino a 60 cm).

🏔️ Per quel che riguarda il Velino-Sirente, non vi è neve nei campi MeteoMont dove sono state effettuate le osservazioni. In base ai dati inviati dalla nostra stazione di Campo Felice (esposta a Nord), dove sono presenti circa 32 cm di neve, si può affermare che sui rilievi occidentali della Regione, l’innevamento è relativamente consistente solo a quote superiori ai 1600-1700 m. La situazione non è migliore nel Parco Nazionale d’Abruzzo, dove le osservazioni indicano pochi cm di neve presenti al suolo.

❄️ Le uniche stazioni che riportano un innevamento più consistente sono Mamma Rosa e Passo Lanciano sulla Majella, in cui sono ancora presenti oltre 80 cm di neve. È importante ricordare che i dati riportati in questa analisi si riferiscono a quote comprese tra 1200 e 1800 m, con la sola eccezione della stazione di Campo Imperatore, posta a poco più di 2100 m.

📉 Nelle ultime due figure, è riportato l’andamento temporale dell’altezza neve misurata presso i nostri osservatori di Campo Felice e Pietrattina. Per quel che riguarda il primo, notiamo che la neve è stata presente sin dai primi giorni di dicembre ed ha sfiorato l’altezza massima di poco meno di 50 cm in concomitanza della nevicata dello scorso Natale. Bisogna notare che la riduzione del manto nevoso registrata negli ultimi giorni è piuttosto limitata (circa 10 cm), per via dell’altitudine relativamente elevata.

🌨️ Per quel che riguarda Pietrattina, abbiamo avuto neve al suolo in modo continuativo a partire dagli ultimi giorni di novembre. Anche qui un massimo di poco meno di un metro è stato raggiunto durante la nevicata natalizia, per poi scendere rapidamente sia a causa di una vivace azione eolica che ha interessato la zona a seguito della nevicata e sia per le dinamiche di densificazione e parziale fusione del manto nevoso. Un moderato aumento dell’altezza del manto nevoso si è registrato con le nevicate che si sono avute attorno alla metà di gennaio. A seguito delle temperature elevate di questi giorni, il manto ha perso circa 20 cm di spessore.

📉 A partire da domani, le temperature dovrebbero scendere bruscamente, ma dovrebbero restare ancora al di sopra delle medie del periodo. Una situazione più favorevole a delle nuove nevicate alle quote medie potrebbe instaurarsi all’inizio di febbraio, ma al momento è ancora presto per parlarne nei dettagli.

📢 Continuate a seguirci per restare aggiornati sull'evoluzione di questa stagione invernale!

Indirizzo

Via Vetoio
L'Aquila
67100

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