Il Serraglio Giornale Scolastico

Il Serraglio Giornale Scolastico Giornale scolastico dell'ISIS "Antonio Serra" di Napoli-La scuola si racconta, le idee prendono vita, il futuro comincia qui

Quando una notizia diventa etichetta(Federico Graniero 5I)Nella notte tra il 16 e il 17 marzo un calciatore di Serie A, ...
03/18/2026

Quando una notizia diventa etichetta
(Federico Graniero 5I)

Nella notte tra il 16 e il 17 marzo un calciatore di Serie A, Neil El Aynaoui, è stato vittima di una rapina nella sua abitazione. Sei uomini armati, con il volto coperto, sono entrati alle 3 di notte. Lui e la sua famiglia sono stati chiusi in una stanza mentre portavano via gioielli e oggetti di valore.
Una notizia che colpisce. Fa paura, perché entra nella vita privata, nelle case, nei luoghi che dovrebbero essere sicuri.
Ma oltre al fatto in sé, c’è un’altra riflessione da fare il modo in cui queste notizie vengono raccontate.
Spesso episodi come questo vengono trattati come casi isolati, quasi distanti. Si racconta il fatto, si descrive la dinamica, e poi tutto finisce lì.
Altre volte, invece, una singola notizia diventa qualcosa di più grande. Non è più solo un episodio, ma diventa simbolo di un problema, di una città, di un’intera realtà.
Ed è proprio qui che nasce il rischio: trasformare un fatto in un’etichetta.
La criminalità esiste, ed è un problema serio. Ma esiste ovunque e ha mille forme diverse. Ridurla a un’immagine semplice, a uno stereotipo, significa non capirla davvero.
I media hanno un ruolo fondamentale: raccontare i fatti, ma anche dare il giusto contesto. Perché il modo in cui una notizia viene presentata può influenzare il modo in cui le persone vedono il mondo.
Forse la vera domanda non è solo “cosa è successo?”,
ma anche “come viene raccontato?”.
Perché tra informare e creare etichette la differenza è sottile,
ma può cambiare completamente il significato di una notizia.

  2026
03/18/2026

2026

Complimenti ad un nostro studente doplomatosi tre anni fa:  Fabio Frallicciardi che ha  vinto il concorso della polizia ...
03/17/2026

Complimenti ad un nostro studente doplomatosi tre anni fa:
Fabio Frallicciardi che ha vinto il concorso della polizia di stato 👮‍♂️🚔

Il mio viaggio in Thailandia.Il Wat Pho e il Buddha sdraiato d’oro(Mario De Luca Bosso, 3 F)Il mese scorso sono stato in...
03/17/2026

Il mio viaggio in Thailandia.
Il Wat Pho e il Buddha sdraiato d’oro
(Mario De Luca Bosso, 3 F)

Il mese scorso sono stato in Thailandia con la mia famiglia. Qui abbiamo visto vari monumenti nella città di Bangkok.
Nel cuore della città, tra i templi più antichi, si trova una delle immagini più iconiche del Buddhismo: il Buddha sdraiato d’oro, custodito nel Wat Pho. La statua è lunga circa 46 metri e alta 15, e domina l’interno del tempio.

L’opera rappresenta il momento in cui il Buddha entra nel Nirvana, ovvero nella fase finale del percorso spirituale che conduce alla liberazione dal ciclo delle rinascite. Il volto sereno e il corpo disteso trasmettono un senso di pace profonda, mentre la superficie ricoperta di foglie d’oro riflette la luce.

Affascinanti sono le piante dei piedi, che sono decorate con 108 simboli sacri intarsiati in madreperla, ciascuno legato a virtù e caratteristiche spirituali. Attorno alla statua, i visitatori possono inserire monete in una serie di ciotole di bronzo, un gesto semplice che secondo la tradizione porta fortuna e meriti spirituali.
Il Buddha sdraiato è anche un simbolo vivente della spiritualità e dell’identità culturale della Thailandia, capace di attirare ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo.

Oltre a essere un importante luogo di culto, il Wat Pho è anche un centro culturale noto per la storica scuola di massaggio tradizionale thailandese.
È stata una bellissima esperienza per me e per tutta la famiglia.

Il Mattino, una storia lunga più di un secolo(Federico Graniero 5I)Il 16 marzo 1892 nasce uno dei giornali più important...
03/16/2026

Il Mattino, una storia lunga più di un secolo
(Federico Graniero 5I)

Il 16 marzo 1892 nasce uno dei giornali più importanti del Sud Italia: Il Mattino. A fondarlo furono Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao, due figure fondamentali del giornalismo italiano. Fin dall’inizio l’obiettivo era chiaro: raccontare Napoli, la sua vita quotidiana, i problemi della città ma anche le sue eccellenze.

Nel corso degli anni Il Mattino è diventato un punto di riferimento per l’informazione nel Mezzogiorno. Attraverso le sue pagine sono passati più di centotrent’anni di storia: dall’Italia di fine Ottocento, alle guerre, fino ai grandi cambiamenti della società e all’informazione digitale di oggi.

Il giornale ha sempre avuto un legame molto forte con Napoli. Non solo cronaca e politica, ma anche cultura, tradizioni, sport e storie che raccontano l’anima della città.

Un momento importante anche per noi studenti dell’Istituto Antonio Serra è stata la visita alla redazione de Il Mattino. A partecipare alla visita siamo stati noi ragazzi della redazione del giornale scolastico “Il Serraglio”. È stata un’esperienza molto interessante perché abbiamo potuto vedere da vicino come nasce un giornale, incontrare i giornalisti e capire il lavoro che c’è dietro ogni articolo.

Per chi, come noi, scrive per il giornalino della scuola, è stato un momento speciale. Confrontarsi con un quotidiano storico della città ci ha fatto capire quanto sia importante raccontare bene le notizie e quanto valore possa avere anche il lavoro degli studenti.

Dopo più di 130 anni, Il Mattino continua a essere una voce importante per Napoli e per tutto il Sud Italia. Allo stesso tempo rappresenta anche uno stimolo per noi giovani che, nel nostro piccolo, proviamo a raccontare la realtà attraverso il giornale della scuola.

Oggi gli alunni hanno visto, presso il cinema Plaza, il film U.S. Palmese, che celebra il riscatto, l’amicizia e la forz...
03/16/2026

Oggi gli alunni hanno visto, presso il cinema Plaza, il film U.S. Palmese, che celebra il riscatto, l’amicizia e la forza della comunità calabrese.

Alcuni scatti della mostra “Warhol VS Banksy. Passaggio a Napoli” a cui la nostra redattrice Carola Esposito (4A ling) h...
03/15/2026

Alcuni scatti della mostra “Warhol VS Banksy. Passaggio a Napoli” a cui la nostra redattrice Carola Esposito (4A ling) ha partecipato oggi a Villa Pignatelli.

Napoli-Lecce 2-1(Marco Starace, 3 F)Finisce 2-1 la partita tra Napoli e Lecce, con i padroni di casa che vincono in rimo...
03/14/2026

Napoli-Lecce 2-1
(Marco Starace, 3 F)

Finisce 2-1 la partita tra Napoli e Lecce, con i padroni di casa che vincono in rimonta dopo un brutto inizio.

Il match non si apre nel migliore dei modi. Su sviluppi di calcio d’angolo, Siebet la mette dentro di testa dopo 1 minuto e 30. Lecce in vantaggio. Al 16° minuto, Santos fa una ripartenza e serve a Gilmour, che tira, ma la palla finisce di pochissimo fuori: Napoli che si rende pericoloso. Al 44° minuto, Buongiorno perde un duello con Stulic e si invola verso la porta, ma il suo tiro viene parato da Meret. Sulla battuta del calcio d’angolo, il Napoli fa una ripartenza; palla che arriva a Politano, che calcia fuori. Napoli vicino al pareggio. Finisce qui il primo tempo, con i partenopei che sono cresciuti nel corso della gara, ma purtroppo non hanno trovato il goal.

Inizia il secondo tempo, e Conte fa subito due cambi: De Bruyne e Mctominay, che ritorna dopo 1 mese e 7 giorni. Inizia subito bene, con Gilmour che trova Politano in profondità; l’esterno del Napoli serve Hojlund in mezzo, che la mette dentro: 1-1. Al 64° minuto ci sono 2 grandi occasioni per il Napoli. Prima De Bruyne trova un corridoio per Santos e il suo tiro viene parato, poi De Bruyne tenta un tiro da fuori, che finisce di poco fuori. Dopo 2 minuti, al 67° minuto, su sviluppi di calcio d’angolo, la palla finisce a Politano, che segna e ritorna al goal dopo quasi un anno. Al 73° minuto Santos sfiora di poco il 3-1 con un tiro da fuori area. All’87°, attimi di tensione per il Lecce: improvvisamente N’dri si accascia a terra e viene portato via in barella.

Finisce qui. Il Napoli vince e si riporta a -9 dall’Inter, che oggi ha pareggiato a San Siro contro l’Atalanta, col risultato di 1-1. Il Napoli rientra nella corsa scudetto, ma deve aspettare ancora il Milan, che dovrà giocare domani sera contro la Lazio all’Olimpico.

Resident evil(Marco Starace, 3 F)Resident evil è Il primo dei 10 capitoli principali della serie uscita nel 1996, proget...
03/14/2026

Resident evil
(Marco Starace, 3 F)

Resident evil è Il primo dei 10 capitoli principali della serie uscita nel 1996, progettata dalla Capcom. La storia è ambientata vicino alla città di Raccoon City, nei monti Arklay, dove iniziano a succedere cose strane. Alcune persone spariscono, e vengono trovati resti di corpi mutilati. Per indagare viene mandata una squadra speciale chiamata S.T.A.R.S., e durante la missione qualcosa va storto e i membri della squadra sono inseguiti da cani aggressivi. Si rifugiano in una grande villa isolata nel bosco chiamata “villa Spencer”. A questo punto il giocatore può giocare con Chris Redfield o Jill Valentine. Una volta entrati nella villa, capiscono subito che qualcosa non va, perché nelle stanze ci sono zombie, e indizi su esperimenti fatti lì. Esplorando la villa si scopre che sotto c’è un laboratorio in cui la Umbrella Corporation stava facendo esperimenti con il T-Virus, che trasforma persone e animali in creature aggressive. Durante il gioco si incontrano altri membri della squadra, come Albert Wesker e Barry Burton, che viene minacciato da Wesker. All’inizio Wesker sembra aiutare Chris o Jill, ma verso la fine si scopre che è tutta una messa in scena. Wesker che si era infiltrato nella S.T.A.R.S, ma in realtà lavora segretamente per la Umbrella. Il suo piano è usare i membri dei S.T.A.R.S. per testare le armi biologiche create dall’azienda. Nel laboratorio finale, Wesker libera il Tyrant, ovvero un mostro enorme progettato come arma biologica, ma il Tyrant si ribella e uccide Wesker. Dopo questa scena si deve affrontare il mostro in uno scontro finale, mentre il laboratorio sta per esplodere. Se il giocatore riesce a salvare gli altri sopravvissuti, tutti riescono a scappare con un elicottero, poco prima della distruzione della villa Spencer (la villa prende il nome dal fondatore della Umbrella, Oswell E. Spencer). Il finale fa capire che la storia non è davvero finita. La villa viene distrutta, ma il problema del virus e della Umbrella rimane, ed è solo l’inizio di ciò che il mondo non si aspetta.

Le classi quinte dell’Istituto hanno assistito oggi presso il Teatro Nuovo alla rappresentazione “Così è (se vi pare)” d...
03/13/2026

Le classi quinte dell’Istituto hanno assistito oggi presso il Teatro Nuovo alla rappresentazione “Così è (se vi pare)” di Pirandello con regia di Paolo Spezzaferri. Al termine dello spettacolo tante le domande e le curiosità sulla trama, sui personaggi e soprattutto sul tema della verità e dei diversi punti di vista, così centrale nell’opera pirandelliana.

Jago e Napoli: quando la scultura incontra la cultura partenopea(Bruno Corbelli 3F)Napoli è una città piena di arte, sto...
03/12/2026

Jago e Napoli: quando la scultura incontra la cultura partenopea
(Bruno Corbelli 3F)

Napoli è una città piena di arte, storia e tradizioni. Camminando per le sue strade si possono vedere chiese antiche, statue e monumenti che raccontano il passato della città. Anche oggi però l’arte continua a vivere grazie ad artisti contemporanei come Jago.

Jago è uno scultore italiano molto conosciuto per le sue opere in marmo, realizzate con una tecnica molto precisa e dettagliata. Le sue sculture ricordano quelle dei grandi artisti del passato, come Michelangelo, ma allo stesso tempo riescono a parlare alle persone di oggi. Una cosa interessante di Jago è che spesso condivide il suo lavoro sui social, mostrando come nasce una scultura e facendo avvicinare molti giovani all’arte.

Il rapporto tra Jago e Napoli è molto forte. La città, con la sua cultura e la sua storia, ha ispirato molto il suo lavoro. Proprio a Napoli si trova una delle sue opere più famose, il “Figlio Velato”, esposto nella chiesa di San Severo fuori le mura. Quest’opera richiama il famoso Cristo Velato realizzato da Giuseppe Sanmartino, uno dei capolavori più importanti della tradizione artistica napoletana.

Secondo me Jago rappresenta bene il legame tra passato e presente. Da una parte prende ispirazione dai grandi artisti della storia, dall’altra riesce a portare la scultura nel mondo moderno. In una città come Napoli, dove la cultura è ovunque, il suo lavoro dimostra che l’arte non appartiene solo al passato, ma continua a evolversi anche oggi.

Napoli premia Sal Da Vinci: la Medaglia della Città(Federico Graniero 5I)La vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanr...
03/11/2026

Napoli premia Sal Da Vinci: la Medaglia della Città

(Federico Graniero 5I)

La vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 non è stata solo una vittoria musicale, ma anche un momento di orgoglio per tutta Napoli. Proprio per questo il sindaco Gaetano Manfredi ha deciso di consegnargli la Medaglia della Città di Napoli, uno dei riconoscimenti più importanti per chi porta il nome della città in alto.

La cerimonia si è svolta nella suggestiva Sala dei Baroni del Maschio Angioino. Un luogo simbolico per celebrare un artista che da anni rappresenta Napoli attraverso la musica.

Con la canzone “Per sempre sì”, Sal Da Vinci ha conquistato il pubblico e la critica, portando sul palco di Sanremo una musica che unisce tradizione napoletana e sonorità moderne. Un successo che molti napoletani hanno sentito come una vittoria della città stessa.

Durante la cerimonia, il cantante ha ribadito il suo forte legame con Napoli. Ricevere la medaglia della città, ha spiegato, è un’emozione enorme perché significa essere riconosciuti dalla propria terra.

Ancora una volta Napoli dimostra quanto tenga ai suoi artisti. Quando uno di loro arriva così in alto, la città non dimentica di celebrarlo. E questa medaglia è il simbolo di un rapporto speciale tra un artista e la sua città.

Address

Via Trinità Delle Monache
Napoli, NY
80135

Website

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when Il Serraglio Giornale Scolastico posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Share